Incontro pubblico sulla tangenziale nord
Pubblico qui una mail di invito ricevuta da Cristiano Spiller del PD di Vicenza riduardo un interessante incontro riguardo il tracciato della futura tangenziale nord.
Ciao a tutti,vi comunico che questo mercoledì 1 luglio, dalle ore 20.45, presso la sede della circoscrizione 4 (via Turra, vicino "Parco" Città), ci sarà un incontro pubblico, aperto a tutti, per discutere e confrontarsi sul progetto della Tangenziale Nord, soprattutto in riferimento alle zone di Bertesina, Anconetta, Ospedaletto (per quel che riguarda il prolungamento di via Aldo Moro) e di Saviabona, Monticello, Cavazzale.Saranno presenti gli assessori:Ennio Tosetto (mobilità, lavori pubblici e infrastrutture)Francesca Lazzari (urbanistica)L'incontro non ha l'intento di convincere nessuno, né di comunicare decisioni già prese. Il progetto è ancora in fase iniziale: i due tracciati fin qui sviluppati presentano entrambi pregi e difetti, da valutare e analizzare ancor più nei dettagli.La speranza è quella di fornire maggiori informazioni ai cittadini, soprattutto ai residenti delle zone interessate, cercando di trovare la soluzioni migliore per tutti.Vi aspettiamo numerosi, agguerriti e propositivi!CristianoEtichette: Eventi, Politica Vicentina
Raccolta firme per Newropeans a Vicenza
Prossime date dei gazebo a Vicenza per la raccolta firme a favore di Newropeans:
Sabato 24 Gennaio dalle 10.00 in Contra' Cavour;
Domenica 25 Gennaio dalle 11.00 in Piazza Castello;
Giovedi' 29 Gennaio dalle 9.00 in Contra' Cavour;
Sabato 31 dalle 10.00 in Contra' Cavour.
Per quest'ultima giornata e' previsto un grande evento pomeridiano con mobilitazione di massa della popolazione vicentina dedita agli spritz.
Venite a farvi uno spritz in centro e a mettere una firma per la democrazia in Europa.
Contatto: Giulio Cora'- 3495003003 -
giulio.cora@coralegnami.itNewropeans Home:
http://www.newropeans.eu/index.php?lang=it16 Punti Chiave:
http://www.newropeans.eu/spip.php?article=154&lang=itProposta per un Governo Europeo:
http://www.newropeans.eu/article.php3?id_article=923&lang=itGente di Newropeans:
http://www.newropeans.eu/spip.php?article=174&lang=itGruppo su Facebook per la raccolta firme in Italia:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45990392371Etichette: Eventi, Politica Europea, Politica Vicentina
Perché Willer Bordon è uscito dalla Casta
Willer Bordon, classe 1949, eletto in Parlamento per 6 legislature consecutive (4 volte alla Camera e 2 al Senato), coordinatore di Alleanza Democratica, sottosegretario ai Beni Culturali durante il primo governo Prodi, Ministro dei Lavori Pubblici durante il secondo governo D'Alema, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio durante il secondo governo Amato, capogruppo della Margherita al Senato nella XIV legislatura. Un pezzo grosso, fino al 2007 il numero 2 della Margherita, un ventennio speso nella politica che conta, con il fiore all'occhiello del successo delle campagne referendarie combattute a fianco di Mario Segni (abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, elezione diretta di sindaci e presidenti della province, legge elettorale maggioritaria).
Il 16 gennaio 2008 Willer Bordon ha presentato le dimissioni da senatore. Un gesto quanto mai inconsueto per lo scenario politico italiano, avvezzo alle 16 legislature di Andreotti, alle 13 di Cossiga, alle 11 di Tremaglia. O, per considerare esemplari di più verde età, alle 8 di Fini e Casini, alle 7 di D'Alema. "
Per un animale politico è difficile dimettersi", afferma Bordon, lo scorso 19 novembre a Palazzo Trissino per la presentazione del suo libro "
Perché sono uscito dalla Casta". Dimettersi è difficile perché significa abbandonare di propria volontà i palazzi del potere e gli agi e privilegi ad essi annessi. Difatti i suoi colleghi fino all'ultimo non hanno voluto credere al suo gesto, per certi versi drastico, ma che non ha avuto poi l'eco ricercata sulla stampa nazionale a causa della sfortunata concomitanza con l'arresto della moglie di Mastella. Allora ci dica, Willer Bordon,
perché dimettersi?Perché oggi "
l'unica possibilità di fare politica è uscire dal teatrino della politica, che si occupa ormai esclusivamente di difendere i suoi interessi di casta". Perché "
il Parlamento è diventato un luogo in cui tutto ha un prezzo e niente ha più valore". Perché "
i cittadini non hanno più fiducia nei partiti ed è in gioco la credibilità stessa delle istituzioni".
