lunedì 29 giugno 2009

Incontro pubblico sulla tangenziale nord

Pubblico qui una mail di invito ricevuta da Cristiano Spiller del PD di Vicenza riduardo un interessante incontro riguardo il tracciato della futura tangenziale nord.

Ciao a tutti,
vi comunico che questo mercoledì 1 luglio, dalle ore 20.45, presso la sede della circoscrizione 4 (via Turra, vicino "Parco" Città), ci sarà un incontro pubblico, aperto a tutti, per discutere e confrontarsi sul progetto della Tangenziale Nord, soprattutto in riferimento alle zone di Bertesina, Anconetta, Ospedaletto (per quel che riguarda il prolungamento di via Aldo Moro) e di Saviabona, Monticello, Cavazzale.

Saranno presenti gli assessori:
Ennio Tosetto (mobilità, lavori pubblici e infrastrutture)
Francesca Lazzari (urbanistica)

L'incontro non ha l'intento di convincere nessuno, né di comunicare decisioni già prese. Il progetto è ancora in fase iniziale: i due tracciati fin qui sviluppati presentano entrambi pregi e difetti, da valutare e analizzare ancor più nei dettagli.
La speranza è quella di fornire maggiori informazioni ai cittadini, soprattutto ai residenti delle zone interessate, cercando di trovare la soluzioni migliore per tutti.

Vi aspettiamo numerosi, agguerriti e propositivi!

Cristiano

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giovedì 22 gennaio 2009

Raccolta firme per Newropeans a Vicenza

Prossime date dei gazebo a Vicenza per la raccolta firme a favore di Newropeans:

Sabato 24 Gennaio dalle 10.00 in Contra' Cavour;
Domenica 25 Gennaio dalle 11.00 in Piazza Castello;

Giovedi' 29 Gennaio dalle 9.00 in Contra' Cavour;
Sabato 31 dalle 10.00 in Contra' Cavour.

Per quest'ultima giornata e' previsto un grande evento pomeridiano con mobilitazione di massa della popolazione vicentina dedita agli spritz.

Venite a farvi uno spritz in centro e a mettere una firma per la democrazia in Europa.

Contatto: Giulio Cora'- 3495003003 - giulio.cora@coralegnami.it

Newropeans Home:
http://www.newropeans.eu/index.php?lang=it

16 Punti Chiave:
http://www.newropeans.eu/spip.php?article=154&lang=it

Proposta per un Governo Europeo:
http://www.newropeans.eu/article.php3?id_article=923&lang=it

Gente di Newropeans:
http://www.newropeans.eu/spip.php?article=174&lang=it

Gruppo su Facebook per la raccolta firme in Italia:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45990392371

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lunedì 3 novembre 2008

Attentato alla banca popolare di Vicenza

Variati sull´attentato di ieri: "Ho paura che si possa rompere un equilibrio incredibilmente durato per cinquant´anni. Lo temo io, ma dovrebbero temerlo anche gli americani"

Il giorno dopo l´attentato alla Banca Popolare di Vicenza, che gli inquirenti hanno definito di natura politica, il sindaco Achille Variati ritorna sulla vicenda, da lui stesso già duramente condannata.

"Vicenza - dichiara Variati - ospita gli americani da 50 anni. Li ha ospitati in tempi anche difficili, di guerra fredda e tensioni sociali, ma non è mai diventata un luogo sensibile per la contestazione. Il grave fatto di ieri mi ha fatto pensare che quell´equilibrio straordinario si possa rompere. Ho paura che la mia città stia per diventare un luogo sensibile su cui scaricare veleni. Si tratta di un problema molto grave, di cui l´odioso attentato alla Popolare potrebbe essere un segnale allarmante".

"Questo è un problema per la città - prosegue Variati - ma dovrebbe essere anche un problema per gli americani, ai quali chiedo di riflettere su quanto sta avvenendo. Il Dal Molin è una questione irrisolta, e non credo faccia bene nemmeno agli americani semplificare la vicenda come fosse una semplice questione tra loro e il governo italiano. Vorrei che riflettessero su cosa voglia dire fare nuove basi militari oggi, nel 2008, rispetto a cinquant´anni fa e su quale debba essere il rapporto con la città che li ha così a lungo ospitati. Non si tratta solo di risolvere questioni formali, ma anche sostanziali e che riguardano direttamente e profondante il territorio: da un progetto che ancora manca, fino alle indispensabili valutazioni sull´impatto ambientale".

