LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI VICENZA SCHNECK AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO BERLUSCONI
Lettera inviata dal Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, al Commissario Straordinario Paolo Costa, al Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, al Ministro Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, al Ministro della Difesa Ignazio La Russa, al Ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti e ai Parlamentari Vicentini.Egregio Presidente del Consiglio,
La Provincia di Vicenza fino ad oggi ha sempre mantenuto sulla questione relativa all’ampliamento della base “Dal Molin” una linea di responsabile attesa. Ci siamo chiamati fuori da ogni tentazione di intervento politico preferendo concentrare la nostra attenzione sull’impatto e la ricaduta che quest’opera avrà nel futuro assetto del territorio Vicentino. E’ stata una scelta precisa, nello spirito di un Ente chiamato per sua scelta a mediare fra le esigenze generali dello Stato e le ragioni particolari dell’area.
Alla luce di tutto ciò, e anche degli ultimi avvenimenti, è venuto però il momento di porre i primi obiettivi di contemperazione del peso imposto e di mettere pertanto i paletti fondamentali, per il bene della nostra Comunità chiamata a convivere con quella che diventerà la più importante struttura militare presente sul suolo europeo.
Il primo è la Tangenziale Nord, vale a dire quella strada essenziale per il miglioramento della viabilità attorno a Vicenza. E’ una esigenza imprescindibile date la collocazione e la natura del sito, che è già stata recepita anche dal Commissario Straordinario. E’ di tutta evidenza che si tratta di una infrastruttura vitale per il progetto complessivo e pertanto il suo costo non può essere sopportato dalle amministrazioni locali.
E’ doveroso compito del Governo Italiano riconoscere alla Provincia il sacrosanto diritto di avere subito a disposizione le somme per la realizzazione dell’opera. Chiediamo certezze al riguardo: sui finanziamenti e sulle loro modalità. Tutto ciò dovrà avvenire attraverso l’attivazione concreta e sollecita di un tavolo di lavoro con la Provincia di Vicenza al fine di dare risposte chiare ai cittadini e agli amministratori locali. Se così non fosse siamo pronti a fermare ruspe e cantieri.
La Tangenziale Nord è fondamentale per evitare di portare al collasso la viabilità esistente e l’idea stessa di sviluppo della mobilità nella nostra provincia. E’ per noi il vero spartiacque della situazione. Partendo da essa costruiremo infatti il nostro futuro chiedendo al Governo Italiano di affrontare anche tutte le esigenze che di volta in volta saranno evidenziate per il miglioramento dei servizi e della qualità della vita della nostra collettività.
Come il territorio vicentino ha fatto la sua parte così lo Stato Italiano dovrà fornire la medesima disponibilità a far sì che questo insediamento diventi concretamente un’occasione di sviluppo e non di depauperamento del nostro Territorio.
Vogliamo segnali concreti e rapidi. Nel rispetto dei reciproci ruoli e in particolare dei nostri cittadini che si sacrificano per tutta l’Italia.
IL PRESIDENTE
La Provincia di Vicenza fino ad oggi ha sempre mantenuto sulla questione relativa all’ampliamento della base “Dal Molin” una linea di responsabile attesa. Ci siamo chiamati fuori da ogni tentazione di intervento politico preferendo concentrare la nostra attenzione sull’impatto e la ricaduta che quest’opera avrà nel futuro assetto del territorio Vicentino. E’ stata una scelta precisa, nello spirito di un Ente chiamato per sua scelta a mediare fra le esigenze generali dello Stato e le ragioni particolari dell’area.
Alla luce di tutto ciò, e anche degli ultimi avvenimenti, è venuto però il momento di porre i primi obiettivi di contemperazione del peso imposto e di mettere pertanto i paletti fondamentali, per il bene della nostra Comunità chiamata a convivere con quella che diventerà la più importante struttura militare presente sul suolo europeo.
Il primo è la Tangenziale Nord, vale a dire quella strada essenziale per il miglioramento della viabilità attorno a Vicenza. E’ una esigenza imprescindibile date la collocazione e la natura del sito, che è già stata recepita anche dal Commissario Straordinario. E’ di tutta evidenza che si tratta di una infrastruttura vitale per il progetto complessivo e pertanto il suo costo non può essere sopportato dalle amministrazioni locali.
E’ doveroso compito del Governo Italiano riconoscere alla Provincia il sacrosanto diritto di avere subito a disposizione le somme per la realizzazione dell’opera. Chiediamo certezze al riguardo: sui finanziamenti e sulle loro modalità. Tutto ciò dovrà avvenire attraverso l’attivazione concreta e sollecita di un tavolo di lavoro con la Provincia di Vicenza al fine di dare risposte chiare ai cittadini e agli amministratori locali. Se così non fosse siamo pronti a fermare ruspe e cantieri.
La Tangenziale Nord è fondamentale per evitare di portare al collasso la viabilità esistente e l’idea stessa di sviluppo della mobilità nella nostra provincia. E’ per noi il vero spartiacque della situazione. Partendo da essa costruiremo infatti il nostro futuro chiedendo al Governo Italiano di affrontare anche tutte le esigenze che di volta in volta saranno evidenziate per il miglioramento dei servizi e della qualità della vita della nostra collettività.
Come il territorio vicentino ha fatto la sua parte così lo Stato Italiano dovrà fornire la medesima disponibilità a far sì che questo insediamento diventi concretamente un’occasione di sviluppo e non di depauperamento del nostro Territorio.
