<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996</id><updated>2010-04-29T18:25:15.059+02:00</updated><title type='text'>Vicenza Partecipa</title><subtitle type='html'>&lt;a href="http://www.vicenzapartecipa.it/referendum_dal_molin.htm"&gt;SPECIALE REFERENDUM: le interviste ai sostenitori del sì e del no&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;a href="Comunicato_Vicenzapartecipa_Newropeans_260608.doc"&gt;Comunicato stampa: VicenzaPartecip@ incontra Newropeans&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;&lt;br&gt;
&lt;a href="http://www.vicenzapartecipa.it/candidati_sindaco.htm"&gt;Tutte le interviste ai candidati sindaco 2008&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;</subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/blog.html'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.vicenzapartecipa.it/atom.xml'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>83</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-3265688121799712223</id><published>2010-04-29T18:15:00.003+02:00</published><updated>2010-04-29T18:25:15.072+02:00</updated><title type='text'>Chiusura (temporanea?) di vicenzapartecipa.it</title><content type='html'>Dal primo maggio il servizio di pubblicazione ftp di Blogger su cui era basato questo sito non sarà più attivo. Il sito resterà visibile a questo indirizzo, ma non si potranno pubblicare nuovi post né commentare. Poco male, visto che da molto qui ogni attività era cessata. Mi riprometto di organizzare una riunione tra coloro che avevano dato vita a questo progetto, per vedere se sarà possibile farlo ripartire con nuove idee, traendo profitto dagli errori passati, o se sia preferibile chiudere così. Personalmente propenderei per la prima ipotesi, e qualche spunto ce l'avrei, ma da solo, ovviamente, non andrei da nessuna parte. Per cui, a presto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-3265688121799712223?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3265688121799712223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3265688121799712223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2010/04/chiusura-temporanea-di.html' title='Chiusura (temporanea?) di vicenzapartecipa.it'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-7971535066443333457</id><published>2009-08-01T17:41:00.004+02:00</published><updated>2009-08-01T17:46:58.873+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>PD, un errore respingere Beppe Grillo</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Da "Il Giornale di Vicenza" dell'1-8-09&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Si può essere democratici ma non popolari?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Il PD si sta avvitando in questi giorni in una negativa sindrome della zattera. Quando si è in mare aperto e si sta su una zattera, non c'è posto per tutti e allora ecco la tentazione di respingere chi cerca di salire. Così morì il Partito Popolare dei Franco Marini. La soluzione fu la Margherita, ovvero lo spirito dell'apertura e della contaminazione. Lo stesso spirito che dovrebbe animare il PD se davvero è partito a vocazione bipolare e maggioritaria. Se aspira ad essere un grande partito di popolo.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Oggi i generalissimi del PD respingono la candidatura di Beppe Grillo alla segreteria del PD, come ieri respinsero la richiesta di Antonio di Pietro a confluire nel PD. E tuttavia non sanno portare argomenti che non siano quelli un po' spocchiosi della inadeguatezza in fatto di stile o di linguaggio. O della correttezza formale del tesseramento.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Io mi chiedo: in quale senso sarebbero impresentabili in un partito democratico leaders in cui si riconoscono milioni di cittadini italiani sicuramente animati da valori democratici? Lo stesso errore fu commesso verso Italia dei Valori e sta costando al PD il rischio del fallimento. In che cosa Di Pietro sarebbe stato incompatibile con il programma Democratico? Forse sul nodo della legalità? Oppure nel modo di fare opposizione?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Era forse più bipartisan il modo usato dla Cavaliere che accusò fin dal primo giorno e per tutta la durata del governo l'Unione di Prodi di aver vinto con brogli elettorali? O quello di creare ad ogni piè sospinto finti casi di corruzione, con agenti pagati per dichiarare che Mortadella e Ranocchio prendevano tangenti?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Quel Ranocchio che poi fu comprato come si comprano i calciatori per il Milan? O quello di usare ogni santo giorno i telegiornali pubblici e privati, con direttori compiacenti, per dipingere davanti al popolo Prodi come uno stupido? Ricordo a tutti che il Cavaliiere rifiutò perfino di riconoscere il Governo Prodi, rifiutando di stringere la mano al leader dell'Unione?&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia nessuno criticò il leader della coalizione di destra per questi atteggiamenti per nulla bipartisan.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Io non capisco dove sia il problema. Vorrei che mi fosse spiegato con argomenti razionali. In questi giorni vediamo alzarsi le barricate a respingere una boccata di aria fresca e popolare che sarebbe solo salutare per il PD. Che cosa non va nella candidatura Grillo? Il suo colorito linguaggio? E' più politicamente corretto di quello di Bossi che parla di fucili e invita a gettare il tricolore nel cesso, o di Calderoli che porta un maiale al guinzaglio per offendere i musulmani, o di quell'eurodeputato che, votatissimo, canta a squarciagola contro i napoletani o chiede autobus esclusivi per milanesi purosangue. E che dire del linguaggio politicamente corretto del nostro Primo Ministro? Beppe Grillo in confronto è un puritano e Antonio di Pietro un moderato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; Naturalmente ai grandi capi del PD sfugge che larghe fette del popolo italiano sono in sintonia con quel linguaggio colorito, e che si tratta "solo di metafore" per farsi capire dalla gente. Così ci spiegano a destra. Ma forse il PD non vuole farsi capire dalla gente. Forse non vuole essere maggioritario, nè popolare. Forse ha paura di camminare senza rete verso il metodo democratico e di vedere se anche in Italia, in un lotta senza rete per la leadership, non possa accadere che si faccia vivo anche un Obama.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;Se è così occorre dirlo chiaramente: non vogliamo il metodo delle primarie se non "sotto scorta". Ma allora si può fare tranquillamente a meno di darsi quel nome così impegnativo: Partito Democratico. E di fare sogni maggioritari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Nico Rossi&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;costituente nazionale del PD&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-7971535066443333457?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/7971535066443333457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=7971535066443333457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/7971535066443333457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/7971535066443333457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/08/pd-un-errore-respingere-beppe-grillo.html' title='PD, un errore respingere Beppe Grillo'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-558817103913918327</id><published>2009-06-29T00:46:00.003+02:00</published><updated>2009-06-29T00:51:07.734+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Vicentina'/><title type='text'>Incontro pubblico sulla tangenziale nord</title><content type='html'>Pubblico qui una mail di invito ricevuta da Cristiano Spiller del PD di Vicenza riduardo un interessante incontro riguardo il tracciato della futura tangenziale nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciao a tutti,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;vi comunico che questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mercoledì 1 luglio, dalle ore 20.45&lt;/span&gt;, presso la&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; sede della circoscrizione 4 &lt;/span&gt;(via Turra, vicino "Parco" Città), ci sarà un incontro pubblico, aperto a tutti, per discutere e confrontarsi sul progetto della Tangenziale Nord, soprattutto in riferimento alle zone di Bertesina, Anconetta, Ospedaletto (per quel che riguarda il prolungamento di via Aldo Moro) e di Saviabona, Monticello, Cavazzale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Saranno presenti gli assessori:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Ennio Tosetto (mobilità, lavori pubblici e infrastrutture)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Francesca Lazzari (urbanistica)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'incontro non ha l'intento di convincere nessuno, né di comunicare decisioni già prese. Il progetto è ancora in fase iniziale: i due tracciati fin qui sviluppati presentano entrambi pregi e difetti, da valutare e analizzare ancor più nei dettagli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La speranza è quella di fornire maggiori informazioni ai cittadini, soprattutto ai residenti delle zone interessate, cercando di trovare la soluzioni migliore per tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vi aspettiamo numerosi, agguerriti e propositivi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cristiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-558817103913918327?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/558817103913918327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=558817103913918327' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/558817103913918327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/558817103913918327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/06/incontro-pubblico-sulla-tangenziale.html' title='Incontro pubblico sulla tangenziale nord'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-3862184078846162515</id><published>2009-05-23T18:27:00.000+02:00</published><updated>2009-05-23T18:28:39.453+02:00</updated><title type='text'>Magari tra 5 anni...</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CBalbi%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:Georgia-Bold; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:auto; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} @font-face 	{font-family:Georgia-Italic; 	panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-format:other; 	mso-font-pitch:auto; 	mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 25pt; color: rgb(255, 51, 0);"&gt;L&lt;/span&gt;a teoria della democrazia dice che le minoranze, i piccoli gruppi politici o sociali, addirittura il cittadino singolo, dovrebbero avere una tutela in più nell’accedere alle istituzioni. La prassi è un’altra cosa. Anzi, è il contrario. Prendete le elezioni europee del 6 e 7 giugno prossimi. Se sei in lista in un partito, hai garantita la possibilità quanto meno di partecipare alla gara elettorale. Se poi sei un feudatario deivoti, uno che grazie alla propria rete lobbistica sul territorio rastrella decine di migliaia di crocette, puoi considerarti già eletto (la legge italiana per l’Europa prevede, bontà sua, le preferenze per i candidati). Ma se invece sei così pazzo da correre con una formazione nuova, senza legami d’interessi, fuori dai soliti partiti, stai pur sicuro: non hai nessuna chance. E’ il caso di Stefano Balbi, ventisettenne vicentino ricercatore di economia dei cambiamenti climatici a Venezia, a cui è saltato in testa di candidarsi con la sconosciuta lista Newropeans.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;Vocazione europea&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;«E’ un movimento fondato dieci anni fa dal francese Franck Biancheri, uno dei promotori dell’Erasmus, come costola dell’Aegee, la prima rete studentesca europea», ci spiega Balbi. Il quale, per niente convinto di entrare in un partito tradizionale, ha abbracciato la fede europeista di questo movimento, «che come scopo di creare un’Europa politica e unita a tutti gli effetti». Una vocazione «riformista», dunque, nel senso di voler «riformare in senso democratico l’Unione a partire dalla composizione del parlamento». Oggi, infatti, è composto sulla base dei partiti nazionali, mentre «non c’è nessuna forza compiutamente &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;europea&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, che cioè unisca i diversi popoli mediante un programma comune continentale». Vasto programma, verrebbe da dire.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;Soglia antidemocratica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Così come arduo è veder rispettato il proprio diritto alla partecipazione. E veniamo al nocciolo del problema: «La legge italiana pone una soglia insormontabile che impedisce l’ingresso di nuovi soggetti», accusa Balbi. Basta un dato: «Da noi occorrono in tutto 175 mila firme, 35 mila per ognuna delle cinque circoscrizioni elettorali. In Germania, per tutto il territorio nazionale, ne bastano 4 mila». E difatti in Germania, così come in Francia e in Olanda, gli elettori troveranno sulle schede i candidati di Newropeans. Qui, è stato impossibile. «Noi siamo arrivati ad appena 5-6 mila», allarga le braccia Balbi. Terzo in lista nel Nordest dopo il coordinatore nazionale Diego Malcangi (giornalista di Euronews) e il portavoce Danilo Del Gaizo (avvocato dello Stato), fa parte di una pattuglia di 40 militanti in tutto lo Stivale, di cui 5 nella sola Vicenza. Quasi tutti giovani e animati da belle speranze. Frustrate. «In realtà non ci facevamo illusioni, abbiamo sfruttato la raccolta fi rme per farci conoscere. Il nostro programma, ad esempio, è stato redatto soprattutto su agorà on line, su internet, oltre alle agorà fisiche, le riunioni in cui ci ritroviamo tutti di persona, l’ultima è stata a Francoforte a novembre». L’internettismo nuova via della politica? Lo stesso Balbi la prende con realismo: «No, questo è anche un limite quando poi scendi in strada col banchetto a chiedere una firma». Diciamo pure una fatica boia. «Se non ti conoscono è così: a Vicenza è capitato che volessero darci persino uno o due euro pur di &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Italic;"&gt;non &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;dare una fi rma». Anche perché, va detto anche questo, l’argomento Europa suscita un interesse quasi pari a zero. «Se però ricorri ad associazioni o eventi radicati nel territorio, allora è più facile, benché sempre con risultati minimi». L’effetto- traino lo hanno avuto, ad esempio, ad un convegno ai Canneti dei No Dal Molin: 50 firme in un’ora, a fronte delle 4 medie orarie in Corso Palladio. E poi ci vogliono soldi. Tanti soldi. «In Sardegna chiedevano 50 mila euro per 15 mila firme…». E chissà come le avrebbero racimolate… Balbi non ce l’ha tanto con lo sbarramento al 4% che taglia fuori le liste minori. E’ il numero di firme la vera ingiustizia. «Ci hanno offerto di aggregarci al Movimento per le Autonomie di Lombardo, quello che si è alleato con &lt;st1:personname productid="la Destra" st="on"&gt;la Destra&lt;/st1:personname&gt; di Storace. Gli outsider come il movimento di Magdi Allam non ci hanno nemmeno provato a far da soli: lui s’è messo con l’Udc, noi non abbiamo voluto bruciarci la credibilità. Ma il sistema italiano è apertamente antidemocratico».