Variati risponde anche a Galan, che sull´attentato ieri ha dichiarato "Chi semina vento, raccoglie tempesta". "Il proverbio mi trova d´accordo - commenta il sindaco - ma va chiarito chi abbia seminato vento. Non certo i cittadini che hanno espresso la loro opinione nella consultazione autogestita, non i pacifici dimostranti che hanno sfilato contro la nuova base, non io che ho cercato di ricondurre la protesta in un solco di democrazia, stemperando tensioni e conflitti. Il vento, semmai, l´ha seminato chi ha creduto di risolvere la questione senza discuterne con la città, lasciandoci in eredità una situazione irrisolta e incancrenita."

Nel frattempo, questa sera alle 21, il sindaco ha invitato tutti i cittadini a scendere in strada, per una fiaccolata a difesa della democrazia. "Indipendentemente dalle posizioni politiche - conclude Variati - la città deve creare un muro contro la violenza terroristica".

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sabato 18 ottobre 2008

LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VICENZA SCHNECK AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI

Lettera inviata dal Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, al Commissario Straordinario Paolo Costa, al Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, al Ministro Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, al Ministro della Difesa Ignazio La Russa, al Ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti e ai Parlamentari Vicentini.

Egregio Presidente del Consiglio,
La Provincia di Vicenza fino ad oggi ha sempre mantenuto sulla questione relativa all’ampliamento della base “Dal Molin” una linea di responsabile attesa. Ci siamo chiamati fuori da ogni tentazione di intervento politico preferendo concentrare la nostra attenzione sull’impatto e la ricaduta che quest’opera avrà nel futuro assetto del territorio Vicentino. E’ stata una scelta precisa, nello spirito di un Ente chiamato per sua scelta a mediare fra le esigenze generali dello Stato e le ragioni particolari dell’area.
Alla luce di tutto ciò, e anche degli ultimi avvenimenti, è venuto però il momento di porre i primi obiettivi di contemperazione del peso imposto e di mettere pertanto i paletti fondamentali, per il bene della nostra Comunità chiamata a convivere con quella che diventerà la più importante struttura militare presente sul suolo europeo.
Il primo è la Tangenziale Nord, vale a dire quella strada essenziale per il miglioramento della viabilità attorno a Vicenza. E’ una esigenza imprescindibile date la collocazione e la natura del sito, che è già stata recepita anche dal Commissario Straordinario. E’ di tutta evidenza che si tratta di una infrastruttura vitale per il progetto complessivo e pertanto il suo costo non può essere sopportato dalle amministrazioni locali.
E’ doveroso compito del Governo Italiano riconoscere alla Provincia il sacrosanto diritto di avere subito a disposizione le somme per la realizzazione dell’opera. Chiediamo certezze al riguardo: sui finanziamenti e sulle loro modalità. Tutto ciò dovrà avvenire attraverso l’attivazione concreta e sollecita di un tavolo di lavoro con la Provincia di Vicenza al fine di dare risposte chiare ai cittadini e agli amministratori locali. Se così non fosse siamo pronti a fermare ruspe e cantieri.
La Tangenziale Nord è fondamentale per evitare di portare al collasso la viabilità esistente e l’idea stessa di sviluppo della mobilità nella nostra provincia. E’ per noi il vero spartiacque della situazione. Partendo da essa costruiremo infatti il nostro futuro chiedendo al Governo Italiano di affrontare anche tutte le esigenze che di volta in volta saranno evidenziate per il miglioramento dei servizi e della qualità della vita della nostra collettività.
Come il territorio vicentino ha fatto la sua parte così lo Stato Italiano dovrà fornire la medesima disponibilità a far sì che questo insediamento diventi concretamente un’occasione di sviluppo e non di depauperamento del nostro Territorio.
Vogliamo segnali concreti e rapidi. Nel rispetto dei reciproci ruoli e in particolare dei nostri cittadini che si sacrificano per tutta l’Italia.

IL PRESIDENTE
Attilio Schneck

Editor : "nostri cittadini che si sacrificano per tutta l'Italia" "Se così non fosse siamo pronti a fermare ruspe e cantieri"??? VIA AI COMMENTI !!!

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lunedì 6 ottobre 2008

SCRUTINIO TERMINATO: HANNO VOTATO 24.094 VICENTINI

Lo scrutinio della consultazione popolare sul futuro dell’aeroporto Dal Molin è terminato da pochi minuti; hanno partecipato 24.094 cittadini pari al 28,56% degli aventi diritto al voto. Di questi, 23.050 voti espressi, pari al 95,66%, sono "sì", ovvero voti favorevoli all’acquisizione, da parte del Comune di Vicenza, dell’area del Dal Molin; 906 voti sono "no", pari al 3,76% dei voti espressi. Le schede bianche sono 92 (0,11%), quelle nulle 46 (0,05%).
La consultazione popolare organizzata dal comitato che raggruppa tutte le realtà contrarie alla realizzazione della nuova installazione militare statunitense, dunque, ha coinvolto migliaia di vicentini che, in questo modo, hanno risposto all’atto di dispotismo del Consiglio di Stato il quale, appiattendosi sui desideri del Governo, aveva annullato il referendum ufficiale promosso dall’Amministrazione comunale.
I seggi sono rimasti aperti dalle 8.00 alle 21.00 grazie alla presenza di centinaia di volontari; lo spoglio, effettuato da un comitato di garanti, è stato ultimato presso il Media Center di Piazza Castello sotto gli occhi di centinaia di cittadini.