In un anno e mezzo un saggio come "La Casta" di Stella e Rizzo ha già venduto più di 1.300.000 copie. Dizionario alla mano, la casta è un "
gruppo di persone che, assunto in un qualche modo un certo potere, si occupa solamente di mantenerlo, distaccandosi dalla realtà circostante". A parere di Bordon, difficilmente definizione potrebbe calzare meglio alla classe dei parlamentari nostrani. I cittadini se ne stanno rendendo conto, tanto che a novembre un
sondaggio di Mannheimer registrava come solo il 40% degli italiani abbia fiducia nell'esecutivo, fiducia che scende addirittura al 16% nei confronti dell'opposizione. "
Nell’insieme, si assiste dunque ad una vera e propria crisi di fiducia nei confronti di tutti gli attori politici", chiosa Mannheimer. I parlamentari sembrano aver perso ogni contatto con la realtà di fuori: Bordon porta ad esempio il momento in cui si provarono a tagliare del 10% le indennità mensili di 5522 euro: ci fu una sollevazione trasversale a tutti i partiti, e alla fine si ridusse sì lo stipendio del 10%, ma non prima che fosse aumentato di una somma quasi pari, di modo che la riduzione reale fu di 36 euro, lo 0,64%. "
L'antipolitica è il frutto della cattiva politica", ha ripetuto più volte l'ex-senatore, e l'osservazione ci trova concordi. "
Si rischiano, è vero, il qualunquismo e il populismo: il problema è che hanno fondamento."
"
Nel 1995 Barack Obama era un semplice avvocato. Solo nel 1996 ha cominciato a fare politica attiva. Partendo da zero, in dodici anni è riuscito a diventare il presidente della nazione più potente del mondo. Fosse nato in Italia, con 12 anni di militanza, ora sarebbe forse il segretario di qualche circolo giovanile, o di qualche gruppo comunale. I giovani, in Italia, dopo venti anni che sono nel giro, sono ancora considerati giovani. Si pensi a Fini, a Fassino, a Veltroni, a D'Alema, a Casini. Ancora, Obama, che si è presentato quasi sconosciuto alle primare, grazie ai meccanismi aperti e meritocratici delle stesse è riuscito addirittura ad imporsi su Hillary Clinton, che era appoggiata da tutto l'establishment democratico. In Italia, per un esterno, è impossibile inserirsi nel giro che conta. Al di là degli statuti i partiti italiani sono in mano a 2, massimo 3 persone, che decidono chi sarà eletto e dove, in base a criteri del tutto slegati dalle competenze e dalle capacità. Ve lo dice uno che fu il numero 2 (solo ufficialmente) di un grosso partito, e che ha visto fin troppe volte con i suoi occhi come funzionano queste cose."
Oltre all'immobilismo e alla mancanza di ricambio, Bordon accusa la classe politica di avere fatto
carta straccia della Costituzione, annullando di fatto la separazione dei poteri legislativo ed esecutivo: solo il 9% delle leggi risulta scritta dal Parlamento, il restante 91% è opera del Governo. La condizione di privilegio (casta) dei parlamentari è dunque associata all'
inutilità e all'
inefficienza del Parlamento, e, cosa non meno importante, ad un
grave distacco dal territorio, dovuto alla cancellazione del voto di preferenza. Le liste bloccate hanno creato un Parlamento di "nominati", in cui un parlamentare per farsi rieleggere non deve più rendere conto del suo operato agli elettori, ma piuttosto stare bene attento a non pestare i piedi a chi l'ha messo dov'è. Completa il quadro la
reintroduzione del finanziamento pubblico ai partiti, cancellato dal 90% degli elettori italiani col referendum dell'aprile '93 e subdolamente ripristinano già nell'autunno dello stesso anno sotto la dicitura "rimborso elettorale". I partiti godono quindi della più totale comodità nell'assegnazione delle poltrone, e parimenti si spartiscono senza controlli i 200 milioni di euro destinati ogni anno ai rimborsi elettorali (di questi godono per cinque anni dalle elezioni anche i partiti che ufficialmente non esistono più, come la Margherita o l'Udeur).
Per permettersi di denunciare a testa alta tutto ciò, Bordon ha deciso di chiamarsi fuori, "
in un gesto per certi versi egoistico" che gli ha consentito di "
riguadagnare la dignità personale. Non si può continuare a dire attorno a me è un disastro, ma io sono diverso. Così facendo si legittima, di fatto, un sistema corrotto." Il primo passo della sua seconda vita politica sarà quello di impegnarsi in una nuova battaglia referendaria che avrà come obiettivo l'eliminazione definitiva del finanziamento pubblico ai partiti.