&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Georgia-Bold;"&gt;Nessun controllo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;E alquanto inutili, a dire il vero, sono le stesse elezioni europee. «Per lo meno in Italia sono solo un modo per dare lavoro a politici trombati o personaggi che danno visibilità come soubrettes e tronisti». Balbi ha lavorato sei mesi alla Commissione Ambiente a Bruxelles, e di eurodeputati bravi, che si danno da fare, ne ha visti: «Vittorio Prodi, ad esempio, ma anche la stessa Lia Sartori», la signora dei voti azzurri in Veneto, benedetta dall’endorsement pubblico del governatore Galan e del ministro Brunetta. Ma il punto è: «chi controlla l’operato dei parlamentari europei? Nessuno. E così le lobby ci sguazzano». La crisi fi nanziaria? «Un deputato di Strasburgo non può fare niente, ni-en-te». Anche perché &lt;st1:personname productid="la Banca Centrale" st="on"&gt;la Banca  Centrale&lt;/st1:personname&gt; Europea è una specie di Spectre senza un minimo di trasparenza. «Noi invece vorremmo un parlamento sovrano con un’unica legge elettorale per tutta Europa, un governo con ministri eletti dal parlamento, una difesa europea col relativo ripensamento della Nato, ormai anacronistica». Soprattutto, Balbi si augura che quando si vota una persona non lo si faccia in modo «clientelare», com’è stato finora, com’è per «le Sartori, i Berlato, i Carollo, magari divisi in Italia ma poi tutti nello stesso gruppone del Ppe». Insomma, se il voto per l’Europa non è una messinscena per allocchi, poco ci manca. Parola di europeista.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;Alessio Mannino&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size: 25pt; color: rgb(255, 51, 0);"&gt;VicenzaPiù 9/5/2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-3862184078846162515?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/3862184078846162515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=3862184078846162515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3862184078846162515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3862184078846162515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/05/magari-tra-5-anni.html' title='Magari tra 5 anni...'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-1091126993441195660</id><published>2009-04-10T10:41:00.004+02:00</published><updated>2009-04-10T10:50:29.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Europea'/><title type='text'>Votare per l'Europa. E sentirsi fessi</title><content type='html'>Con ogni probabilità Newropeans non ce la farà a candidarsi in Italia. L'importante è aver sollevato la questione europea, del rischio antidemocratico e continuare a farlo... dobbiamo ancora aprire gli occhi. Tuttavia, non votare potrebbe essere ancora peggio. Ricordiamoci che almeno la legge elettorale europea prevede le preferenze nominali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cercate un candidato competente e votatelo!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;h2&gt;Avete visto chi vogliono candidare? Vecchi delusi, giovani amiche, soliti trombati, parenti invadenti&lt;/h2&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;di&lt;/i&gt; BEPPE SEVERGNINI &lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Forse rassegnato, certo allibito, vagamente nau­seato.&lt;/b&gt; Fesso, no. Non voterò alle Europee il 7 giugno. Se le elezioni per il Parlamento nazio­nale sono state un'umiliazione — liste blocca­te, nostro compito era ratificare le nomine dei partiti — quelle per l'Europarlamento s'annunciano co­me una provocazione. &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Dico, avete visto chi vogliono candidare? &lt;/b&gt;Vecchi delusi, giovani amiche, soliti trombati, parenti invadenti, ex po­tenti indigenti, funzionari sconosciuti. I ristoranti di Stra­sburgo e Bruxelles li aspettano a braccia aperte: ammesso che ci vadano, una volta eletti. I siti lo scrivono, i giornali lo riportano, le radio ne accennano. Ma davanti ai foto­grammi dall'Abruzzo — diciamolo — chi ha voglia di di­scutere l'opportunità della candidatura Mastella?&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Così Clemente sarà nelle liste Pdl, segno e simbolo del nuovo.&lt;/b&gt; E chi s'azzarda a dire che hanno voluto saldare il debito per aver silurato Prodi — tuona l'interessato — «è un farabutto!». Il partito, com'è noto, sarà guidato ovun­que da Silvio Berlusconi — sebbene la carica di eurodepu­tato sia incompatibile con l'incarico di governo. Ma se qualcuno avesse il coraggio d'affermare che il partito non guarda avanti, ecco Barbara Matera, 28 anni, scelta perso­nalmente dal leader (curriculum: finalista a Miss Italia, annunciatrice Rai, «letteronza» a Mai dire gol, «lettera­ta » in Chiambretti c'è, inteprete di Carabinieri 7 e «patti­natrice vip» a Notti sul ghiaccio). A Strasburgo se la vedrà con la coetanea Ele­na Basescu, bella figliola del presidente della Roma­nia, Traian Basescu. La ra­gazza ha competenze incer­te, ma splendide foto. Me­morabile quella sopra un cavallo deceduto o molto stanco ( http://www.clau­d iocaprara.it /post/2214328.html). &lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;A sinistra Dario Franceschini tuona contro le scelte del­la maggioranza e assicura&lt;/b&gt;: «Noi manderemo a Strasburgo solo persone autorevoli che ci resteranno per tutto il man­dato! ». Bene: allora non si capisce perché candidano Bas­solino (sicuri sia autorevole?) e Cofferati (non voleva la­sciare la politica per la famiglia?). E gli alleati? Si presenta Di Pietro (la carica di eurodeputato è incompatibile con quella di deputato nazionale) e si presenta Vendola (ma non è il governatore della Puglia?). &lt;/p&gt; &lt;div id="rectangle right" class="right"&gt;&lt;!-- OAS AD '180x150'begin --&gt; &lt;script type="text/javascript"&gt; OAS_AD('Bottom1'); &lt;/script&gt;  &lt;!-- OAS AD '180x150' end --&gt;    &lt;/div&gt; &lt;p&gt; &lt;b&gt;Diciamolo: in fondo la scelta di Berlusconi di candidar­si ovunque &lt;/b&gt;— pur sapendo che all'Europarlamento non metterà mai piede — è sfacciatamente sincera. Vuol dire: «Queste elezioni non contano un fico secco, sono soltan­to un sondaggio ufficiale dell'elettorato. E poiché ai son­daggi tengo, voglio esserci». L'entusiasmo del 1979 — primo Parlamento europeo a elezione diretta — lascia il posto a questa commedia. Non in tutti i Paesi accade: pensate che qui e là, in campa­gna elettorale, parleranno di Unione Europea e poi elegge­ranno gente che, a Strasburgo e Bruxelles, ci andrà. E noi? Non capisco perché dobbiamo prestarci a questo gioco. Anzi, lo capisco. Siamo la plebe democratica e fanno di noi ciò che vogliono. Vuoi vedere che un po' fessi siamo davvero?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-1091126993441195660?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/1091126993441195660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=1091126993441195660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1091126993441195660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1091126993441195660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/04/votare-per-leuropa-e-sentirsi-fessi.html' title='Votare per l&apos;Europa. E sentirsi fessi'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-3632404201636297468</id><published>2009-03-28T15:15:00.003+01:00</published><updated>2009-04-05T17:24:35.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Internazionale'/><title type='text'>Lettera aperta ai G20</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Newropeans ha deciso di tradurre in molte lingue e far circolare estensivamente la lettera aperta pubblicata in pagina 5 del Financial Times del 24 Marzo e firmata da Franck Biancheri, il suo presidente e direttore degli studi di LEAP/E2020.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Signore e Signori,  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vostro prossimo incontro avrà luogo a Londra tra pochi giorni, ma siete   consci del fatto di avere a disposizione meno di un semestre per evitare che il  mondo cada in una crisi che impiegherà minimo un decennio per essere risolta,  accompagnata da una serie di tragedie e turbamenti? Questa lettera, redatta da  LEAP/E2020, che previde l’arrivo della “crisi globale del sistema” già tre anni fa,  intende spiegare brevemente il perché di ciò che è successo e fornire suggerimenti  su come evitare futuri danni.  Mentre stavate appena cominciando a sospettare lo scoppio della crisi meno di un  anno fa, LEAP/E2020, nel secondo numero del suo « Global Europe Anticipation  Bulletin » (GEAB N°2), aveva già anticipato che il mondo stava entrando nella  fase di innesco di una crisi di proporzioni storiche. Da allora, mese dopo mese,  LEAP/E2020 ha insistentemente continuato a rilasciare previsioni altamente  accurate riguardo allo sviluppo della crisi con la quale il mondo sta lottando.  Perciò ci sentiamo liberi di scrivere questa lettera aperta, che speriamo vi sia di  aiuto nelle decisioni che dovrete prendere tra pochi giorni.  Questa crisi sta diventando sempre più pericolosa. Recentemente, nella  trentaduesima edizione del suo Bollettino, LEAP/E2020 ha sollevato un allarme che  riguarda direttamente voi, leader del G20. Se al termine del summit del prossimo  2 aprile a Londra non sarete atati in grado di adottare nuove ed audaci decisioni  concentrate sui principali problemi, e di renderle operative entro l’estate 2009, la crisi  provocherà una disarticolazione geopolitica entro fine anno, contagiando il sistema  internazionale e la struttura stessa di alcune grandi entità politiche come USA,  Russia, Cina o UE. Ogni possibilità di controllare il destino dei 6 miliardi di abitanti  del mondo sarà per voi perduta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A voi la scelta: una crisi tra i 3 e i 5 anni  oppure una crisi di almeno un decennio?  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora siete vi siete confrontati semplicemente con i sintomi e con gli effetti secondari  della crisi, perché sfortunatamente non eravate preparati ad affrontare una crisi di  queste dimensioni. Avete pensato che aggiungere carburante al motore globale sarebbe  stato sufficiente, non rendendovi conto che il meccanismo si era rotto, senza speranza  di essere riparato. In realtà, un nuovo motore dev’essere costruito in fretta perché il  sistema internazionale si sta deteriorando di mese in mese.  Dinanzi a una crisi di queste proporzioni, bisogna andare al cuore del problema.  Avete di fronte soltanto due alternative: mettere in opera cambiamenti radicali,  capaci di accorciare la durata della crisi e di diminuire le sue tragiche conseguenze,  oppure rifiutare il cambiamento nel tentativo di salvare ciò che resta del presente  sistema, estendendo così la durata della crisi ed aumentando le sue conseguenze  negative. A Londra, il prossimo 2 aprile, potrete spianare la strada alla risoluzione  della crisi in maniera organizzata in 3-5 anni, oppure trascinare il mondo verso un  decennio terribile.  Ci limiteremo a tre raccomandazioni che consideriamo strategiche nel senso  che, secondo LEAP/E2020, se non saranno realizzate entro l’estate 2009, la  disarticolazione geopolitica sarà inevitabile a partire dalla fine di quest’anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LE TRE RACCOMANDAZIONI  STRATEGICHE DI LEAP &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. La chiave per risolvere la crisi sta nella creazione di  una nuova riserva monetaria internazionale!  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima raccomandazione consiste in un’idea molto semplice: riformare il  sistema monetario internazionale ereditato dal secondo dopoguerra e creare una  nuova riserva monetaria internazionale.  Il dollaro americano e l’economia non sono più in grado di supportare l’attuale  ordine economico, finanziario e monetario mondiale. Fino a quando questo  problema non verrà affrontato e risolto, la crisi peggiorerà. Infatti il cuore della  crisi sta nei prodotti finanziari, nelle banche, nei costi dell’energia… e nelle sue  conseguenze in termini di disoccupazione di massa e di collasso degli standard  di vita. E’ quindi di vitale importanza che questo sia il tema principale del G20  di Londra e chein quella sede vengano mossi i primi passi per la risoluzione  del problema. La soluzione è ben nota: creare una moneta internazionale di  riferimento (che potrebbe essere chiamata “Global”), basata su un paniere di valute  corrispondenti alle principali economie mondiali - es. Dollaro, Euro, Yen, Yuan,  Khaleeji (che verrà lanciata nel 2010 dagli Stati del Golfo), Rublo, Real…- gestita  da un “Istituto Monetario Mondiale”, la cui amministrazione rispecchi il rispettivo  peso delle economie le cui valute compongono il “Global”. Dovete chiedere al FMI  e alle banche centrali coinvolte di preparare il piano entro giugno 2009, fissando la  data di implementazione per il primo Gennaio 2010. Questo è l’unico mezzo a vostra  disposizione per riprendere in mano una situazione ormai fuori controllo; questo è  l’unico mezzo che avete per conseguire una gestione globale e condivisa della crisi,la  moneta è infatti la base dell’attività economica e finanziaria.  Secondo LEAP/E2020, se quest’alternativa all’attuale collasso del sistema non  sarà implementata entro l’estate 2009, dimostrando l’esistenza di una soluzione  alternativa all’approccio “ciascuno per sé”, il sistema internazionale non  sopravvivrà.  Quegli del G20 che pensa sia meglio mantenere i privilegi collegati allo “status  quo” il più a lungo possibile, dovrebbero meditare sul fatto che, se oggi possono  ancora influenzare significativamente la futura forma di questo nuovo sistema  monetario mondiale, una volta che la fase della disarticolazione geopolitica  globale sarà iniziata, perderanno ogni capacità di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 2. Istituire un sistema di controllo  bancario il prima possibile&lt;/span&gt;! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda raccomandazione è stata già menzionata più volte nei dibattiti  preliminari al prossimo summit. Dovrebbe quindi essere semplice da adottare.  Consiste nel creare un sistema di controllo bancario su scala globale entro fine anno,  sopprimendo tutti i “buchi neri”. I vostri esperti hanno già suggerito diverse opzioni.  Ora dovete scegliere: nazionalizzate le istituzioni finanziarie appena possibile!  E’ l’unica via per evitare nuovi episodi di indebitamento di massa da parte loro  (fenomeno che ha contribuito significativamente a produrre l’attuale crisi), e per  dimostrare che avete un minimo cedibilità nel gestire i rapporti con i banchieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Il FMI deve valutare il sistema finanziario USA,  britannico e svizzero&lt;/span&gt;! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza raccomandazione è collegata ad un problema politico molto delicato,  che non può essere ignorato. E’ essenziale che il FMI presenti entro giugno 2009  al G20 una valutazione indipendente dei tre sistemi finanziari che sono il fulcro  dell’attuale crisi finanziaria: USA, britannico e svizzero. Nessuna raccomandazione  sostenibile può essere implementata efficientemente fino a che nessuno  comprenderà il danno causato dalla crisi ai tre pilastri del sistema finanziario  globale. Non è più tempo di essere gentili con i Paesi che si trovano al centro del  caos finanziario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scrivete una semplice e breve dichiarazione!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, per favore, lasciateci ricordare che il vostro compito è di restaurare la  vostra immagine davanti a 6 miliardi di persone ed a milioni di organizzazioni  pubbliche e private. Non dimenticate quindi di scrivere una breve dichiarazione  – non più lunga di due pagine – in cui presentate un massimo di 3-4 idee chiave  che i non esperti possano leggere e comprendere. Se mancherete di farlo, nessuno  leggerà ciò che avete da dire eccetto un ristretto circolo di specialisti, dunque non  riguadagnerete la fiducia del pubblico e la crisi sarà destinata a peggiorare.  Se questa lettera aperta vi avrà aiutato a comprendere che la Storia vi giudicherà  a seconda del successo o del fallimento del Summit, esso sarà servita. Secondo  LEAP/E2020, i vostri cittadini non aspetteranno più di un anno per giudicarvi.  Almeno questa volta non potrete dire che nessuno vi aveva avvisato! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franck Biancheri  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Direttore degli studi di LEAP/E2020 &lt;br /&gt;Presidente di Newropeans  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-3632404201636297468?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/3632404201636297468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=3632404201636297468' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3632404201636297468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3632404201636297468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/03/lettera-aperta-ai-g20.html' title='Lettera aperta ai G20'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-4058057785662683565</id><published>2009-03-19T15:05:00.002+01:00</published><updated>2009-03-20T20:16:20.481+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Europea'/><title type='text'>Internet è in pericolo?</title><content type='html'>Avete sentito parlare in questi giorni del fatto che la libertà su Internet è in pericolo? No? Beh, forse perché non l’hanno detto. Difatti poche persone sanno di quello che sta succedendo nei Parlamenti Italiano, Francese ed Europeo. Parliamo del caso Italiano. C’è un emendamento in discussione al Parlamento (già approvato il 5 febbraio al Senato) che potrebbe anche passare così com’è: si chiama emendamento d’Alia. Le scusanti sono per esempio nobili valori come quelli di combattere la pedofilia e cancellare quei gruppi sul social network Facebook che inneggiano alla Mafia. Non ti dicono però che per i siti attinenti alla pedofilia il sistema attuale di controlli va benissimo e che i gruppi inneggianti alla Mafia contavano al massimo qualche centinaio d’iscritti, mentre quelli che facevano pressione (sul sistema di controllo interno di Facebook che funziona molto bene) perché questi gruppi venissero cancellati contavano migliaia e migliaia d’iscritti (quindi nel social network ci troviamo davanti ad uno specchio che riprende molto fedelmente la realtà). Se quest’emendamento diventa legge, succederà praticamente così. Se in un sito, un social network, un blog, si trovano contenuti che commettono apologia di reato o istigazione a delinquere, l’autorità garante comunica a tale sito di togliere il contenuto incriminato. Se il gestore del sito (magari il proprietario di un blog, che accetta di dare spazio ai suoi lettori e di commentare come gli pare) non toglie il contenuto incriminato entro 24 ore, l’autorità garante praticamente obbliga i provider ad oscurare (in maniera cautelare) l’intero sito, pena una multa dai 50 ai 250 mila euro. Quindi se per esempio un blog ritiene una legge appena approvata ingiusta e ne evidenzia i lati negativi, questo può venire oscurato dall’oggi al domani, per legge. Altri emendamenti vengono proposti al Senato ed alla Camera, come per esempio quello dell’onorevole Gabriella Carlucci dal titolo “Disegno di Legge Carlucci per la tutela della legalità nella rete Internet”. Guido Scorza, avvocato, docente e giornalista esperto in materia, si è andato a vedere il file che l’onorevole Carlucci aveva messo a disposizione sul suo blog, scoprendo che la licenza del software col quale era stato scritto era di proprietà di Davide Rossi, presidente di Univideo (Unione Italiana Editoria Audiovisiva). Capite bene che quindi lotta alla pedofilia, libertà e legalità su internet, hanno poco a che fare con le leggi che vengono proposte, le quali ci porterebbero ai livelli di Birmania e Cina. Ma proposte legislative del genere non accadono solo in Italia: per rimanere qui in Europa, la Francia ha un problema molto simile al nostro. La proposta (il pacchetto Telecom) che viene discussa in queste settimane al Parlamento Europeo è invece diversa. In pratica permetterebbe il filtraggio dei contenuti su Internet da parte di soggetti non ancora specificati, che potrebbero benissimo essere le società di telecomunicazioni. In Italia la percentuale di territorio coperto dall’Adsl, la connessione veloce a Internet, è tra le più basse d’Europa. Secondo me fatti come questo (senza parlare della legge Pisanu, messa lì in mezzo al pacchetto di leggi contro il terrorismo, che mina la possibilità di dare il servizio di Internet Wi-Fi gratis ai suoi clienti da parte di gestori di un locale pubblico come un bar o un ristorante) sono contro la libertà su Internet, e non un blog che parla liberamente. Purtroppo non tutti capiscono la fondamentale importanza di mantenere e preservare a tutti i costi la libertà della rete, l’unico strumento di comunicazione veramente democratico perché da la possibilità a qualsiasi persona di rendere conoscibile il suo pensiero ad un vasto numero di persone. Inoltre credo che battaglie a livello nazionale valgono a poco e possono bloccare questi scempi solo nel brevissimo termine. Nel medio termine ci saranno nuove leggi continuamente proposte, perché già ora non è la prima volta. Un po’ alla volta, legge dopo legge, si cerca di bloccare la libertà di questo strumento da più angoli e in modo sempre più totale (libertà di accesso alla connessione, libertà di accesso ai contenuti, libertà di espressione), andando contro la visione e il sogno dei suoi inventori. Secondo me questa battaglia va fatta in primo luogo a livello europeo, dove la legislazione pesa su 27 Stati (il 60-80% delle leggi nazionali sono di derivazione europea). Il co-inventore del WWW Robert Caillau è membro di Newropeans ed ha appena redatto una proposta per la formazione di una Società d’Informazione Europea, la quale farà parte del nostro programma elettorale. Siamo l’unico partito ad avere una tale proposta nel programma e siamo gli unici a prendere in considerazione le Web Communities e le loro battaglie; ma soprattutto siamo gli unici che hanno la possibilità di avere proposte così avanzate nel nostro programma, perché siamo indipendenti. Proponiamo di assicurare una connessione veloce a tutti i cittadini, di stilare una Carta dei Diritti Digitali Europea e di garantire la neutralità della rete, non che di avere una maggiore protezione della privacy. Inoltre proponiamo che l’amministrazione pubblica in tutta Europa debba utilizzare i processi informatici per le sue procedure, con minori costi per tutti. A proposito, dov’è finita l’opera di digitalizzazione (parola che faceva pure fatica a pronunciare) dell’amministrazione pubblica promessa da Berlusconi (con tanta enfasi sulla riduzione di costi per miliardi di euro) in campagna elettorale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giulio Corà&lt;br /&gt;Direttivo Newropeans&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-4058057785662683565?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/4058057785662683565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=4058057785662683565' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/4058057785662683565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/4058057785662683565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/03/internet-e-in-pericolo.html' title='Internet è in pericolo?'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-7049158557991349825</id><published>2009-03-10T12:30:00.000+01:00</published><updated>2009-03-10T12:32:59.449+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Europea'/><title type='text'>Allarme Socio-Politico Europeo n°2 - (15/01/2009)</title><content type='html'>&lt;p class="spip" align="justify"&gt;Nel quadro dei suoi “Allarmi socio-politici europei” e delle sue raccomandazioni politiche destinate agli Stati membri e le istituzioni europee per far fronte alla crisi, Newropeans lancia un nuovo “Avvertimento”:&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;&lt;strong class="spip"&gt;Il denaro finalizzato al salvataggio bancario sta deviando dai suoi obiettivi: Newropeans esige un impegno finanziario pubblico europeo efficace per tutti i cittadini!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Gli Stati membri tentano di combattere la crisi e la recessione che si produrrà inevitabilmente con delle colossali somme di denaro, ma tutte queste misure di salvataggio e questi tentativi di rilancio sono portatori di 3 errori fondamentali:&lt;/p&gt; &lt;ol class="spip"&gt;&lt;li class="spip"&gt; Ciascuno Stato ripara i piani di salvataggio alla bell’e meglio e per conto suo, senza concertazioni a livello europeo e soprattutto senza una volontà effettiva di riformare profondamente le strutture del sistema finanziario e bancario.&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; Al momento del salvataggio delle banche, gli Stati membri (ad eccezione del Regno Unito) hanno offerto denaro e garanzie senza però esigere sufficienti contropartite. Come unici creditori ed azionisti, i governi avevano il diritto di esigere delle garanzie ed un potere di influenza sulla politica commerciale delle banche in cambio dei fondi concessi. Nei confronti dei loro contribuenti, essi avevano l’obbligo di assumere all’interno delle banche una posizione d’influenza sufficiente per garantire che, conclusa la crisi, gli errori commessi non si ripetessero più.&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; I piani di rilancio sono troppo concentrati sull’incitamento al consumo. Il loro finanziamento passa attraverso un ulteriore indebitamento. Essendo che la causa della crisi attuale è una bolla di credito storica, un sovraidebitamento delle imprese, degli Stati e dei privati non è una soluzione. Così, tutte le iniziative pubbliche devono avere come obiettivo imperativo, non la promozione del consumo, bensì l’investimento:&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.newropeans.eu/squelettes/puce.gif" alt="-" height="11" width="8" /&gt; Nelle infrastrutture, in particolare quelle trans europee ed i servizi pubblici trans europei;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.newropeans.eu/squelettes/puce.gif" alt="-" height="11" width="8" /&gt; Nell’educazione e la ricerca;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.newropeans.eu/squelettes/puce.gif" alt="-" height="11" width="8" /&gt; Nell’ambiente e le energie rinnovabili.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;E’ fuori questione che questi investimenti servano a finanziare delle infrastrutture con vocazione di essere privatizzate. La crisi finanziaria deve mettere un termine all’ondata di privatizzazione dei servizi pubblici, soprattutto nei settori in cui questi servizi non sono e non potranno essere rimpiazzati da una vera offerta concorrenziale tra più attori privati. Newropeans si batterà per la messa in atto di un’alternativa europea alle privatizzazioni destinate a facilitare il funzionamento del mercato unico: condurremo il Parlamento Europeo ad adottare uno statuto delle “reti europee di servizio pubblico”, permettendo di coniugare in modo efficace la dimensione europea ed il servizio pubblico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Attualmente assistiamo ad uno spettacolo di politiche prese dal panico, che cercano di affogare i problemi sotto uno tsunami di denaro, senza avere reali idee risolutive, né riguardo per il denaro dei contribuenti ed il futuro delle generazioni. Il rischio è che tutto questo denaro non serva che ad indennizzare i responsabili della crisi a scapito di tutti gli altri, e che una volta superata la crisi essi ricomincino a crearsi immensi profitti allo stesso modo, sapendo che gli Stati li salveranno in caso di bisogno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Newropeans è il solo movimento politico in Europa che dal 2006 ha anticipato l’arrivo dell’attuale crisi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Ne ricava, quindi, una legittimità di proposte di riforme concrete e necessarie per stabilizzare il mercato finanziario ed evitare la ripetizione di una crisi causata dagli stessi fattori: L’Europa deve legiferare, attraverso l’UE nel quadro delle sue competenze, o grazie ad un’azione concertata degli Stati membri, al fine di dare alle sue banche, alle istituzioni finanziarie e mercati finanziari, un quadro di regole che evitino l’insorgere di tali crisi. Questa regolamentazione mette in opera tali principi:&lt;/p&gt; &lt;ol class="spip"&gt;&lt;li class="spip"&gt; Le banche sono servitrici e non i capi dell’economia reale. Forniscono capitali alle imprese a seconda dei loro bisogni e vengono remunerate in funzione dei servizi che rendono. Non sta alle imprese fornire profitti in base alle esigenze delle banche e dei mercati finanziari.&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; Le banche non partecipano alla creazione e l’alimentazione delle bolle speculative. Anche se si possono realizzare profitti esorbitanti nel periodo di ascesa di una bolla, i rischi al momento del suo scoppio ed i suoi effetti nocivi generali per l’intera società, impediscono che le banche vi partecipino. Così, le banche non forniscono credito a fondo speculativo e non impiegano i propri fondi nella speculazione.&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; Le banche cessano ogni attività con i paradisi fiscali.&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; Le banche calcolano i propri sistemi d’incoraggiamento (prime set boni) sul rendimento a lungo termine di attività dei loro impiegati e dirigenti. Le perdite presenti annullano i boni passati e possono anche renderli negativi.&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; E’ vietata la titolarizzazione (in vista di un’ulteriore vendita) dei debiti e l’acquisto di tali titoli..&lt;/li&gt;&lt;li class="spip"&gt; Le banche rispettano scrupolosamente la ratio di Bâle II tra fondi propri ed impegno; tutte le attività al di fuori bilancio, al fine di creare un effetto di leva nascosta, sono proibite.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Newropeans rifiuta che i rimedi applicati servano solo a salvare coloro che hanno condotto l’Europa alla crisi, copiando il modello americano. Ormai bisogna inventare metodi e strumenti europei che permettano ai 500 milioni di cittadini europei di attraversare al meglio i difficili anni che ci attendono.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Newropeans esige che il denaro pubblico serva a preparare l’avvenire di tutti gli europei, non solamente quello delle élite finanziarie.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip" align="justify"&gt;Newropeans pretende che l’Europa metta in atto da oggi una riforma profonda delle strutture e del funzionamento dei mercati finanziari.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-7049158557991349825?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/7049158557991349825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=7049158557991349825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/7049158557991349825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/7049158557991349825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/03/allarme-socio-politico-europeo-n2.html' title='Allarme Socio-Politico Europeo n°2 - (15/01/2009)'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-6922341757589978919</id><published>2009-02-20T13:07:00.011+01:00</published><updated>2009-02-28T17:18:37.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>Pasolini: Andreotti, Nixon, l'Italia e... Berlusconi</title><content type='html'>Pensavo, giusto ieri, riflettendo sulla condanna di Mills e sulla sfacciata impunità di Silvio Berlusconi, a Richard Nixon, alla procedura di impeachment che seguì lo scandalo Watergate, e al fatto che, fosse successo in Italia qualcosa del genere, non ci sarebbero state grosse conseguenze. Anzi, nemmeno si sarebbe parlato di scandalo. E in effetti in Italia qualcosa di molto simile all'affare Watergate è successo, solo pochissimo tempo fa: ha coinvolto il SISMI e il giornalista di Libero Renato Farina, se qualcuno se ne ricorda ancora. E difatti, appurate le responsabilità dei pesci piccoli - Farina ha confessato - ci si è ben guardati dall'andare oltre con l'analisi (chi c'era sopra di loro? A chi obbedivano? A Zio Paperino?