Vi faccio notare alcuni dati: (ad ognuno il giudizio sui risultati odierni)

1) il 27-28 aprile al ballottaggio per il sindaco di Vicenza hanno votato 54.763 elettori. Il 63,7% degli aventi diritto (fonte repubblica.it). Variati, eletto sindaco, ha raggiunto con 27.645 voti il 50,5% (se so fare due calcoli circa 32% degli aventi diritto).
2) Il referendum autogestito ha avuto luogo nella sola giornata di domenica dalle 8 alle 21 e per di più in condizioni alquanto "scomode", grazie al consiglio di stato, cioè sui marciapiedi e con difficoltà di illuminazione. Al ballottaggio circa 3500 voti in più votando anche il lunedì fino alle 15 !!!
3) Se è vero che solitamente ai referendum la partecipazione è più bassa che alle elezioni politiche/amministrative. Il 28,5% che ha votato oggi assume un valore molto significativo.

Si sa che il valore dei dati sarebbe stato simbolico, ma Vicenza oggi ha dato una grande prova di Democrazia!

Grazie dunque a Vicenza e ai vicentini, credete a lungo nella Democrazia e partecipate sempre più!

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venerdì 3 ottobre 2008

Anche Monticello può dire la sua sul Dal Molin


foto: il vecchio comune di Monticello Conte Otto (M. Matteazzi)

Riporto la lettera inviata dal Comitato Promotore a tutti i cittadini di Monticello Conte Otto. L'iniziativa è stata promossa dal "Forum per la pace" ed è avallata da alcune formazioni politiche (tra cui Monticello Insieme) che ne condividono gli ideali di rifiuto della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Il valore giuridico della consultazione è pressoché nullo, ma il valore simbolico e politico è elevatissimo, in quanto la consultazione quantificherà per la prima volta l'opinione della popolazione riguardo alla creazione della nuove base militare USA.

CONSULTAZIONE POPOLARE SUL "DAL MOLIN" ANCHE NEL COMUNE DI MONTICELLO CONTE OTTO

La destinazione dell'area dell'aeroporto Dal Molin a base militare USA pone rilevanti problemi di ordine etico-religioso, ambientale ed economico che coinvolgono e dividono l'opinione pubblica vicentina.
Per consentire ai cittadini di esprimere la propria opinione sulla questione, il Comune di Vicenza ha organizzato un referendum consultivo per il giorno 5 ottobre 2008.
Considerando la prossimità del nostro territorio all'aeroporto Dal Molin, un gruppo di associazioni e di cittadini ha costituito un comitato promotore per una consultazione popolare anche nel Comune di Monticello Conte Otto.

IL QUESITO SUL QUALE TUTTI I CITTADINI DI MONTICELLO CONTE OTTO SONO CHIAMATI AD ESPRIMERSI E' IL SEGUENTE:

"Sei favorevole ad usi civili di interesse collettivo dell'area dell'aeroporto Dal Molin, come proposto dal Sindaco di Vicenza, anziché ad usi militari con l'insediamento della nuova base USA?"

LA CONSULTAZIONE SI SVOLGERA':

Domenica 5 ottobre 2008 dalle ore 9,00 alle ore 19,00

Dove si vota:

a Cavazzale presso la ex scuola elementare G. Zanella
a Monticello nei pressi della scuola elementare D. Alighieri
a Vigardolo presso la ex canonica vicino alla Chiesa

(Ricordati di portare un documento di riconoscimento)

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lunedì 29 settembre 2008

Consultazione sul DAL MOLIN: le risposte di CINZIA BOTTENE

1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?

Sulla vicenda della nuova base al Dal Molin tutti hanno avuto modo di esprimersi: due governi, due consigli comunali, la magistratura, forze politiche, economiche ecc.. Gli unici soggetti a non aver avuto questa possibilità sono gli abitanti della città su cui poi ricadranno le conseguenze di questa scelta. I vicentini hanno il diritto ad essere informati e coinvolti e a partecipare ad una decisione che avrà ripercussioni pesanti per il futuro della nostra città. Democrazia è anche partecipazione e questo non solo è un diritto ma anche un dovere per ognuno di noi.