Vogliamo segnali concreti e rapidi. Nel rispetto dei reciproci ruoli e in particolare dei nostri cittadini che si sacrificano per tutta l’Italia.
IL PRESIDENTE
Attilio Schneck
Editor : "nostri cittadini che si sacrificano per tutta l'Italia" "Se così non fosse siamo pronti a fermare ruspe e cantieri"??? VIA AI COMMENTI !!!
Editor : "nostri cittadini che si sacrificano per tutta l'Italia" "Se così non fosse siamo pronti a fermare ruspe e cantieri"??? VIA AI COMMENTI !!!
Etichette: Politica Italiana, Politica Vicentina, Referendum sul Dal Molin


4 Commenti:
Cari "amici" leghisti,
ma perchè convincete le signore anziane che gli americani ci porteranno ricchezza e poi vacillate appena i soldi tardano ad arrivare?
Se qualcuno si fosse mai chiesto se gli altri fossero veramente "antiamericani" come da voi definiti, oggi per lo meno sa per quale motivo voi siete a favore (anche se a quanto dice Schneck non molto sicuri!!). Quali legami di fedeltà all'America o supremo Interesse Nazionale??? Per voi si tratta sempre dei vostri SCHEI !!!
"Padroni a casa nostra!" ...Non in quella, l'altra, quella è in VENDITA !!!
Ma la tangenziale nord non dovevano farla con i soldi degli americani??? ... cosiddetta "opera di compensazione"... adesso Schneck chiede i soldi al Governo, che poi alla fine sono sempre i nostri...
Caspita che paletti che ha messo! Lui sì che "ce l'ha duro"!
Io rimango dell'opinione che sia un cacasotto, e con lui tutta la lega a vicenza.
Disarmante ... anche un po' allucinante! Uscita questa di Schneck è assolutamente fuori luogo e soprattutto fuori tempo massimo!
Se davvero lo preoccupa la tangenziale ... si sa da diversi mesi, cioè da quando è stata presentata la legge finanziaria, che soldi non ce ne sono; perché non fare questa "sparata" prima della consultazione? Quella era l'ultima chiamata per chi voleva contare; chi come Schneck o Daniela Sbrollini (che vergogna!) si mettono ora a fare i difensori della città ... meglio che stiano buoni e zitti, e tornino a fare i conigli.
Ma che i soldi non ci siano (e che si tratti di soldi italiani era chiaro fin dall'inizio ... gli USA all'estero costruiscono solo basi militari o pozzi petroliferi, di strade non ne ho mai sentito parlare) è una buona notizia, perché fintantoché non la progettano per davvero (pensare di farla passare sotto una base USA e nel mezzo di una falda acquifera è improponibile!!!), secondo me, la base non può partire.
Variati ha sottolineato ancora una volta che la tangenziale non può, non deve, essere considerata una compensazione, ma al massimo, nella peggiore delle ipotesi, parte integrante del "progetto base". Infatti, proviamo a riavvolgere indietro il nastro ...
Se la base è un'opportunità di sviluppo per la città, come dicono Cattaneo, Giometto e gli altri, sarebbe scorretto chiedere compensazioni giusto? anzi, in quel caso dovrebbe essere il governo italiano e quello americano a chiedere qualcosa a noi!
Se invece la base crea problemi alla città (come dice, solo ora, anche Schneck) ... si dovrà pensare, eventualemente, a compensazioni che riparino a questi danni. Ma vi pare che se il progetto (che ancora non c'è, e che quindi non può ancora essere valutato!) crea danni ambientali ed urbanistici, come compensazione ci dobbiamo pure prendere un'ammasso di cemento che taglia la campagna vicentina, o quel che ne resta, e che alla fine serve solo quasi agli americani stessi? Altro che bastone o carota: queste sono due bastonate belle e buone!!!
Mi sdegna poi sentire il Presidente della Provincia che è pronto a fermare le ruspe... ma non eravamo noi i facinorosi, gli estremisti, gli antiamericani? E non erano loro le persone sagge, di governo, di buona amministrazione, che lavoravano nella legalità per portare a vicenza benessere, lavoro e schei?
Beh... così dicevano, ma chi di noi gli ha mai creduto? Loro sono ancora quelli di Vancimuglio, pronti a fermare il traffico autostradale (vi ricordate i casini che sono successi quando per dieci minuti sono stati occupati i binari ferroviari, in orario in cui non passava nemmeno un treno?) e a sparar merda (merda vera!) sulle forze dell'ordine.
Sono loro quelli dell'interesse personale coltro l'interesse collettivo, ci risparmino quindi queste uscite inutili ed incoerenti ... e come già detto, tornino a fare i conigli!
vorrei precisare una cosa: ma per fare una tangenziale, che base americana o no inizia a diventare indispensabile per il traffico a nord della città, abbiamo bisogno dei soldi americani? e dobbiamo elemosinare qualche milione di euro in questo modo così volgare? io sinceramente mi vergogno di pensare che le nostre infrastrutture debbano dipendere da un altro paese.
raccontarci che grazie agli americani finalmente avremo la tangenziale nord era avvilente per un vicentino. e per un italiano. è come sentirsi un paese in via di sviluppo.
possibile che tanti politici e tanta gente non abbia avuto lo stesso senso di vergogna?
insomma, non siamo capaci di fare le cose che ci servono con le nostre forze?
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