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggevo, giusto ieri sera (nulla accade per caso), questo articolo di Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera il 18-02-75, in cui PPP risponde a Giulio Andreotti che a sua volta rispondeva ad una sua precedente analisi della situazione politica e antropologica italiana. Riporto la parte finale dello scritto, evidenziando col grossetto alcuni passi a mio parere particolarmente significativi per le analogie con la Storia di questi giorni (le sottolineature in corsivo sono invece opera di Pasolini stesso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;[...] Ma, fatto il mio grigio dovere, ecco che è giunto il momento ch'io torni sulla prima ipotesi che ho formulato: l'assai più divertente ipotesi, cioè, che Andreotti abbia &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;finto&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; di non capirmi, dandomi quindi una risposta che ha fuorviato e seppellito tutto. Che tale ipotesi abbia serie probabilità di essere quella giusta può essere dimostrato dal fatto che Andreotti - verso la fine del suo intervento - nel punto più retoricamente delicato, quello che precede la perorazione, abbia fatto una oscura allusione alla sorte di Nixon.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Il senso diplomatico di tale oscura allusione è tuttavia chiaro, ed è il seguente: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;qui in Italia, miei cari, non si può fare come si è fatto in America con Nixon, cioè cacciare via chi si è reso responsabile di gravi violazioni al patto democratico&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;: qui in Italia i potenti democristiani sono insostituibili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;C'è una sfida quasi luciferina in questa oscura allusione di Andreotti dal senso così chiaro. I potenti democristiani sono paragonabili (anzi, sono paragonati) a Nixon: e con ciò?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Non solo - sembra dire Andreotti - i successori di Nixon seguono la stessa politica di Nixon e continuano dunque a sostenere per quanto riguarda almeno l'Italia, gli equivalenti di Nixon; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non solo, qui in Italia, non ci sarebbe un mediocre Ford pronto a sostituire eventualmente i nostri Nixon&lt;/span&gt; (tutti sanno cosa sia divenuta una carriera politica in Italia, e come gli avvocatucci provinciali e volgari eletti deputati fino ad una decina di anni fa, siano dei giganti rispetto ai loro possibili successori di oggi), non solo, ma&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; i nostri Nixon sono infinitamente più potenti del Nixon americano: essi hanno trovato appunto, a quanto pare, il modo di rendersi insostituibili&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il legame che unisce infatti questa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;allusione&lt;/span&gt; di Andreotti a una sua altrettanto significativa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;omissione&lt;/span&gt; è di una perfetta logicità. Voglio dire che - pur accennando alla&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; criminalità, comune e politica, che, quasi caduta dal cielo, caratterizza l'odierna vita italiana&lt;/span&gt; - Andreotti ha omesso nel suo articolo di parlare di "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;strategia della tensione&lt;/span&gt;" e delle stragi.&lt;br /&gt;Dunque &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gli uomini che decidono la vita politica italiana &lt;/span&gt;&lt;span&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e in definitiva la nostra vita&lt;/span&gt; - primo: non sanno nulla, o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fingono di non saper nulla&lt;/span&gt;, di ciò che è radicalmente cambiato nel "potere" che essi servono, praticamente detenendolo e gestendolo; secondo, non sanno nulla, o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fingono di non saper nulla&lt;/span&gt;, sull'unica continuità di tale potere, cioè sulla serie di stragi. Ciò è scandaloso. E io sono scandalizzato: a rischio di essere anche ingeneroso e conformista (come è sempre chi è scandalizzato, e si fa, quindi, portavoce di un sentimento comune e maggioritario, non privo di qualunquismo). E' chiaro comunque che fin che i potenti democristiani taceranno sul cambiamento traumatico del mondo avvenuto sotto i loro occhi, un dialogo con loro è impossibile.&lt;br /&gt;Ed è altrettanto chiaro che fin che i potenti democristiani taceranno su ciò che invece, in tale cambiamento, costituisce la continuità cioè la criminalità di Stato, non solo un dialogo con loro è impossibile ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è inammissibile il loro permanere alla guida del paese&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Del resto c'è da chiedersi cos'è più scandaloso: se la provocatoria ostinazione dei potenti a restare al potere, o l'apolitica passività del paese ad accettare la loro stessa fisica presenza&lt;/span&gt; ("... quando il potere ha osato oltre ogni limite, non lo si può mutare, bisogna accettarlo così com'è", editoriale del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt;, 9-2-1975).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;NOTE A MARGINE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Andreotti, dopo la tragedia dell'Idroscalo di Ostia, dichiarò senza tanti giri di parole che Pasolini &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"se l'era cercata"&lt;/span&gt;. Salvo poi, nel 1993, rendergli scuse per non aver accolto le sue critiche, ribadendo nel 1995: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"In quel momento, quando su richiesta di Piero Ottone replicai sul Corriere della Sera alle bordate di Pasolini contro la Dc, io vedevo il problema in chiave di polemica politica. Piu' tardi ho compreso che occorreva prescindere dalla politica spicciola e accettare un discorso culturale che avrebbe giovato anche alla politica... Indubbiamente alcune delle cose che lui diceva sono valide, specie se rilette adesso"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Riguardo la strategia della tensione (stragi di Stato) che Pasolini aveva individuato come metodo di governo, cito l'ex Senatore Giovanni Pellegrino,  allora presidente della Commissione Stragi (da "Segreto di Stato, La verità da Gladio al caso Moro", 2000): &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Una cosa è certa: Pasolini era arrivato quasi in tempo reale laddove la Commissione, oggi, è giunta dopo anni e anni di ricerche."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-6922341757589978919?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/6922341757589978919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=6922341757589978919' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/6922341757589978919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/6922341757589978919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/02/pasolini-andreotti-nixon-litalia-e.html' title='Pasolini: Andreotti, Nixon, l&apos;Italia e... Berlusconi'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-1982358530431934342</id><published>2009-02-19T16:18:00.005+01:00</published><updated>2009-02-20T15:49:05.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>Una crisi di governo... ma va!</title><content type='html'>&lt;em&gt;In Italia tra le dimissioni di Veltroni e Sanremo non ci accorgiamo delle notizie importanti. Questa, che dovrebbe far cadere il governo, in un qualsiasi stato democratico, in Italia passa senza troppo clamore. Vi assicuro che in Europa sono piu' attenti e vi hanno dedicato le prime pagine (Inghilterra e Francia). In Italia una crisi di governo... ma figurati!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mills fu corrotto da Berlusconi condannato a 4 anni e 6 mesi&lt;br /&gt;Repubblica — 18 febbraio 2009 pagina 10 sezione: POLITICA INTERNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - Silvio Berlusconi ha corrotto David Mills per dire il falso davanti al Tribunale di Milano. È questo il principio stabilito ieri pomeriggio dal collegio presieduto da Nicoletta Gandus, che ha inflitto 4 anni e 6 mesi di carcere all' avvocato inglese accusato di concorso in corruzione in atti giudiziari. Lui, l' imputato principe, l' attuale presidente del Consiglio, colui che materialmente era accusato di aver comprato il silenzio di Mills «donandogli» 600mila dollari, è riuscito a schivare una probabile condanna in primo grado solo grazie all' entrata in vigore, il 21 luglio scorso, del Lodo Alfano, la legge che impedisce di processare le cinque più alte cariche dello Stato. In attesa che la Corte Costituzionale (forse a ottobre) stabilisca se la norma non leda il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, un primo importante pilastro è stato gettato in questa vicenda. La Corte ha accolto l' impostazione accusatoria del pubblico ministero di Milano Fabio De Pasquale che aveva chiesto, per l' unico imputato rimasto, due mesi di condanna in più rispetto a quanto è stato poi stabilito. Nel corso della sua requisitoria, De Pasquale aveva spiegato come Mills, «fino al 2000», avesse ricevuto i 600mila dollari sia per «bramosia di denaro», ma anche per una sorta di «sudditanza professionale ed economica» nei confronti del principale azionista del gruppo Fininvest. Nel 1997 e ' 98, a più riprese, Mills venne convocato in procura e al tribunale di Milano per spiegare come funzionava la galassia estera del Biscione, che lui stesso aveva creato. E furono, paradossalmente, proprio le sue parole ad aprire il filone d' inchiesta sulla corruzione giudiziaria che si è concluso ieri in primo grado. In veste di testimone, il 18 luglio del 2004, al pm De Pasquale aveva detto a verbale di aver ricevuto i 600mila dollari per aver «tenuto mister B. (Silvio Berlusconi, ndr.) fuori dal mare di guai in cui l' avrei buttato se avessi detto tutta la verità». Messaggio che l' interessato ha però cercato di ritrattare poco dopo, forse rendendosi conto del reale peso delle sue parole. Con una lettera inviata alla procura milanese, il legale inglese si era rimangiato tutto, sostenendo questa volta di aver fornito la prima versione perché pressato dalle domande dei magistrati milanesi. La sua nuova verità per spiegare quel versamento di denaro, indicava l' armatore napoletano Diego Attanasio come il reale mittente di quella somma. De Pasquale, però, nel frattempo aveva raccolto altre prove che ha messo in tavola durante il processo. Come le confidenze che Mills aveva lasciato al suo consulente, Bob Drennan, al quale si era rivolto per evitare di finire nelle grinfie del severissimo fisco inglese. A Drennan, nel febbraio di 5 anni fa, Mills aveva scritto una lettera in cui dava la stessa versione sull' origine dei 600mila dollari, ovvero che erano soldi del gruppo Fininvest. «Credo e continuo a credere nell' innocenza del mio assistito», ha commentato il verdetto l' avvocato Federico Cecconi che ha comunque annunciato appello. Il difensore ha anche spiegato che «il processo, senza l' ombra dell' altro soggetto coimputato (Silvio Berlusconi, ndr. ), sarebbe stato esaminato in modo più sereno». «Sono deluso perché innocente», dice in una nota il suo cliente. «Spero che verdetto e sentenza siano cancellati in appello, e mi dicono che avrò ottimi motivi per sperarlo», ha concluso Mills. I giudici della Decima sezione, con la sentenza, hanno anche deciso di trasmettere alla procura la posizione Benjamin Marrache, uno dei più importanti avvocati di Gibilterra, destinatario finale della somma oggetto del processo. Secondo il Tribunale, Marrache, nell' avvallare la tesi processuale di Mills, avrebbe detto il falso. Tra le pene accessorie comminate a Mills, anche 5 anni di interdizione dai pubblici uffici e 250mila euro di risarcimento alla parte civile. Ironia della sorte, la presidenza del Consiglio. La vicenda L' AUTOACCUSA Il 18 luglio 2004, David Mills ai pm di Milano confessa di aver ricevuto 600 mila dollari da Berlusconi a titolo di ringraziamento per non aver detto tutto sui conti esteri Fininvest PREMIER INDAGATO Nel marzo del 2005, i pm scoprono le carte d' accusa: le parole di Mills sono costate l' iscrizione tra gli indagati per Berlusconi L' accusa: corruzione in atti giudiziari IL LODO ALFANO Il 21 luglio scorso entra in vigore il Lodo Alfano. Stop ai processi alle più alte cariche dello Stato. La posizione del premier viene tralciata, anche se i giudici chiedono un parere alla Consulta LA SENTENZA Ieri la sentenza di primo grado. L' avvocato inglese David Mills, l' unico imputato, viene condannato a 4 anni e mezzo per corruzione in atti giudiziari - EMILIO RANDACIO&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-1982358530431934342?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/1982358530431934342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=1982358530431934342' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1982358530431934342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1982358530431934342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/02/un-crisi-di-governo-ma-va.html' title='Una crisi di governo... ma va!'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-872045918145065667</id><published>2009-02-09T10:58:00.006+01:00</published><updated>2009-02-10T13:03:01.327+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Europea'/><title type='text'>Europee: una discussione surreale....</title><content type='html'>Più che il dibattito su una modifica della legge elettorale per le elezioni europee è sembrato di assistere alla rappresentazione di un’opera surrealista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La semplice introduzione dello sbarramento del 4%, lasciando intatti i collegi e la possibilità di esprimere le preferenze, costituisce, nelle linee generali, un passo avanti verso il sistema alla tedesca, che molti vorrebbero introdurre nella legge elettorale per il Parlamento nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, poiché le finalità della modifica legislativa sono altre (ridurre la frammentazione politica, cioè rafforzare i partiti maggiori, togliendo spazio a quelli minori) e in questo caso non si tratta di esprimere la base elettiva del Governo nazionale, tra i suoi oppositori (dichiarati o meno) c’erano proprio quelli che nei mesi scorsi si erano espressi più favorevolmente per quel sistema, mentre a caldeggiare la modifica c’erano quelli che più lo avevano osteggiato, in nome del bipolarismo di facciata ancora in voga in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Surreali sono stati anche i commenti che hanno accompagnato il voto parlamentare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli oppositori interessati, cioè preoccupati di salvare le penne, hanno cominciato a minacciare di uscire dalle giunte locali, per poi smentire di fatto l’affermazione, consapevoli che non sarebbero riusciti a condizionare i propri assessori e consiglieri.&lt;br /&gt;E durante il dibattito parlamentare alla Camera, si sono dichiarati contrari all’emendamento poi approvato, affermando che il Parlamento europeo non sarebbe un’assemblea governativa, ma solo rappresentativa, dimenticando che, se è vero che quel consesso non esprime il Governo dell’Europa, nel senso che non elegge nel suo seno la Commissione europea (limitandosi ad un timido voto di approvazione, che, col Trattato di Lisbona non cambierebbe molto nella sostanza), contribuisce comunque a definire buona parte delle norme che l’Unione europea produce, nonché il bilancio di quest’ultima.&lt;br /&gt;I sostenitori della modifica, dal canto loro, non hanno trovato argomenti migliori della necessità di inviare nel Parlamento europeo una rappresentanza italiana più compatta e coesa e di creare (niente meno!) i presupposti per eleggere un Presidente italiano dello stesso Parlamento o di una delle sue Commissioni più importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poltrone e programmi nazionali, dunque, non politica europea.