2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No

1) Serve preservare ad usi collettivi l’area del Dal Molin, una delle poche aree vaste non edificate in un contesto caratterizzato da un rapido consumo di territorio naturale ed agricolo e da un’urbanizzazione selvaggia;

2)con la costruzione della base Vicenza diventerebbe sede della più importante base USA in Europa e quindi potenziale obiettivo di atti terroristici. Noi vogliamo vivere in una città sicura;

3) nel sottosuolo dell’area del Dal Molin si trova una delle 4 falde acquifere più grandi d’Europa che alimenta la città di Vicenza, Padova e tutto il sud del Veneto. Questo bene prezioso, che va salvaguardato e protetto, verrebbe messo in pericolo dalla costruzione della base.

3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell'area "Dal Molin"?

Per noi non sono mai esistite motivazioni di tipo ideologico ma solo e unicamente ragioni concrete ed oggettive.
Sulla popolazione vicentina non si avrebbe nessun tipo di impatto positivo con la costruzione della base. Molteplici , invece, quelli negativi, messi in evidenza anche dalla VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale) approvata dalla Regione Veneto il 18/12/2007, che ha evidenziato le seguenti problematiche:

“ostacoli al deflusso sotterraneo delle acque per opere o locali interrati;
modifica del regime delle acque piovane causato dalla impermeabilizzazione dei suoli;
diminuzione della quantità d’acqua drenata dal fiume Bacchiglione;
contaminazione dell’acqua e del suolo, in caso di sversamento accidentale,
maggior richiesta d’acqua per le attività in essere, che ricade sulla falda artesiana profonda;
emissione di gas e polveri, sia in fase di cantiere che di esercizio;
inquinamento luminoso ed acustico, sia in fase di cantiere che di esercizio
pesanti ripercussioni sul piano dell’inquinamento ambientale, acustico e luminoso a causa dell’aumento del traffico e delle attività militari.”


A tutto questo va aggiunto:
problematiche sociali per la presenza in città di 50000 soldati (la presenza statunitense complessiva si aggirerà sulle 20.000 persone considerando le famiglie e i lavoratori civili);
aumento dei costi a carico dello Stato italiano e quindi di tutti noi per il mantenimento delle basi USA in Italia (nel 2004 lo Stato italiano, come si evince da fonti ufficiali, ha pagato 27.500 euro per ogni militare statunitense operante in basi USA in Italia, );
costi a carico dello Stato italiano, e quindi di tutti noi per infrastrutture, e opere di urbanizzazione tra cui la prevista Tangenziale Nord,funzionale solo a collegare Ederle e Dal Molin.
Anche le tanto sbandierate ricadute economiche positive sulle industrie vicentine non esiste dal momento che i lavori al Dal Molin sono stati appaltati alle cooperative CCC e CMC di Bologna e Ferrara, mentre i lavori ai villaggi ed a Longare sono stati affidati ad una ditta di Parma e a una tedesca. Nessun lavoro è stato appaltato a ditte vicentine!

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venerdì 26 settembre 2008

La lettera di Variati alla cittadinanza

Cari concittadini,
domenica 5 ottobre si terrà la consultazione popolare sull'area del 'Dal Molin'.
Lo scopo della consultazione è di verificare l'orientamento dei cittadini di Vicenza su una scelta che ritengo rivesta una grande importanza per la nostra comunità: il destino dell'area del 'Dal Molin'. L'Amministrazione Comunale vorrebbe avviare un percorso che punti ad acquisire tale area, oggi di proprietà dello Stato Italiano, per destinarla a usi collettivi e salvaguardarne il valore paesaggistico e ambientale. Si tratta, è opportuno e giusto chiarirlo, di un percorso complesso, considerando che ad oggi l'area è stata destinata dal Governo ad ospitare un nuovo insediamento militare statunitense.
Ai cittadini chiedo, dunque, di esprimere il loro parere: l'Amministrazione Comunale deve procedere nella direzione indicata, e cioè avviare il procedimento per chiedere allo Stato la cessione dell'area, o no? Lo statuto comunale non prevede, per consultazioni come questa, alcuna forma di 'quorum'. Tuttavia, data l'importanza della materia, la Giunta Comunale presenterà la proposta di avvio del procedimento per acquisire l'area solo se si verificheranno due condizioni: la prevalenza delle risposte favorevoli (cioè dei SI); e una partecipazione pari ad almeno la metà più uno dei votanti al primo turno delle più recenti elezioni del Consiglio Comunale di Vicenza, quelle dello scorso 13 e 14 aprile.
Se non si verificheranno entrambe queste condizioni la Giunta rinuncerà ad avviare il procedimento per chiedere la cessione dell'area del 'Dal Molin' dallo Stato Italiano al Comune di Vicenza.
Grato della vostra attenzione, porgo i miei più cordiali saluti.