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Incontro: "Crisi dell’Economia e della Finanza: il ruolo della Politica e delle Istituzioni "
Sperando di riuscire a breve a scrivervi un resoconto della serata con Bordon, vi segnalo questo evento per stasera:
Venerdì 28 novembre - ore 20:30
Vicenza - Sala dei Chiostri di S. Corona Crisi dell’Economia e della Finanza: il ruolo della Politica e delle Istituzioni
Incontro con Massimo Cacciari (Sindaco di Venezia) e il senatore Nicola Rossi.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Olof Palme, che nell’occasione sarà presentata da Luigi Creazzo e Silvano Veronese. Modera il dibattito il consigliere regionale del Pd Claudio Rizzato.Questo l'articolo di presentazione del Giornale di Vicenza di ieri:
“Crisi dell'economia e della finanza: ruolo della politica e delle istituzioni” è il tema del convegno promosso per domani sera alle 20.30 ai Chiostri di S.Corona per lanciare l’associazione “Olof Palme”, fondata dagli esponenti di centrosinistra Silvano Veronese, Luigi Creazzo, Luigi Poletto (presidente del Consiglio comunale), Claudio Rizzato (consigliere regionale), Antonio Dalla Pozza (assessore), Claudio Veronese, Antonio Bertacco e Adalgiso Barcarolo. Ospiti della serata - moderata da Claudio Rizzato - saranno Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, e il sen. Nicola Rossi, economista.
L’associazione sarà presentata da Silvano Veronese e Luigi Creazzo. «Gli scopi costituenti di questa Associazione, che si rifà alla figura del grande statista svedese Olof Palme - spiegano gli organizzatori - sono quelli di dibattere, approfondire e promuovere idee, progetti, contributi ed iniziative sui processi di evoluzione politica, economica, sociale, civile e culturale in atto nel nostro Paese, con l'idea fondativa di sviluppare un movimento di opinione che si riconduca ai valori, alla storia e alle tradizioni del riformismo socialista, laico e cristianosociale, dell'ambientalismo, dei movimenti di liberazione e per il disarmo, in particolare facendo riferimento alla storia ed alle esperienze modernizzatrici delle grandi socialdemocrazie europee e scandinave».
Particolare attenzione alle evoluzioni dei processi attuali su diritti civili, welfare, laicità delle leggi e dello Stato. Etichette: Eventi
Willer Bordon presenta "Perché sono uscito dalla casta"
Diffondo l'invito della libreria Galla a partecipare all'incontro di stasera:
A Palazzo Trissino Willer Bordon con il suo nuovo libro "Perché sono uscito dalla casta"
Il libro denuncia di Willer Bordon "Perché sono uscito dalla casta" sarà presentato dall’autore nella Sala degli Stucchi di Vicenza mercoledì 19 novembre alle 18. Al suo fianco ci sarà il sindaco di Vicenza, Achille Variati.
Sarà l’occasione per ascoltare dalla viva voce di uno dei protagonisti, anzi degli ex protagonisti, della politica nazionale degli ultimi decenni fatti e misfatti dei palazzi romani. Dopo essere stato parlamentare per il Pci, aver fatto parte di Alleanza democratica, del Pds, della Margherita, e aver fondato una nuova Unione democratica, Bordon oggi è, come si legge nella copertina del suo libro, "un uomo politico che ha avuto il coraggio di dimettersi dal Senato".
Il suo, a gennaio di quest’anno, fu un gesto di protesta "contro il declino e la corruzione di una classe dirigente incapace di farsi portatrice delle esigenze dei cittadini e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento". Disse allora: "Il mio non è un atto di rassegnazione, né tantomeno un gesto aventiniano, ma un atto forte di testimonianza di chi sente il dovere di difendere le istituzioni dalla deriva di sfiducia che investe la politica". Il disagio che lo condusse alle dimissioni, ma anche la volontà di denuncia degli sprechi di una certa classe politica, sono l’oggetto del libro, nel quale l’autore ripercorre "in presa diretta" gli anni vissuti nelle stanze romane.
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Serata di approfondimento sulla crisi finanziaria in atto
Segnalo questo incontro, stasera dai Saveriani:
lun 3 novembre ore 20.30
presso Istituto Missionari Saveriani, Viale Trento 119, Vicenza
"crisi finaziaria: modello al capolinea"
Nulla sarà come prima, assicurano gli uni.
il peggio deve ancora venire, profetizzano altri.
Mentre tutti, ora, invocano l'intervento pubblico nell'economia...
cause, rimedi, prospettive.
relatore: Vincenzo Comito,economista, ha lavorato molti anni nell'industria; attualmente è consulente aziendale e docente di finanza aziendale presso l'Università di Urbino; è tra i promotori di Finanza Solidale
"Progetto Cittadinanza glocale- incontro n 79"Etichette: Eventi