&lt;br /&gt;Se si aggiunge che l’operazione è avvenuta mentre il gioco era già cominciato, a dispetto delle raccomandazioni dell’OCSE e del Consiglio d’Europa (queste sì a ragione ricordate nella discussione parlamentare), non ci si può stupire del fatto che il desiderio di non andare a votare nella consultazione di giugno cominci a crescere anche in un Paese come l’Italia, che in Europa si è sempre collocato nel gruppo di testa della classifica delle percentuali di votanti.&lt;br /&gt;Perché, come sempre, i grandi assenti dal dibattito sono proprio gli elettori europei, le disparità tra i quali si accentuano grazie a questa leggina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un’Europa nella quale si vota per lo stesso Parlamento con diversi sistemi elettorali e con differenti condizioni di eleggibilità, lo sbarramento sancito dal Parlamento italiano si aggiunge a quelli vigenti in altri Stati europei, senza essere ad essi omogeneo in termini numerici. Inoltre, mantenendo inalterato il numero elevato di firme da raccogliere per la presentazione delle liste (non a caso abbassato di un terzo per le elezioni politiche nazionali, allorché si è introdotto lo stesso sbarramento del 4%, per giunta attenuato per i partiti che partecipano a coalizioni elettorali), raddoppia l’ostacolo da abbattere per fare ingresso nel Parlamento europeo. Dunque esaspera ulteriormente gli squilibri in un sistema fatto a posta per dare agli europei l’impressione di appartenere a mondi diversi, privando di significato il concetto di cittadinanza europea. Di un sistema nel quale la probabilità di essere eletti aumenta o diminuisce in base al luogo ove si concorre alle elezioni e nel quale il voto di un olandese vale più di quello di un francese o di un italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se è questo lo scopo, astenersi significherebbe soltanto assecondare la strada che la maggioranza del Parlamento italiano, troppo occupata a guardare l’ombelico degli interessi nazionali, ha scelto ancora una volta di percorrere, al pari degli omologhi partner degli altri Stati membri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le elezioni del giugno 2009, ad onta della babele di leggi e sistemi elettorali nella quale si svolgeranno, daranno agli europei un’occasione unica per marcare nettamente il proprio dissenso da chi pretende di governare l’Europa in questo modo: ciò che gli elettori francesi, olandesi, irlandesi, hanno già fatto in ordine sparso, bocciando la ratifica dei trattati di Roma e Lisbona, è ora possibile fare parlando all’unisono la stessa lingua della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione è semplice. Basta aiutare a presentarsi e votare chi ha a cuore la sorte della democrazia europea, anziché chi vede nelle elezioni europee un semplice test della propria popolarità o della propria sopravvivenza politica.&lt;br /&gt;Trovate tutto qui: &lt;a href="http://150000.eu/"&gt;http://150000.eu&lt;/a&gt;&lt;a href="http://150000.eu/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Danilo Del Gaizo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato su Newropeans Magazine&lt;br /&gt;il 5 febbraio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newropeans-magazine.org/"&gt;http://www.newropeans-magazine.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-872045918145065667?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/872045918145065667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=872045918145065667' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/872045918145065667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/872045918145065667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/02/europee-una-discussione-surreale.html' title='Europee: una discussione surreale....'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-8464003368196089923</id><published>2009-01-22T15:59:00.003+01:00</published><updated>2009-01-22T16:32:56.576+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Vicentina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Europea'/><title type='text'>Raccolta firme per Newropeans a Vicenza</title><content type='html'>Prossime date dei gazebo a Vicenza per la raccolta firme a favore di Newropeans:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 24 Gennaio dalle 10.00 in Contra' Cavour;&lt;br /&gt;Domenica 25 Gennaio dalle 11.00 in Piazza Castello;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedi' 29 Gennaio dalle 9.00 in Contra' Cavour;&lt;br /&gt;Sabato 31 dalle 10.00 in Contra' Cavour.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quest'ultima giornata e' previsto un grande evento pomeridiano con mobilitazione di massa della popolazione vicentina dedita agli spritz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venite a farvi uno spritz in centro e a mettere una firma per la democrazia in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contatto: Giulio Cora'- 3495003003 - &lt;a href="mailto:giulio.cora@coralegnami.itNewropeans"&gt;giulio.cora@coralegnami.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Newropeans Home:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newropeans.eu/index.php?lang=it" target="_blank"&gt;http://www.newropeans.eu/index.php?lang=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 Punti Chiave:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newropeans.eu/spip.php?article=154&amp;amp;lang=it" target="_blank"&gt;http://www.newropeans.eu/spip.php?article=154&amp;amp;lang=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proposta per un Governo Europeo:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newropeans.eu/article.php3?id_article=923&amp;amp;lang=it" target="_blank"&gt;http://www.newropeans.eu/article.php3?id_article=923&amp;amp;lang=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente di Newropeans:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.newropeans.eu/spip.php?article=174&amp;amp;lang=it" target="_blank"&gt;http://www.newropeans.eu/spip.php?article=174&amp;amp;lang=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gruppo su Facebook per la raccolta firme in Italia:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://wpop13.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=S0/YwPhgJ7DYbWLd2j8u2qK/Jba85i%2BTU50XcqLh0GB4HZIzyL/TrpITOowqkitQhyztQgGAvGc%3D&amp;amp;Link=http%3A//www.facebook.com/home.php%23/group.php%3Fgid%3D45990392371" target="_blank"&gt;http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=45990392371&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-8464003368196089923?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/8464003368196089923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=8464003368196089923' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/8464003368196089923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/8464003368196089923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/01/raccolta-firme-per-newropeans-vicenza.html' title='Raccolta firme per Newropeans a Vicenza'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-2384914910836205521</id><published>2009-01-17T00:10:00.005+01:00</published><updated>2009-01-22T16:34:29.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Interviste'/><title type='text'>La Parola all’Esperto di Marco Travaglio</title><content type='html'>Per completezza di informazione meglio che sul conto di Andreotti si consideri anche quanto segue. L'unica certezza che mi rimane, questo paese va di male in peggio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Va affermandosi in Italia un nuovo mestiere di sicuro avvenire: il commentatore di sentenze mai lette. E’ un po’ come il recensore di film mai visti, che pretende di spiegare a chi li ha visti di che cosa parlano e come gli sono sembrati. Naturalmente, non avendoli visti, non ha la più pallida idea di che si tratti e dunque procede a tentoni, tira a indovinare, si barcamena come lo scolaro interrogato che non ha studiato. Ma mentre il recensore e lo scolaro rimediano figure barbine e voti bassissimi, il commentatore di sentenze mai lette ha l’applauso assicurato. Perché nel regime italiota si ritrova in assoluta maggioranza, circondato da persone che le sentenze non le hanno mai lette ma, come lui, le commentano copiosamente. A trovarsi a disagio, nel regime italiota, è colui – esemplare rarissimo, pressoché estinto – che le sentenze le conosce. Dunque, non ha diritto di parola. E, se per caso dice qualcosa, viene immediatamente zittito, sputacchiato, svergognato, minacciato, proposto per punizioni esemplari. L’ultimo caso del genere s’è verificato a proposito della sentenza della Cassazione su Andreotti, gabellata a reti unificate per un’assoluzione liberatoria, una beatificazione plenaria. Gian Carlo Caselli, uno dei tre o quattro in Italia che la conoscono (o meglio, conoscono la sentenza d’appello che la Cassazione ha confermato), ha tentato timidamente in un articolo sulla Stampa di ricordare di che si sta parlando: ”La Cassazione – ha scritto – ribadendo l’assoluzione per i fatti successivi, ha confermato che fino alla primavera del 1980 l’imputato ha commesso il reato di associazione con i mafiosi dell’epoca, capeggiati da Stefano Bontade, autori di gravissimi delitti”. Apriti cielo. Nessuno ha potuto smentire, sentenza alla mano, quel che ha scritto Caselli, anche perché la sentenza non l’ha letta nessuno. Ma nel regime italiota non ci si perde d’animo per così poco. Così, a Camere unificate, i politici di destra e di sinistra (con la lodevole eccezione dei Ds e Di Pietro) hanno zittito Caselli all’insegna del “come si permette?”. E’ come se le tv dicessero che il film “Troy” parla dell’attacco a Pearl Harbour e il regista provasse a obiettare che, in realtà, si parla della guerra di Troia, ma venisse zittito come un impiccione importuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; “Quello di Caselli – dice al Giornale Paolo Cento dei Verdi – è un intervento inopportuno perché il processo si è concluso con un’assoluzione e bisogna rispettare la sentenza”. Non gli viene neppure in mente che, per rispettarla, bisognerebbe almeno darle un’occhiata. Così magari si scoprirebbe che l’assoluzione riguarda il periodo 1980-1993, mentre per il periodo fino al 1980 il reato è stato commesso e accertato, ma l’imputato sé salvato per prescrizione. Poi c’è l’onorevole Enrico Buemi dello Sdi, quello che l’anno scorso propose in tandem con Carlo Taormina di depenalizzare il reato di furto. Stavolta pontifica su Andreotti e sostiene che “Caselli si arrampica sugli specchi per difendere quello che ha fatto” e che “tutto il processo Andreotti nasce da una pericolosissima confusione tra le responsabilità politiche e quelle penali che attivano processi mostruosi come quello che lo ha riguardato”. Ma qui di pericolosissimo e mostruoso c’è solo l’ignoranza (dal verbo ignorare) del Buemi sul processo Andreotti: Se la Corte d’appello di Palermo ha accertato che il sette volte presidente del Consiglio incontrò due volte il boss dei boss Stefano Bontade, prima e dopo il delitto Mattarella, e intrattenne “amichevoli relazioni” con i vertici di Cosa nostra, “chiedendo favori” e fornendo “suggerimenti”, di quali “responsabilità politiche” va cianciando questo Buemi? Le “amichevoli relazioni”, i suggerimenti e gli scambi di favori con la mafia sono responsabilità penali, configurano un reato ben preciso che si chiama associazione mafiosa (prima del 1982, quando fu introdotto quel delitto specifico, si chiama associazione per delinquere semplice). Anche Giuseppe Fanfani della Margherita ha censurato Caselli, dicendo che “le sentenze non si commentano mai”: ora, a parte il fatto che i politici non fanno altro che commentare sentenze, Caselli non ha affatto commentato quella della Cassazione e della Corte d’appello. Ha semplicemente informato i lettori della Stampa del contenuto di quelle sentenze, perché ciascuno potesse farsene un’idea. Magari criticare aspramente i giudici, ma sapendo almeno che cosa avevano scritto. Formidabile il commento di Ottaviano Del Turco, già presidente dell’Antimafia, che qualche sillaba della sentenza avrebbe dovuto pur leggerla: “Non capisco perché una parte della sinistra italiana continui a sottoscrivere una visione della storia d’Italia come se fosse stata governata per 50 anni da mafiosi e piduisti”. Dunque non solo la mafia non ha mai avuto rapporti con la politica, ma nemmeno la P2. Gelli non è mai esistito, Berlusconi non è mai stato iscritto alla P2 insieme a generali, ministri, sottosegretari, giornalisti, lo dice l’ex presidente dell’Antimafia, allegria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Se il centrosinistra ha reagito così, figurarsi il centrodestra. Il prof. pres. on. avv. Pecorella sostiene che “prescrizione non significa che il reato è stato commesso, ma che non c’era l’evidenza che fosse stato commesso”. Se avesse letto almeno il dispositivo (12 righe) della sentenza d’appello confermata in cassazione, avrebbe letto proprio ciò che lui nega: e cioè che il reato di associazione per delinquere è stato “commesso”, è “concretamente ravvisabile”, è provato, ma “estinto per prescrizione”. Poi c’è il leggendario Giovanardi, quello che fa addirittura il ministro e che riesce a scrivere libri (anzi uno solo, sempre lo stesso) sulle sentenze, senza conoscerle. “Caselli – dice il Giovanardi – persevera nel gettare fango su Andreotti, confermando che per alcuni pm malati di ideologia il loro imputato sia comunque colpevole anche se assolto in tre gradi di giudizio”. Il concetto di prescrizione non riesce proprio a entrargli in testa: è più grande di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Assolto sì, ma innocente non direi....&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-2384914910836205521?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/2384914910836205521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=2384914910836205521' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/2384914910836205521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/2384914910836205521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/01/la-parola-allesperto-di-marco-travaglio.html' title='La Parola all’Esperto di Marco Travaglio'/><author><name>Andrea Iodice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05808236585635723307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='18265114844585586684'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-559881723820556305</id><published>2009-01-13T13:27:00.004+01:00</published><updated>2009-01-13T14:19:15.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>Andreotti esempio per la politica italiana?