Il Sindaco Achille Variati

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domenica 21 settembre 2008

Consultazione sul DAL MOLIN: le risposte di SILVANO GIOMETTO, coordinatore gruppo Due "Sì Dal Molin"

1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?

Questa consultazione è una bufala.
Non bisogna dare retta a questo Sindaco.
Non è altro che la sciocchezza di un mediatore che vuol fare acquistare ai vicentini un bene che non può essere venduto.

2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No

Non andrò a votare questa pagliacciata.

3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell'area "Dal Molin"?

Lettera spedita al Presidente della Repubblica il giorno 19 settembre 2008

Egregio Signor Presidente della Repubblica Italiana
e p.c. Prefetto di Vicenza

L’anno scorso in Italia sono fallite 246 mila imprese, 290 mila sono i dipendenti a rischio licenziamento e 22 mila sono gli esuberi già contabilizzati nel 2008 dalle organizzazioni sindacali ai quali si devono aggiungere i 19 mila dipendenti Alitalia che dalla prossima settimana guarderanno gli aeroplani dagli uffici di collocamento.
E in questa disastrosa situazione si inseriscono gruppetti di irresponsabili che vorrebbero portare Vicenza sull’orlo di una inconcepibile rovina privandola della sua risorsa più importante rappresentata dalla casema Ederle.
Non è con il Palladio e con la cordata delle miniature di ville venete esposte in qualche museo locale senza spettatori che Vicenza può definirsi una delle città più privilegiata d’Italia per reddito pro-capite, (questo lo lasci ai libri di storia o ai depliant della pro-loco vicentina), ma è per l’indotto dei milioni di dollari che arrivano dagli Stati Uniti d’America per pagare gli stipendi di migliaia di vicentini che lavorano e lavoreranno alla Ederle Due, per pagare i lavori alle 4 mila ditte della provincia che sono pronte ad iniziare i lavori ad Dal Molin dal primo ottobre, per pagare i quasi 4 mila affitti a proprietari di immobili e per costruire scuole, ospedali, università e impianti sportivi nell’area aeroportuale di Viale Ferrarin, e soprattutto per dare sicurezza ad una città che da 50 anni convive in armonia con la protezione americana.
E’ a questa gente che si deve il benessere di Vicenza e non a certi personaggi che danno il supplemento a tendoni abusivi o ballano e ridono all’insegna di antiamericanismo proprio come certe recenti disgustose immagini sull’anti Alitalia.
Da ultimo una nota espressa con molto rammarico.
E’ stato riprovevole e offensivo che Lei, in Consiglio Comunale a Vicenza, abbia accettato una bandiera del “No Dal Molin” e abbia negato un incontro ai sostenitori del “Sì Dal Molin” come Le era stato richiesto.
Con rispetto,

Silvano Giometto
Coordinatore gruppo Due
“Sì Dal Molin”

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COMUNICATO DELL'AZIONE CATTOLICA VICARIALE SULLA CONSULTAZIONE SUL DAL MOLIN

Riporto il comunicato stampa diffuso dalla presidenza vicariale di Vicenza città dell'Azione Cattolica in merito alla consultazione del 5 ottobre.

COMUNICATO STAMPA DELLA PRESIDENZA DEL VICARIATO CITTADINO DELL'AZIONE CATTOLICA DI VICENZA SULLA CONSULTAZIONE POPOLARE INDETTA DAL COMUNE DI VICENZA SULL'AREA DENOMINATA “DAL MOLIN”.

“Bisogna stimolare la volontà di tutti ad assumersi la propria parte nelle comuni imprese. E’ poi da lodarsi il modo di agire di quelle nazioni nelle quali la maggioranza dei cittadini è fatta partecipe degli affari pubblici, in un’autenticalibertà” (Gaudium et Spes n. 31).
Ispirata dal Magistero della Chiesa, la presidenza del vicariato cittadino dell'Azione Cattolica di Vicenza, ritiene opportuno esprimere il proprio contributo sulla consultazione popolare a cui i residenti del comune di Vicenza, tra cui la maggioranza dei propri soci, sono chiamati il prossimo 5 ottobre.
Auspichiamo:
1- che ogni cittadino si informi sulla questione sollevata dalla consultazione.
Riteniamo che la conoscenza e l'approfondimento delle problematiche della nostra città siano una condizione indispensabile per l'assunzione di responsabilità a cui ciascun cittadino è chiamato;
2- che ogni votante colga l'occasione di partecipare consapevolmente e attivamente a questa occasione di espressione popolare prevista dal regolamento comunale.
Crediamo che l'espressione democratica dei cittadini, pur non potendo sostituirsi alla responsabilità degli amministratori locali e nazionali, debba potersi esprimere ed essere tenuta in considerazione;
3- che la consultazione diventi occasione di riappacificazione della cittadinanza con le istituzioni.
Pensiamo che, nel reale rispetto e ascolto reciproco, la partecipazione alla consultazione sia l'occasione di riallacciare un consapevole e costruttivo confronto tra i cittadini e i loro rappresentanti.

