lunedì 7 luglio 2008

VicenzaPartecip@ & Newropeans

Un partito transeuropeo, una formazione rivoluzionaria in quanto ad età con membri tutti al di sotto dei 35 anni, una visione alternativa dell'Europa e del suo funzionamento.


Insomma i presupposti per un ottimo progetto ci sono tutti, peccato che il risultato deluda di parecchio le aspettative.


Ma questa è un'opinione personale, per prima cosa i fatti.




Giovedì 3 Luglio, nel salone di Stradella S. Nicola, si è tenuto l'incontro organizzato da noi di VicenzaPartecip@ con ospiti il coordinatore nazionale e il coordinatore giovanile di Newropeans. La serata era aperta a tutti e l'affluenza è stata discreta (a tal proposito un bravo a Stefano Balbi che praticamente ha organizzato tutto da solo).


La conferenza aveva lo scopo di presentare, sia a noi del blog che a quanti siano voluti intervenire, questo nuovo progetto transeuropeo.


Dopo le presentazioni di rito del nostro Stefano la parola è subito andata al coordinatore nazionale Diego Malcangi. In sintesi ha spiegato che Newropeans è il primo partito transeuropeo, e con questo si intende che sarà il primo partito a presentare candidati sotto un unico simbolo in tutti i 27 paesi membri alle prossime elezioni del 2009. Questi stessi candidati, inoltre, saranno scelti con una sorta di "primarie on-line" da quanti si vorranno iscrivere a questo nuovo soggetto politico. A tal proposito ha tenuto a precisare come Newropeans non sia nè di destra, nè di sinistra ma, con un paragone particolarmente azzeccato, una sorta di "lista civica transeuropea" con uno scopo ben preciso, raggiunto il quale si propone di scomparire.


Lo scopo in questione è quello di dotare l'Unione Europea di maggiori strumenti democratici. Come detto dallo stesso Malcangi, non si può avere un'economia ed una società sempre più globalizzate senza una politica che si adegui a questa tendenza. L'Unione Europea sicuramente è il punto di partenza ma così com'è non è sufficientemente efficace.


Newropeans si propone quindi di modificare l'attuale assetto dell'Unione. Loro obiettivi sono (come si può leggere sul loro sito www.newropeans.eu): riformare le modalità di elezione del Parlamento Europeo, imponendo che la metà dei parlamentari sia scelta direttamente dai cittadini; una diversa distribuzione dei poteri, rimpiazzando l'attuale Commissione Europea con un Governo Europeo guidato dal Parlamento stesso; l'introduzione di un referendum transeuropeo per sancire ogni nuovo allargamento a nuovi stati membri.




Da questa presentazione ne è nata una vivace e partecipata discussione. Tralasciando i personali dubbi (anch'essi espressi pubblicamente) sull'efficacia e la positività di una tendenza politica ed economica alla globalizzazione, non ha convinto la visione semplicistica ed a mio avviso utopistica di una sorta di circolo virtuoso, secondo il quale una volta introdotti questi strumenti tutto il resto verrà da sè. E' ingenuo pensare che i soli indici democratici di un' entità politica, ancor di più se tale entità è immensa e complessa come l'UE, siano i metodi elettorali. E ancora non si può a mio avviso proporre di riformare l'intero sistema politico europeo (riforma comunque necessaria, ma non sufficiente) senza riflettere sulle conseguenze che questo cambiamento avrà sulla politica locale di ciascuno dei paesi membri. Inoltre non vi è traccia nel sito, e del resto non è stata fatta parola su questo durante la serata, degli eventuali metodi di coinvolgimento della popolazione. Non si affronta che di striscio la questione dell'informazione (scarsa) e della partecipazione (nulla) sui temi europei. Unica proposta è il referendum per sancire l'allargamento dell'Unione ad altri stati membri. Arma questa altamente pericolosa: senza una corretta informazione si rischia di dare potere alle paure ed ai pregiudizi delle popolazioni (si pensi a cosa sarebbe successo se si fosse chiesto in Italia un parere referendario all'entrata della Romania nell'Unione). La loro risposta è stata che: "una volta introdotta questa riforma, la politica nazionale sarà costretta a coinvolgere il cittadino anche sui temi europei, creando un circolo virtuoso che porterà ad una politica più attenta e ad una cittadinzanza più consapevole delle tematiche europee".




Sarà che vivo in Italia ma...

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martedì 24 giugno 2008

VicenzaPartecip@ invita Newropeans

Ne stavo già parlando nei post precedenti… finalmente vi posso dare la conferma: VicenzaPartecip@ organizza una serata sulla partecipazione democratica in Europa, Giovedì 3 Luglio alle 20.30 presso il salone in Stradella San Nicola 2.


Lo facciamo con l’approccio che ci ha contraddistinto fino ad ora: di dialogo con le parti politiche e coinvolgimento alla partecipazione attiva nei confronti della società tutta, ed in particolare dei giovani.





Invitiamo dunque a parlare alla cittadinanza vicentina i tre membri più attivi di Newropeans, in Italia (il Coordinatore nazionale Diego Malcangi, Danilo Del Gaizo e Marcello De Vita).
Newropeans è un nuovo movimento politico che fa della democratizzazione dell'Unione Europea il suo obiettivo primario. I suoi iscritti sono per il 70% giovani d’età compresa tra i 20 e 35 anni e i sui fondatori sono i padri del progetto Erasmus e della mobilità studentesca in Europa. Newropeans è il primo partito transeuropeo: sarà presente alle elezioni del 2009 per il rinnovo del Parlamento Europeo, con lo stesso programma in tutti i 27 Paesi membri dell’UE; non si presenta ad alcuna elezione a livello di singolo stato membro e si autofinanzia attraverso i suoi iscritti.





In questa serata si parlerà di integrazione in Europa, di come può attuarsi la democrazia partecipativa nel contesto europeo e, in particolare, di come rendere le istituzioni europee più vicine ai cittadini. L’argomento è quanto mai di rilievo in questo periodo in cui l’Unione Europea sta vivendo una crisi molto profonda: mentre continua il suo allargamento ad est viene scossa alla base dallo scetticismo dei cittadini dei membri storici. Due anni fa il no di Francia e Olanda alla Costituzione Europea ha dato inizio ad un "periodo di riflessione" dei leader europei che non sembra destinato a risolversi. E’ di pochi giorni (12 giugno) la notizia che anche il nuovo trattato di riforma, ridenominato Trattato di Lisbona, ha incassato il no dell’Irlanda: uno dei paesi che hanno maggiormente beneficiato dell’ingresso in Europa, avvenuto 35 anni fa.



Come ci avviciniamo in Italia, e soprattutto a Vicenza, alle prossime elezioni parlamentari europee del 2009? Noi cittadini riusciamo a comprendere il ruolo dell’Europa nelle nostre vite? … e come possiamo migliorarla?


Indubbiamente esistono già degli elementi di novità da conoscere e Newropeans è uno di questi.





Vi aspettiamo numerosi.

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