</title><content type='html'>Da molti considerato l'incarnazione del lato oscuro del potere, il novantenne senatore a vita Giulio Andreotti è visto da molti altri come esempio di rispetto delle istituzioni e di buona politica. Tra questi Massimo Fini, di cui pubblichiamo un pezzo da "Il gazzettino" del 9 gennaio 2009, contenente tra l'altro un paio di gustosi aneddoti sull'uomo Andreotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giulio Andreotti ha compiuto novant’anni. Confesso che sono un po’ affezionato al «divo Giulio», come a Mike Bongiorno o a una vecchia zia, perché erano già su piazza quando io ero bambino e finché esistono posso ancora illudermi d’essere un ragazzo. Ma ci sono ragioni più solide per cui nutro simpatia e una sincera stima per Giulio Andreotti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;L’ho incontrato due sole volte. La prima fu per un’intervista. Correvano i primi anni Ottanta ed io, dopo essermi dimesso dall’Europeo, lavoravo per un piccolo mensile, «Pagina». Poiché eravamo quasi un samizdat avevamo difficoltà a intervistare politici anche di seconda schiera. Volevamo fare una grossa inchiesta intitolata «Togliere la capitale a Roma», un’intuizione prebossina. E fra le persone da sentire ci sembrava essenziale l’onorevole Andreotti, romano per giunta. Telefonai, senza molte speranze, alla sua segretaria, la mitica Enea che mi chiese l’argomento dell'intervista, i miei tempi e quanto avrei tenuto occupato Andreotti. Risposi che il discorso era complesso e che avevo bisogno di un’ora. L’Enea disse che mi avrebbe dato una risposta nel giro di mezz’ora. E così fu. Mi disse che Andreotti mi avrebbe incontrato a Milano, in un centro cattolico a due passi dall’aeroporto e che poteva darmi solo quaranta minuti perché subito dopo doveva partire per Roma. Stupii. Se fosse stato un giornalista tedesco o scandinavo sarebbe stato normale perché in quei civili Paesi si fa proprio così: si telefona alla segretaria del ministro e in un’ora si ha una riposta. Ma sono un giornalista italiano e so che per intervistare anche politici di mezza tacca bisogna prima strusciarsi a una pletora di portaborse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ci incontrammo all’ora fissata. Andreotti era seguito da una sua piccola corte. Entrammo in una grande sala vuota occupata solo da un tavolo e due sedie. La corte rimase rispettosamente sulla porta, aperta. Poi il «divo Giulio» fece un cenno, la porta si richiuse e rimanemmo soli. In quel momento pensai che avrei potuto uccidere Andreotti. Di tutti gli uomini politici che ho incontrato, anche della vecchia leva (e ci sono personaggi come Fanfani, Nenni, Amendola, Malagodi) che era molto più preparata e colta dell’attuale, Andreotti è quello che conosce meglio la macchina dello Stato, i meccanismi istituzionali, la burocrazia, l’amministrazione oltre che la storia e lo dimostrò anche in quella piacevolissima conversazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Il secondo incontro fu più bizzarro. Mi trovavo all’ippodromo delle Capannelle e camminavo a testa china leggendo «Il Cavallo», quando mi scontrai con un uomo che stava facendo la stessa cosa. Gli caddero gli occhiali, li raccolsi e glieli porsi. Rialzandomi mi accorsi che era l’onorevole Andreotti. Solo. Senza scorta. Probabilmente l’avrà anche avuta ma non si vedeva. E anche questa è una lezione di stile agli scalzacani che oggi girano con al seguito eserciti privati, intesi come status simbol.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Andreotti avrebbe anche potuto essere il mandante dell’omicidio Pecorelli (è stato assolto) ma in ogni caso ha dimostrato sempre di avere senso dello Stato e di essere classe dirigente. Sottoposto a un logorante procedimento penale durato sette anni si è difeso nel processo e non ha mai detto di essere vittima di un «complotto» della magistratura. Perché una classe dirigente che ha senso di se stessa non delegittima le Istituzioni. Perché sa che sono le «sue» Istituzioni. A differenza degli avventurieri e degli uomini «après moi le deluge».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Ma il capolavoro di Andreotti è stato in politica estera. In tempi in cui, a differenza di oggi, l’alleanza con gli Stati Uniti era obbligata, per contenere «l’orso russo», è riuscito a fare una politica relativamente autonoma dagli americani, soprattutto nei confronti dei Paesi arabo-musulmani che noi, a differenza degli Usa, abbiamo sull’uscio di casa. Una politica intelligente, e rischiosa, i cui frutti cogliamo ancora oggi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;In un altro Paese europeo Giulio Andreotti sarebbe stato un grande uomo di Stato. Da noi ha dovuto arrangiarsi, compromettersi, avere anche, prima del 1980, rapporti ambigui con la mafia. Ma in quegli anni li avevano tutti, compresi (vedi Gunnella) i repubblicani dell’integerrimo Ugo La Malfa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Per cui, onorevole Andreotti, io l’assolvo dei suoi peccati, se li ha, e le auguro di arrivare a cent’anni. Ma sono sicuro che lei mi risponderebbe come quel Papa: «Non mettiamo limiti alla Divina Provvidenza».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per approfondire, segnalo anche quest'intervista a Cossiga da "Il Corriere della Sera" sempre del 9 gennaio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_11/cossiga_andreotti_poker_Cazzullo_9628fcca-dfba-11dd-a8a3-00144f02aabc.shtml"&gt;Andreotti? Ama giocare a poker&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-559881723820556305?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/559881723820556305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=559881723820556305' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/559881723820556305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/559881723820556305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/01/andreotti-esempio-per-la-politica.html' title='Andreotti esempio per la politica italiana?'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-4611721407820709056</id><published>2009-01-08T09:54:00.003+01:00</published><updated>2009-01-13T13:21:35.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>OCCHIO NON VEDE di V. Zucconi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il 31 dicembre scorso, la Corte Suprema dello Stato di Israele, non il governo di Teheran o i Fratelli Mussulmani, ha ordinato al governo di permettere l’accesso ai giornalisti internazionali nella striscia di Gaza per osservare gli effetti dei bombardamenti e seguire le operazioni dell’esercito. Fino a questo momento - siamo alla mattina di mercoledì 7 gennaio - risulta che la stampa internazionale resti bloccata all’interno della linea di frontiera, dettaglio che non viene mai ben chiarito dai giornalisti nei loro servizi. In compenso, la stampa estera è condotta diligentemente da ufficiali e portavoce di Tzahal, l’esercito d’Israele, a visitare tutti i luoghi dove sia caduto uno razzo di Hamas. La giustificazione del rifiuto dei generali di obbedire all’ordine della loro Corte Suprema è che la presenza dei giornalisti complica il “lavoro” delle truppe e crea agitazione e confusione nell’opinione pubblica interna e internazionale. Curiosa e controproducente giustificazione, questa. Il risultato pratico è che le immagini che comunque arrivano da Gaza sono sempre e soltanto filmate da operatori di Hamas o comunque palestinesi, dunque sospettabili di strumentalizzazioni propagandistiche, come sempre e come in tutte le guerre. Per paura dei giornalisti, le forze israeliane lasciano ai propri nemici il monopolio delle immagini che illuminano d’orrore i nostri televisori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-4611721407820709056?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/4611721407820709056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=4611721407820709056' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/4611721407820709056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/4611721407820709056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2009/01/occhio-non-vede-di-v-zucconi.html' title='OCCHIO NON VEDE di V. Zucconi'/><author><name>Andrea Iodice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05808236585635723307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='18265114844585586684'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-4986969365623047407</id><published>2008-12-30T15:40:00.006+01:00</published><updated>2009-01-13T13:26:27.353+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Metodo'/><title type='text'>L’Impegno Politico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è una prassi che viviamo da sempre: dal basso, insieme, per un cambiamento pacifico, prendendo la parola sulle vicende di cronaca, perché attraverso questo ponte della parola possiamo entrare nella storia.&lt;br /&gt;Sappiamo di essere inadeguati e spesso ne sentiamo acuto il limite, ma continuiamo ad essere dentro queste situazioni, vivendole come compagnia buia della nostra vita.&lt;br /&gt;Intendiamo come “politica” questa consapevolezza e questa determinazione. Sappiamo che le nostre vite sono sviluppate dentro il segno dell’alternativa, raccontando una vita altra anche il se il quotidiano richiama spesso all’ovvio e ai luoghi comuni.&lt;br /&gt;Da questo abbiamo imparato a dissociarci obiettando e a pensarci in atro modo, immaginando e realizzando luoghi alternativi alle logiche mondane.&lt;br /&gt;Non siamo i soli e non ci sentiamo tali; ci sono realtà in Italia e nel mondo che stanno facendo questo cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il terreno comune è&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;- avere coscienza della minorità e sviluppare le logiche delle minoranze;&lt;br /&gt;- mediare con gli altri itinerari spirituali e fortemente politici;&lt;br /&gt;- accompagnare gli snodi con le nuove generazioni e con i passaggi epocali (abbiamo chiamato questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;traghettare&lt;/span&gt;);&lt;br /&gt;- avere come tema radicale la laicità, per aiutare a superare i linguaggi, pensieri e atteggiamenti datati, che rischiano di non far emergere la forza profetica che è nella prassi della vita della gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una costruzione seria da continuare a vivere nel rapporto tra vita /fede, spiritualità/mistica e politica.&lt;br /&gt;Un modo per continuare insieme ad abitare... dove il futuro si introduce nella storia, dove si sprigionano le forze sotterranee della vita, dove esplodono le invenzioni dello Spirito.&lt;br /&gt;Là dove il margine diventa frontiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gruppo Spiritualità del Coordinamento Nazionale Comunità  di Accoglienza (CNCA),&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;tratto da "Decrescere per il futuro: lettera aperta" pag. 16.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-4986969365623047407?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/4986969365623047407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=4986969365623047407' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/4986969365623047407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/4986969365623047407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/12/limpegno-politico.html' title='L’Impegno Politico'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-1710908661299560266</id><published>2008-12-09T12:07:00.007+01:00</published><updated>2008-12-09T12:29:02.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>Berlusconi padrone del Paese, il Corriere corresponsabile</title><content type='html'>Un articolo di Massimo Fini pubblicato sul Gazzettino del 5 dicembre scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Blandamente criticato da&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt; Stampa&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Corriere della Sera &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per una misura in fondo marginale come &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;l'aumento dell'Iva a Sky &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(che non è come dice Veltroni, una Tv per tifosi squattrinati - quelli vanno allo stadio, in curva - ma &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;per gente benestante&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Silvio Berlusconi &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ha affermato che i direttori di questi due giornali &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;dovrebbero cambiare mestiere&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Il presidente del Consiglio ha detto testualmente: "In tanti dovrebbero cambiare mestiere, direttori di giornali e politici, ho visto che la Stampa ha titolato "Berlusconi contro Sky", ho visto le vignette del Corriere della Sera , ma che vergogna... dovrebbero avere tutti più rispetto per se stessi e fare un altro mestiere".&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha ragione&lt;/span&gt;: se non per la Stampa senz'altro per il Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt; in senso diametralmente opposto &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;a quello che gli dà il premier. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La responsabilità del Corriere&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;della Sera&lt;/span&gt;,  un giornale dalle grandi tradizioni liberali e che si presenta tutt'oggi come liberale, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è di aver non solo avallato ma sostenuto&lt;/span&gt; in questi decenni, attraverso i suoi principali editorialisti, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;Ernesto Galli della Loggia e Angelo Panebianco &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(nelle cronache è stato invece più equilibrato) &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;le posizioni e le azioni illiberali del Cavaliere&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;duopolio Rai-Fininvest &lt;/span&gt;(poi Mediaset) è il contrario di un assetto liberal-liberista perché, come insegnano al primo anno di Economia, e come scrivevano i padri di questo sistema, Adam Smith e David Ricardo,&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt; ammazza la concorrenza&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che è l'essenza stessa del liberal-liberismo e la cui mancanza è particolarmente grave nel settore dei media televisivi che sono il ganglio vitale di ogni moderna liberaldemocrazia.&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt; Un colossale conflitto di interessi&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio, e di cui ci si accorge solo quando tocca anche i propri interessi (che è il caso di Sky). &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Le leggi "ad personas"&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, e "ad personam", per salvare se stesso, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;il "lodo Alfano"&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, ledono un altro principio fondante di una liberaldemocrazia: &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ma più gravi ancora sono state, a mio avviso, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;le continue e devastanti aggressioni alla Magistratura italiana&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, la sua delegittimazione. In terra di Spagna, davanti a tutta la stampa internazionale, allibita, Berlusconi dichiarò che "Mani pulite", cioè inchieste e sentenze della magistratura del suo Paese, di cui pur era premier, erano state una "guerra civile". Non c'è stata volta in cui Berlusconi o i suoi amici politici sono stati raggiunti da provvedimenti giudiziari che i Pm e i giudici non siano stati accusati di &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;"uso politico della giustizia"&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, un reato gravissimo peraltro mai dimostrato, fino ad affermazioni generiche ma non meno gravi: "i giudici sono antropologicamente dei pazzi", "la magistratura è il cancro della democrazia".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E così adesso anche &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Paolo Mieli&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; si becca della "toga rossa".&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; E ben gli sta.