La presidenza del vicariato cittadino dell'Azione Cattolica di Vicenza.

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venerdì 19 settembre 2008

Consultazione sul DAL MOLIN: le risposte di ROBERTO CATTANEO, Comitato SI Dal Molin

1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?

1. Non ritengo sia importante andare a votare, ma esattamente il contrario perché il quesito è assai mal posto. Si chiede il parere sull’avvio di un “….procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell'area aeroportuale "Dal Molin" quando la “proprietà” rappresentata dallo Stato (Ministero della Difesa) ha già dichiarato, per iscritto, indirizzando una lettera al sindaco Variati che l’area in oggetto non è in vendita. Il perché quindi è semplicemente dato dal fatto che così posto il quesito diviene assolutamente fuorviante per il cittadino. Diverso sarebbe stato se il quesito si presentava chiaro e netto : BASE SI - BASE NO.

2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No

2. Esternare il voto è sempre un fatto delicato ma in questo caso lo diviene ancora di più, anche perché il quesito è ambiguo. Per il fatto che se si vota SI si è contro la Base, se si vota NO si è a favore. Un bel pasticcio per cui pongo la cosa in termini diversi . Sono favorevole alla costruzione della Base e non andrò a votare per lasciare, per quel minimo che mi riguarda, la piena responsabilità di questa consultazione-trappola a chi l’ha promossa.

3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell'area "Dal Molin"?

3. In un mondo globale non possiamo ritenere che una alleanza così forte con gli Stati Uniti, diventata nei decenni, amicizia più che forte, sia una anomalia rispetto ad altri movimenti quali quelli che, ad esempio, riguardano buona parte della nostra industria che da anni si è trasferita in tantissimi paesi di tutto il mondo. La presenza americana a Vicenza oltre a recare lavoro e quindi ricchezza , è anche un esempio concreto della solidarietà che ci unisce a quel paese. Può diventare ancor più importante, e sono convinto che sarà così, se si svilupperanno rapporti economici, culturali, sociali e assistenziali. Per far questo serve una disponibilità reciproca al dialogo e in questo si potrà valutare la volontà di una amministrazione comunale che punti realmente al superamento delle divisioni fatte crescere in città da gruppi integralisti.

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giovedì 18 settembre 2008

Consultazione sul DAL MOLIN: le risposte di GIANCARLO ALBERA, Coordinamento dei Comitati No al Dal Molin

1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?

Parto dicendo che tutta la vicenda Dal Molin è intrisa di procedure illegali e poco trasparenti; una storia che già dalla partenza ha sottratto ai vari processi locali previsti ogni forma di partecipazione. Tutto è stato calato dall' alto senza che di fatto la popolazione potesse parteciparvi, come invece previsto da normative Europee(gli atti di questo mancato governo locale ed altre violazioni che non sto ad indicare, sono depositati nel ricorso presso il TAR regionale veneto).
Pianificazione territoriale ed urbanistica ignorate o comunque non rispettate nelle sue norme e regole.
Dopo che si sono espressi governi, consigli di stato,consigli comunali, commissari, è doveroso dare la parola ai vicentini, uniche vere vittime di queste segrete manovre. Pensiamo che sia un alto segnale di volontà democratica ascoltare la voce dei cittadini.

2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No
3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell'area "Dal Molin"?

Le ragioni del nostro si "all' acquisizione dell' area aeroportuale" sono molteplici e abbracciano, motivi ambientali, urbanistici, sociali ed etici e tutti ugualmente validi, te ne elenco alcuni che sono fra loro concatenati e che rispondono sia alla seconda che alla terza domanda:

1) La base che dovrebbe essere costruita non è NATO per cui di fatto diventerebbe solamente trampolino di lancio per azioni o missioni unilaterali di guerra nei confronti di altri popoli (viol.art.11 costituz. e non è un' opera di difesa nazionale).

2)Si, ad un uso diverso di quell' area che serve ai vicentini ( oltretutto zona molto fragile dal punto di vista ambientale- zona SIC e ZPS, che per brevità non spiego) per uno sviluppo sostebile, più consono e rispettoso della storia e del patrimonio artistico di una città considerata "patrimonio universale UNESCO", contro una visione anacronistica di militarizzazione del territorio che è sicuramente in contrasto con la tutela dello stesso, sia di quello (patrimonio) artistico che ambientale.

