Consultazione sul DAL MOLIN: le risposte di GIANCARLO ALBERA, Coordinamento dei Comitati No al Dal Molin
1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?Parto dicendo che tutta la vicenda Dal Molin è intrisa di procedure illegali e poco trasparenti; una storia che già dalla partenza ha sottratto ai vari processi locali previsti ogni forma di partecipazione. Tutto è stato calato dall' alto senza che di fatto la popolazione potesse parteciparvi, come invece previsto da normative Europee(gli atti di questo mancato governo locale ed altre violazioni che non sto ad indicare, sono depositati nel ricorso presso il TAR regionale veneto).
Pianificazione territoriale ed urbanistica ignorate o comunque non rispettate nelle sue norme e regole.
Dopo che si sono espressi governi, consigli di stato,consigli comunali, commissari, è doveroso dare la parola ai vicentini, uniche vere vittime di queste segrete manovre. Pensiamo che sia un alto segnale di volontà democratica ascoltare la voce dei cittadini.
2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No
3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell'area "Dal Molin"?
Le ragioni del nostro si "all' acquisizione dell' area aeroportuale" sono molteplici e abbracciano, motivi ambientali, urbanistici, sociali ed etici e tutti ugualmente validi, te ne elenco alcuni che sono fra loro concatenati e che rispondono sia alla seconda che alla terza domanda:
1) La base che dovrebbe essere costruita non è NATO per cui di fatto diventerebbe solamente trampolino di lancio per azioni o missioni unilaterali di guerra nei confronti di altri popoli (viol.art.11 costituz. e non è un' opera di difesa nazionale).
2)Si, ad un uso diverso di quell' area che serve ai vicentini ( oltretutto zona molto fragile dal punto di vista ambientale- zona SIC e ZPS, che per brevità non spiego) per uno sviluppo sostebile, più consono e rispettoso della storia e del patrimonio artistico di una città considerata "patrimonio universale UNESCO", contro una visione anacronistica di militarizzazione del territorio che è sicuramente in contrasto con la tutela dello stesso, sia di quello (patrimonio) artistico che ambientale.
3)La nuova base porterà alla comunità vicentina più costi che benefici(qualcuno ovviamente ne trarrà beneficio); soprattutto dal punto di vista dei consumi di risorse (alto consumo a basso prezzo... non pagano accise e saranno a carico delle AIM infrastrutture per acqua, luce e gas), oltre ad un maggiore rischio inquinamento, atmosferico e acustico, mettendo a rischio la stessa falda acquifera. Per finire molte saranno le possibili complicazioni e conseguenze che tale insediamento porterebbe. Cercheremo di spiegarlo anche domani sera al cinema teatro astra, ma soprattutto, quelle legate alla sicurezza che stravolgeranno la vita e le abitudini di tanta gente, intaccando la qualità della vita di una città, del suo territorio e (la qualità della vita )dei suoi abitanti. Ecco perchè i cittadini devono esprimersi ed ecco perchè, al di là del risultato, noi dovremo proseguire ad informare la gente con scienza e coscienza, perchè sicuramente in 2 mesi non è possibile fare quello che non è stato fatto in 2 anni.
Etichette: Democrazia Partecipativa, Interviste, Politica Vicentina, Referendum sul Dal Molin


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