&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E anche all'inaudito volgare e violento attacco di Berlusconi, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Corriere ha reagito con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;un corsivetto tremebondo&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e una cronaca in cui la metteva sull'umorale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Questo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;atteggiamento supino del Corriere&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;il più importante quotidiano italiano&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, non ha fatto il bene del Paese nè dello stesso Presidente del Consiglio. Lasciatagli passare, passo dopo passo, ogni cosa, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Cavaliere&lt;/span&gt;, che antropologicamente non conosce il senso del limite, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;si sente ormai autorizzato a tutto&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le Reti televisive nazionali che pur controlla per i 3/4 di "denigrarlo", di "insultarlo", di essere &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;"disfattiste" (bruttissima parola di fascistica memoria)&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di parlar troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento, padrone del centrodestra, se si eccettuano la Lega e l'Udc di Casini che ha avuto il coraggio morale di smarcarsi, padrone del sistema televisivo, ricco più di Creso, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Silvio Berlusconi è ormai il padrone pressochè assoluto del Paese&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. E nessuno può più fermarlo. Una situazione che con la liberaldemocrazia non ha nulla a che vedere. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E il Corriere della Sera ne è per la sua parte&lt;/span&gt;, che è una notevole parte, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;corresponsabile&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-1710908661299560266?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/1710908661299560266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=1710908661299560266' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1710908661299560266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1710908661299560266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/12/berlusconi-padrone-del-paese-il.html' title='Berlusconi padrone del Paese, il Corriere corresponsabile'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-2114716672523935992</id><published>2008-12-04T22:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-05T13:24:11.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Democrazia Partecipativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Europea'/><title type='text'>Appello da Newropeans</title><content type='html'>Spettabile Associazione,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;siamo il primo partito trans-europeo, candidato alle elezioni europee di giugno 2009. Attualmente presenti nei principali Paesi dell’Unione europea, abbiamo approntato un programma che, in sintesi, punta a riformare le istituzioni comunitarie allo scopo di incrementarne la rappresentatività e la responsabilità nei confronti dei Cittadini.&lt;br /&gt;Le sfide che il Mondo e l’Unione dovranno affrontare in futuro, su fronti come il cambiamento climatico, l’economia, l’equità sociale, richiedono una maggiore autorevolezza dell’Europa; un’autorità nelle relazioni con gli altri player mondiali che purtroppo oggi all’Unione manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso la creazione di un vero Governo Europeo eletto dal Parlamento, intendiamo sopperire a questa mancanza e rendere il potere esecutivo dell’Unione responsabile delle proprie azioni nei confronti dei cittadini europei. Il contrario di quanto oggi accade con una Commissione nominata dai Governi degli Stati Membri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per poterci candidare alle prossime elezioni dobbiamo raccogliere 35.000 firme di elettori in ognuna delle Circoscrizioni.&lt;br /&gt;Per raggiungere quest’obiettivo stiamo contattando tutte le Associazioni e i Movimenti in Italia e chiediamo anche la Vostra collaborazione e quella dei Vostri Associati per aiutare la Democrazia europea nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, non Vi chiediamo alcun sostegno al momento del voto. Né vi chiediamo di condividere il nostro programma. Piuttosto, ci preme poter avere il nostro simbolo sulla scheda elettorale, in modo che in ciascuno dei principali Paesi europei possiamo chiedere a tutti i cittadini di contribuire con noi a costruire un’Europa più autorevole per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi preghiamo di diffondere questo appello presso tutti i Vostri Soci e, attraverso di essi, confidiamo giunga a quanti più Cittadini responsabili possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, vorremmo sottolineare che abbiamo scelto di essere un partito “low-cost” auto-finanziato: non abbiamo mai chiesto e non chiederemo denaro pubblico, che sia nazionale o europeo. Ci finanziamo con le quote versate dai nostri iscritti, donazioni individuali e, soprattutto, il lavoro volontario di ragazzi, uomini e donne che da tre anni si dedicano con passione a questo progetto: per questo, apprezzeremmo qualsiasi forma di aiuto: dalla semplice diffusione del messaggio alla disponibilità individuale o collettiva a firmare, dalla presenza ai tavoli alla messa a disposizione di materiali utili alla causa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi fosse interessato è pregato di contattarci all’indirizzo coordinamentoit@newropeans.eu&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-2114716672523935992?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/2114716672523935992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=2114716672523935992' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/2114716672523935992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/2114716672523935992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/12/appello-da-newropeans.html' title='Appello da Newropeans'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-105671137021304195</id><published>2008-11-30T23:20:00.006+01:00</published><updated>2008-12-01T12:01:38.553+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>Perché Willer Bordon è uscito dalla Casta</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Willer Bordon&lt;/span&gt;, classe 1949, eletto in Parlamento per 6 legislature consecutive (4 volte alla Camera e 2 al Senato), coordinatore di Alleanza Democratica, sottosegretario ai Beni Culturali durante il primo governo Prodi, Ministro dei Lavori Pubblici durante il secondo governo D'Alema, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio durante il secondo governo Amato, capogruppo della Margherita al Senato nella XIV legislatura. Un pezzo grosso, fino al 2007 il numero 2 della Margherita, un ventennio speso nella politica che conta, con il fiore all'occhiello del successo delle campagne referendarie combattute a fianco di Mario Segni (abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, elezione diretta di sindaci e presidenti della province, legge elettorale maggioritaria).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 16 gennaio 2008 Willer Bordon ha presentato le dimissioni da senatore. Un gesto quanto mai inconsueto per lo scenario politico italiano, avvezzo alle 16 legislature di Andreotti, alle 13 di Cossiga, alle 11 di Tremaglia. O, per considerare esemplari di più verde età, alle 8 di Fini e Casini, alle 7 di D'Alema. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per un animale politico è difficile dimettersi&lt;/span&gt;", afferma Bordon, lo scorso 19 novembre a Palazzo Trissino per la presentazione del suo libro "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché sono uscito dalla Casta&lt;/span&gt;".  Dimettersi è difficile perché significa abbandonare di propria volontà i palazzi del potere e gli agi e privilegi ad essi annessi. Difatti i suoi colleghi fino all'ultimo non hanno voluto credere al suo gesto, per certi versi drastico, ma che non ha avuto poi l'eco ricercata sulla stampa nazionale a causa della sfortunata concomitanza con l'arresto della moglie di Mastella. Allora ci dica, Willer Bordon, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;perché dimettersi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché oggi "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'unica possibilità di fare politica è uscire dal teatrino della politica, che si occupa ormai esclusivamente di difendere i suoi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;interessi di casta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;". Perché "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;il Parlamento è diventato  un luogo in cui tutto ha un prezzo e niente ha più valore&lt;/span&gt;". Perché "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;i cittadini non hanno più fiducia nei partiti ed è in gioco la credibilità stessa delle istituzioni&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un anno e mezzo un saggio come "La Casta" di Stella e Rizzo ha già venduto più di 1.300.000 copie. Dizionario alla mano, la casta è un "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;gruppo di persone che, assunto in un qualche modo un certo potere, si occupa solamente di mantenerlo, distaccandosi dalla realtà circostante&lt;/span&gt;". A parere di Bordon, difficilmente definizione potrebbe calzare meglio alla classe dei parlamentari nostrani. I cittadini se ne stanno rendendo conto, tanto che a novembre un &lt;a href="http://www.mentecritica.net/esterno-finisce-la-luna-di-miele-tra-berlusconi-e-i-telespettatorielettori-italiani-per-il-prem/cronache-italiane/alessio-in-asia/8622/"&gt;sondaggio di Mannheimer&lt;/a&gt; registrava come solo il 40% degli italiani abbia fiducia nell'esecutivo, fiducia che scende addirittura al 16% nei confronti dell'opposizione. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nell’insieme, si assiste dunque ad una vera e propria &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;crisi di fiducia nei confronti di tutti gli attori politici&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;", chiosa Mannheimer. I parlamentari sembrano aver perso ogni contatto con la realtà di fuori: Bordon porta ad esempio il momento in cui si provarono a tagliare del 10% le indennità mensili di 5522 euro: ci fu una sollevazione trasversale a tutti i partiti, e alla fine si ridusse sì lo stipendio del 10%, ma non prima che fosse aumentato di una somma quasi pari, di modo che la riduzione reale fu di 36 euro, lo 0,64%. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'antipolitica è il frutto della cattiva politica&lt;/span&gt;", ha ripetuto più volte l'ex-senatore, e l'osservazione ci trova concordi. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Si rischiano, è vero, il qualunquismo e il populismo: il problema è che hanno fondamento.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nel 1995 &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Barack Obama&lt;/span&gt; era un semplice avvocato. Solo nel 1996 ha cominciato a fare politica attiva. Partendo da zero, in dodici anni è riuscito a diventare il presidente della nazione più potente del mondo. Fosse nato in Italia, con 12 anni di militanza, ora sarebbe forse il segretario di qualche circolo giovanile, o di qualche gruppo comunale. I giovani, in Italia, dopo venti anni che sono nel giro, sono ancora considerati giovani. Si pensi a Fini, a Fassino, a Veltroni, a D'Alema, a Casini. Ancora, Obama, che si è presentato quasi sconosciuto alle primare, grazie ai meccanismi aperti e meritocratici delle stesse è riuscito addirittura ad imporsi su Hillary Clinton, che era appoggiata da tutto l'establishment democratico. In Italia, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per un esterno, è impossibile inserirsi nel giro che conta&lt;/span&gt;. Al di là degli statuti i partiti italiani sono in mano a 2, massimo 3 persone, che decidono chi sarà eletto e dove, in base a criteri del tutto slegati dalle competenze e dalle capacità. Ve lo dice uno che fu il numero 2 (solo ufficialmente) di un grosso partito, e che ha visto fin troppe volte con i suoi occhi come funzionano queste cose.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'immobilismo e alla mancanza di ricambio, Bordon accusa la classe politica di avere fatto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;carta straccia della Costituzione&lt;/span&gt;, annullando di fatto la separazione dei poteri legislativo ed esecutivo: solo il 9% delle leggi risulta scritta dal Parlamento, il restante 91% è opera del Governo.  La condizione di privilegio (casta) dei parlamentari è dunque associata all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inutilità&lt;/span&gt; e all'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inefficienza del Parlamento&lt;/span&gt;, e, cosa non meno importante, ad un&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; grave distacco dal territorio&lt;/span&gt;, dovuto alla cancellazione del voto di preferenza.  Le liste bloccate hanno creato un Parlamento di "nominati", in cui un parlamentare per farsi rieleggere non deve più rendere conto del suo operato agli elettori, ma piuttosto stare bene attento a non pestare i piedi a chi l'ha messo dov'è. Completa il quadro la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;reintroduzione del finanziamento pubblico ai partiti&lt;/span&gt;, cancellato dal 90% degli elettori italiani col referendum dell'aprile '93 e subdolamente ripristinano già nell'autunno dello stesso anno sotto la dicitura "rimborso elettorale". I partiti godono quindi della più totale comodità nell'assegnazione delle poltrone, e parimenti si spartiscono senza controlli i 200 milioni di euro destinati ogni anno ai rimborsi elettorali (di questi godono per cinque anni dalle elezioni anche i partiti che ufficialmente non esistono più, come la Margherita o l'Udeur).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per permettersi di denunciare a testa alta tutto ciò, Bordon ha deciso di chiamarsi fuori, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in un gesto per certi versi egoistico&lt;/span&gt;" che gli ha consentito di "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;riguadagnare la dignità personale. Non si può continuare a dire attorno a me è un disastro, ma io sono diverso. Così facendo si legittima, di fatto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un sistema corrotto&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;" Il primo passo della sua seconda vita politica sarà quello di impegnarsi in una nuova battaglia referendaria che avrà come obiettivo l'eliminazione definitiva del finanziamento pubblico ai partiti.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-105671137021304195?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/105671137021304195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=105671137021304195' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/105671137021304195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/105671137021304195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/perch-willer-bordon-uscito-dalla-casta.html' title='Perché Willer Bordon è uscito dalla Casta'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-1656328711149991752</id><published>2008-11-28T13:01:00.005+01:00</published><updated>2008-11-28T15:17:05.898+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><title type='text'>Incontro: "Crisi dell’Economia e della Finanza: il ruolo della Politica e delle Istituzioni "</title><content type='html'>Sperando di riuscire a breve a scrivervi un resoconto della serata  con Bordon, vi segnalo questo evento per stasera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Venerdì 28 novembre - ore 20:30&lt;br /&gt;Vicenza - Sala dei Chiostri di S. Corona&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;               &lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Crisi dell’Economia e della Finanza: il ruolo della Politica e delle Istituzioni&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Incontro con Massimo Cacciari (Sindaco di Venezia) e il senatore Nicola Rossi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;L’iniziativa è promossa dall’Associazione Olof Palme, che nell’occasione sarà presentata da Luigi Creazzo e Silvano Veronese. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Modera il dibattito il consigliere regionale del Pd Claudio Rizzato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo l'articolo di presentazione del Giornale di Vicenza di ieri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="titolo"&gt;&lt;span class="testo"&gt;“Crisi dell'economia e della finanza: ruolo della politica e delle istituzioni” è il tema del convegno promosso per domani sera alle 20.30 ai Chiostri di S.Corona per lanciare l’associazione “Olof Palme”, fondata dagli esponenti di centrosinistra Silvano Veronese, Luigi Creazzo, Luigi Poletto (presidente del Consiglio comunale), Claudio Rizzato (consigliere regionale), Antonio Dalla Pozza (assessore), Claudio Veronese, Antonio Bertacco e Adalgiso Barcarolo. Ospiti della serata - moderata da Claudio Rizzato - saranno Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, e il sen. Nicola Rossi, economista.&lt;br /&gt;L’associazione sarà presentata da Silvano Veronese e Luigi Creazzo. «Gli scopi costituenti di questa Associazione, che si rifà alla figura del grande statista svedese Olof Palme - spiegano gli organizzatori - sono quelli di dibattere, approfondire e promuovere idee, progetti, contributi ed iniziative sui processi di evoluzione politica, economica, sociale, civile e culturale in atto nel nostro Paese, con l'idea fondativa di sviluppare un movimento di opinione che si riconduca ai valori, alla storia e alle tradizioni del riformismo socialista, laico e cristianosociale, dell'ambientalismo, dei movimenti di liberazione e per il disarmo, in particolare facendo riferimento alla storia ed alle esperienze modernizzatrici delle grandi socialdemocrazie europee e scandinave».&lt;br /&gt;Particolare attenzione  alle evoluzioni dei processi attuali su diritti civili, welfare, laicità delle leggi e dello Stato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-1656328711149991752?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/1656328711149991752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=1656328711149991752' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1656328711149991752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1656328711149991752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/incontro-crisi-delleconomia-e-della.html' title='Incontro: &quot;Crisi dell’Economia e della Finanza: il ruolo della Politica e delle Istituzioni &quot;'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-6408132271881439412</id><published>2008-11-19T12:35:00.009+01:00</published><updated>2008-11-19T21:29:05.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><title type='text'>Willer Bordon presenta "Perché sono uscito dalla casta"</title><content type='html'>Diffondo l'invito della libreria Galla a partecipare all'incontro di stasera:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;A Palazzo Trissino Willer Bordon con il suo nuovo libro "Perché sono uscito dalla casta"&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Il libro denuncia di Willer Bordon "Perché sono uscito dalla casta" sarà presentato dall’autore nella&lt;b&gt; &lt;strong&gt;Sala degli Stucchi&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt; di Vicenza &lt;strong&gt;mercoledì 19&lt;/strong&gt;&lt;b&gt;&lt;strong&gt; novembre alle 18&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt;. Al suo fianco ci sarà il sindaco di Vicenza, Achille Variati.&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Sarà l’occasione per ascoltare dalla viva voce di uno dei protagonisti, anzi degli ex protagonisti, della politica nazionale degli ultimi decenni fatti e misfatti dei palazzi romani. Dopo essere stato parlamentare per il Pci, aver fatto parte di Alleanza democratica, del Pds, della Margherita, e aver fondato una nuova Unione democratica, Bordon oggi è, come si legge nella copertina del suo libro, "un uomo politico che ha avuto il coraggio di dimettersi dal Senato". &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Il suo, a gennaio di quest’anno, fu un gesto di protesta "contro il declino e la corruzione di una classe dirigente incapace di farsi portatrice delle esigenze dei cittadini e contro la grave degenerazione della funzione legislativa del Parlamento". Disse allora: "Il mio non è un atto di rassegnazione, né tantomeno un gesto aventiniano, ma un atto forte di testimonianza di chi sente il dovere di difendere le istituzioni dalla deriva di sfiducia che investe la politica". Il disagio che lo condusse alle dimissioni, ma anche la volontà di denuncia degli sprechi di una certa classe politica, sono l’oggetto del libro, nel quale l’autore ripercorre "in presa diretta" gli anni vissuti nelle stanze romane.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-6408132271881439412?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/6408132271881439412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=6408132271881439412' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/6408132271881439412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/6408132271881439412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/willer-bordon-presenta-perch-sono.html' title='Willer Bordon presenta &quot;Perché sono uscito dalla casta&quot;'/><author><name>Marco Matteazzi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14138696968140380316</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='15071602362867578899'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-3223503299812555433</id><published>2008-11-13T00:39:00.005+01:00</published><updated>2008-11-13T09:18:43.120+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>BELLA ITALIA - 2</title><content type='html'>Come se non bastassero le parole di Cossiga, che in veneranda età ha deciso di confessare i suoi peccati di gioventù, in questi giorni si vengono a scoprire altri fatti particolarmente interessanti riguardo l'unica forma di giustizia rimasta in Italia...eh sì, le sane manganellate della Polizia.&lt;br /&gt;Non mi va però di finire nella generalizzazione e perciò faccio notare che tutti i protagonisti di questa puntata erano ai vertici di questo corpo, e dopo gli eventi di Genova (G8, qualcuno ricorda ancora??!! sicuramente i miei amici scout finiti in mezzo ai fumogeni e con qualche carezza di troppo degli agenti, sì!!) non solo ci sono rimasti ma spesso sono stati "promossi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito leggetevi il seguente articolo, stranamente riportato solo in alcuni quotidiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://genova.repubblica.it/dettaglio/Diaz-l-ultima-immagine-dello-scandalo-ecco-l-uomo-che-porta-le-molotov/1544310"&gt;articolo di Massimo Calandri sulla sentenza per il blitz alla scuola Diaz&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mie conclusioni: questi bolscevichi della BBC non si potevano fare gli affaracci loro una volta tanto, così danno adito a quelle toghe rosse dei magistrati !! BELLAAAA ITALIAAAA - 2&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-3223503299812555433?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/3223503299812555433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=3223503299812555433' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3223503299812555433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/3223503299812555433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/bella-italia-2.html' title='BELLA ITALIA - 2'/><author><name>Andrea Iodice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05808236585635723307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='18265114844585586684'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-9059616321804247703</id><published>2008-11-07T13:24:00.001+01:00</published><updated>2008-11-07T13:38:11.542+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Italiana'/><title type='text'>BELLA ITALIA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Incuriosito dalle parole di Stefano ho cercato il testo delle dichiarazione di un Politico storico, nonchè senatore a vita di questa BELLA ITALIA...io sono aberrato!!! A voi i commenti...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ROMA - &lt;b&gt;Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Quali fatti dovrebbero seguire?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Ossia?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Gli universitari, invece?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Dopo di che?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Nel senso che...&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Anche i docenti?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Soprattutto i docenti».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Presidente, il suo è un paradosso, no?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«In Italia torna il fascismo», direbbero.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio». &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;Quale incendio?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale». &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;E` dunque possibile che la storia si ripeta?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/cite&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».&lt;/span&gt;&lt;/cite&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span class="first"&gt;&lt;span class="fonte"&gt;Giorno/Resto/Nazione del 23/10/2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-9059616321804247703?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/9059616321804247703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=9059616321804247703' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/9059616321804247703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/9059616321804247703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/bella-italia.html' title='BELLA ITALIA'/><author><name>Andrea Iodice</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05808236585635723307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='18265114844585586684'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-1819889663346352598</id><published>2008-11-05T13:57:00.004+01:00</published><updated>2008-11-07T13:35:10.455+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Speranza e Cambiamento</title><content type='html'>CHICAGO - Un inno alla democrazia e alla capacità di cambiare. Barack Obama nel discorso più importante della sua vita, davanti a centinaia di migliaia di persone, ha commosso il suo Paese e il mondo rivendicando la forza della speranza contro il cinismo, la forza dell'uomo comune davanti al potere, la forza potente del sogno e del cambiamento. La forza dell'America, ha gridato Obama nella notte di Chicago, non è la sua potenza militare ma la capacità di creare «democrazia, libertà e opportunità».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA - Barack Obama aveva conquistato da poche ore la certezza della vittoria elettorale e già il Pdl commetteva una grave gaffe, dalle possibili ripercussioni nei rapporti diplomatici tra Italia e Stati Uniti. "Sulla lotta al terrorismo internazionale - è stato infatti il commento espresso questa mattina al Gr3 dal presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri - vedremo Obama alla prova, perché questo è il vero banco di prova. Gli Stati Uniti sono la democrazia di riferimento, portatrice di valori minacciati dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico. Su Obama gravano molti interrogativi; con Obama alla Casa Bianca forse Al Qaeda è più contenta"&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-1819889663346352598?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/1819889663346352598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=1819889663346352598' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1819889663346352598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/1819889663346352598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/speranza-e-cambiamento.html' title='Speranza e Cambiamento'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2888930275906516996.post-156175513093637183</id><published>2008-11-03T21:13:00.003+01:00</published><updated>2008-11-07T13:37:17.062+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica Vicentina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stampa'/><title type='text'>Attentato alla banca popolare di Vicenza</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Variati sull´attentato di ieri: "Ho paura che si possa rompere un equilibrio incredibilmente durato per cinquant´anni. Lo temo io, ma dovrebbero temerlo anche gli americani"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo l´attentato alla Banca Popolare di Vicenza, che gli inquirenti hanno definito di natura politica, il sindaco Achille Variati ritorna sulla vicenda, da lui stesso già duramente condannata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vicenza - dichiara Variati - ospita gli americani da 50 anni. Li ha ospitati in tempi anche difficili, di guerra fredda e tensioni sociali, ma non è mai diventata un luogo sensibile per la contestazione. Il grave fatto di ieri mi ha fatto pensare che quell´equilibrio straordinario si possa rompere. Ho paura che la mia città stia per diventare un luogo sensibile su cui scaricare veleni. Si tratta di un problema molto grave, di cui l´odioso attentato alla Popolare potrebbe essere un segnale allarmante".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Questo è un problema per la città - prosegue Variati - ma dovrebbe essere anche un problema per gli americani, ai quali chiedo di riflettere su quanto sta avvenendo. Il Dal Molin è una questione irrisolta, e non credo faccia bene nemmeno agli americani semplificare la vicenda come fosse una semplice questione tra loro e il governo italiano. Vorrei che riflettessero su cosa voglia dire fare nuove basi militari oggi, nel 2008,  rispetto a cinquant´anni fa e su quale debba essere il rapporto con la città che li ha così a lungo ospitati. Non si tratta solo di risolvere questioni formali, ma anche sostanziali e che riguardano direttamente e profondante il territorio: da un progetto che ancora manca, fino alle indispensabili valutazioni sull´impatto ambientale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Variati risponde anche a Galan, che sull´attentato ieri ha dichiarato "Chi semina vento, raccoglie tempesta". "Il proverbio mi trova d´accordo - commenta il sindaco - ma va chiarito chi abbia seminato vento. Non certo i cittadini che hanno espresso la loro opinione nella consultazione autogestita, non i pacifici dimostranti che hanno sfilato contro la nuova base, non io che ho cercato di ricondurre la protesta in un solco di democrazia, stemperando tensioni e conflitti. Il vento, semmai, l´ha seminato chi ha creduto di risolvere la questione senza discuterne con la città, lasciandoci in eredità una situazione irrisolta e incancrenita."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, questa sera alle 21, il sindaco ha invitato tutti i cittadini a scendere in strada, per una fiaccolata a difesa della democrazia. "Indipendentemente dalle posizioni politiche - conclude Variati -  la città deve creare un muro contro la violenza terroristica".&lt;br /&gt;&lt;BR&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2888930275906516996-156175513093637183?l=www.vicenzapartecipa.it%2Fblog.html' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/156175513093637183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=2888930275906516996&amp;postID=156175513093637183' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/156175513093637183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2888930275906516996/posts/default/156175513093637183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.vicenzapartecipa.it/2008/11/attentato-alla-banca-popolare-di.html' title='Attentato alla banca popolare di Vicenza'/><author><name>Stefano Balbi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='17902480050768873863'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