3)La nuova base porterà alla comunità vicentina più costi che benefici(qualcuno ovviamente ne trarrà beneficio); soprattutto dal punto di vista dei consumi di risorse (alto consumo a basso prezzo... non pagano accise e saranno a carico delle AIM infrastrutture per acqua, luce e gas), oltre ad un maggiore rischio inquinamento, atmosferico e acustico, mettendo a rischio la stessa falda acquifera. Per finire molte saranno le possibili complicazioni e conseguenze che tale insediamento porterebbe. Cercheremo di spiegarlo anche domani sera al cinema teatro astra, ma soprattutto, quelle legate alla sicurezza che stravolgeranno la vita e le abitudini di tanta gente, intaccando la qualità della vita di una città, del suo territorio e (la qualità della vita )dei suoi abitanti. Ecco perchè i cittadini devono esprimersi ed ecco perchè, al di là del risultato, noi dovremo proseguire ad informare la gente con scienza e coscienza, perchè sicuramente in 2 mesi non è possibile fare quello che non è stato fatto in 2 anni.

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lunedì 15 settembre 2008

Consultazione Popolare sul DAL MOLIN

Con la nostra solita modalità di partecipazione interattiva, intendiamo sottoporre questa intervista a 2 rappresentanti del SI (No Dal Molin) e a 2 del NO (Si Dal Molin). A presto intervistati e interviste sul blog.
Nel frattempo voi come rispondereste?






Il sindaco di Vicenza Achille Variati, mercoledì 6 agosto, ha firmato l’ordinanza con la quale dispone la consultazione popolare sulla destinazione dell’area aeroportuale “Dal Molin”, dove è previsto l’insediamento di una base militare statunitense.



La raccolta del questionario è stata fissata per domenica 5 ottobre.

Questo il quesito: “ E’ lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l’avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell’area aeroportuale “Dal Molin” – ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense – da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l’integrità ambientale del sito?



A lei chiediamo:

1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?

2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No

3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell’area “Dal Molin”?

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venerdì 5 settembre 2008

CASO QUERO: E I VICENTINI?

E’ ormai nota la vicenda che ha visto coinvolto lo scorso fine settimana l’ormai ex Assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, Matteo Quero. Il caso del politico, fermato dalle forze dell’ordine per sottoporlo all’alcool test, rifiutato poi da Quero, è un po’ sulla bocca di tutti.

Il primo perdono e la sucessiva accettazione delle dimissioni da parte del Sindaco Achille Variati hanno però destato più di qualche dubbio, sia tra i sostenitori dell’opposizione consigliare che tra i gruppi più vicini al PD e a Variati.
La valutazione è complessa e mischia la dimensione pubblica e privata, come inevitabilmente succede ad un personaggio pubblico ed ancor di più a chi riveste ruoli istituzionali.

I vicentini però, da bravi frequentatori dei salotti buoni, non hanno perso tempo ad intavolare una classica discussione da Bar Sport, poco costruttiva per tutti.
Ho spesso sentito parlare che c’era più da chiedersi come mai Quero fosse lì a quell’ora di notte (era, per la cronaca, nei pressi di Ponte Alto – zona Vicenza Ovest) e se avesse o meno ingerito alcool o ancor peggio sostanze stupefacenti.
Premesso che un politico non dovrebbe mai e poi mai ritrovarsi in tale scomoda situazione, la cosa che personalmente mi ha lasciato più perplesso è stato il comportamento del Primo Cittadino. Il Sindaco Variati ha prima riabilitato l’Assessore, perdonato e insignito del ruolo di testimonial per la sicurezza stradale, salvo poi, pochi giorni dopo, accettarne le dimissioni e dichiarare pubblicamente il venir meno della fiducia nei confronti di Quero.

Ora, quella che per Variati poteva essere un’iniziale buona mossa, che aveva riscosso anche il successo dell’opinione pubblica giornalistica locale, dimostrando la solidità della maggioranza di centro sinistra, è stato un pericolosissimo boomerang per la stabilità della Giunta. Il dietrofront ha infatti destabilizzato certi equilibri, sia nella cittadinanza che nella maggioranza consigliare.

Il tutto poi è stato inevitabilmente utilizzato dal centro destra per richiedere delucidazioni sul comportamento, quantomeno ambiguo, di Achille Variati.

Bene, i vicentini come valutano politicamente la questione? Il Sindaco ha a mio avviso dimostrato una certa superficialità nel non prendersi un tempo congruo per delle decisioni. Ha probabilmente agito d'istinto senza consultarsi con la sua Giunta, per salvaguardare una presunta stabilità direttiva, che ora rischia seriamente di rompersi.

Dispiace per Quero, che onestamente mi sembra una persona corretta e capace, che ha commesso un clamoroso passo falso, del quale ha pagato lo scotto inevitabile.

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sabato 26 luglio 2008

Dal Molin , uno studio sui costi

A quanto pare sta cadendo anche l'ultimo argomento di carattere locale (e non geopolitico) a favore della Ederle 2.

Lasciando perdere i costi di tipo ambientale e sociale, ai vicentini la nuova base non conviene nemmeno a livello strettamente economico.


Cito da IL VICENZA del 18 giugno 2008, pag.19:

Secondo le stime fatte dall'ingegnere Eugenio Vivian la nuova base costerà tra i 500 e i 1000 euro all'anno per ogni famiglia di Vicenza (che secondo i dati del Comune sono 56.000). Nello scenario peggiore, infatti, si tratta di flusso di costi economici pari a 56 milioni di euro all'anno. Queste stime derivano in parte dallo studio sulla base USA di La Maddalena, in termini di ricadute sui servizi quali bollette di elettricità, acqua e gas. Nel computo totale, oltre ai prezzi dovuti ai nuovi allacciamenti fognari necessari a rendere la base operativa, sono stati inseriti il 41% delle spese che saranno sostenute dagli italiani per realizzare l'installazione militare.



Ora volendo fare un'analisi costi-benefici strettamente economica, che dunque non contempli le dimensioni ambientali e sociali ( sostanzialmente incompleta, perchè il valore della falda aquifera lo scopriremo quando l'avremo compromessa... e sarà incommensurabile), dobbiamo contrappesare i benefici ai costi stimati dall'ingegnere.

Vorrei sapere, di grazia, quali sono i soldi che entrano...riusciamo a quantificarli su per giù?



Ora, io non metterei la mano sul fuoco riguardo al lavoro dell'ingegnere, che essendo del comitato magari non è stato proprio imparziale, ma diciamo che ha ragione al 50%. Fanno 28 milioni di euro all'anno di costi.
Proviamo a pensare ai benefici. Se arrivassimo anche a 10 milioni di euro l'anno sarei stupito. Qualcuno mi smentisca.



E' ora di chiarire se esiste un'argomentazione quanto meno ragionevole per il sì alla base, anche meramente economica. Allo stato delle cose non pare.

Sembra, al contrario che le argomentazioni del si siano di retorica priva di fondamenta. Quindi se è vero che 4.000 vicentini hanno firmato per il sì è ora che questi signori vengano informati come si deve. Poi se rimangono della loro... rispetto per le opinioni differenti, ma almeno usiamo la ragione: è ciò che ci distingue dagli animali.

Di sicuro i dirigenti militari americani hanno fatto bene i loro conti... perchè noi no?

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venerdì 18 luglio 2008

Da Vicenza nuova linfa per la cultura italiana

E’ di oggi la notizia che l’ex sindaco di Vicenza, dopo essere stato lasciato a casa dal suo partito nella fase di composizione del Parlamento, ha trovato il modo di godere le gioie della dolce vita romana. Da settembre sarà infatti a capo della segreteria particolare del ministro Bondi, ai Beni culturali, con il quale condivide la passione e la dote per la composizione poetica. Senza rinunciare alla presidenza della Fondazione Teatro Comunale, sua creatura di diritto, dirigerà lo staff politico e tecnico del ministero con un occhio di riguardo a tre comparti fondamentali del panorama culturale italiano: ristrutturazione del sistema cinematografico, valorizzazione dei musei e rilancio dei patrimoni artistici dei piccoli comuni. I 10 anni di amministrazione cittadina hanno infatti dimostrato che dispone delle carte giuste per raggiungere questi alti obiettivi. Basta pensare a tutti i soldi che, in questi anni, sono stati spesi a Vicenza per migliorare e razionalizzare l’offerta museale (ce l’invidia il Veneto intero... l’esposizione privata di Palazzo Leoni Montanari basta e avanza, no?), rilanciare il patrimonio artistico (va da sé che non si può pensare di ammirare gli edifici palladiani nell’anno del Cinquecentenario...cosa pretendete?) e promuovere la settima arte (tutto quel proliferare di sale e cineforum era uno spreco: 1 cineforum, 1 multisala del Berlusca e 2 sale funzionanti tutto l’anno sono più che sufficienti per 110 mila abitanti.. che peraltro preferiscono lo shopping!). Prima di far ricadere la scelta su di lui, insomma, al ministero hanno condotto un’attenta ricerca dell’uomo giusto da piazzare al posto giusto.

Finalmente, anche in Italia come a Vicenza, culturalmente siamo in una botte di ferro.

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