Consultazione Popolare sul DAL MOLIN
Con la nostra solita modalità di partecipazione interattiva, intendiamo sottoporre questa intervista a 2 rappresentanti del SI (No Dal Molin) e a 2 del NO (Si Dal Molin). A presto intervistati e interviste sul blog.Nel frattempo voi come rispondereste?
Il sindaco di Vicenza Achille Variati, mercoledì 6 agosto, ha firmato l’ordinanza con la quale dispone la consultazione popolare sulla destinazione dell’area aeroportuale “Dal Molin”, dove è previsto l’insediamento di una base militare statunitense.
La raccolta del questionario è stata fissata per domenica 5 ottobre.
Questo il quesito: “ E’ lei favorevole alla adozione da parte del Consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l’avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell’area aeroportuale “Dal Molin” – ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense – da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l’integrità ambientale del sito?”
A lei chiediamo:
1. Ritiene sia importante andare a votare alla suddetta consultazione? Perchè?
2. Tre ragioni (max 5 righe per ciascuna) per cui voterà Si/No
3. Al di là delle motivazioni ideologiche, quali ritiene siano gli impatti positivi e/o negativi, per la cittadinanza vicentina, del progetto di base militare statunitense nell’area “Dal Molin”?
Etichette: Democrazia Partecipativa, Interviste, Metodo, Politica Vicentina, Referendum sul Dal Molin


6 Commenti:
Ciao a tutti!
Forse però non ho capito ... posso rispondere anch'io, comune mortale, o qui ci vanno solo le risposte dei rappresentanti del sì e del no?
Beh, io rispondo, poi al massimo mi cancellate!
1. Altroché se è importante, stiamo neanche scherzando!!! Ma la mia risposta è assolutamente indipendente dal quesito al quale siamo chimati a rispondere. Il voto l'ho sempre considerato un dovere e non un diritto; un po' per riconoscenza verso chi si è battuto per ottenerlo (e non che sia cosa proprio scontata!) ed un po' perché ritengo che sia un dovere del buon cittadino assumersi la responsabilità di non rimanere indifferente, ma di scegliere e prendere decisoni, dopo discussioni, rompicapi e meditate riflessioni.
Se il referendum fallisse, sarebbe un segno molto negativo per la città ... e molto positivo per i politici, soprattutto quelli che ritengono (e sono molti) di essere autorizzati a scegliere per tutti, per chissà quale diritto divino.
Dobbiamo dimostrare che la città ha voglia di contare, di espimersi, di ragionare assieme. Questa poteva essere una grande occasione di confronto, ma purtoppo c'è chi la boicotta e la sfugge; sarà il caso di ricordarsi, in futuro, di chi oggi ci chiede di far carta straccia del nostro pensiero, e che poi ci verrà a chiedere di mettere una croce sul suo nome ...
2. Sulla scheda voterò SI' (che corrisponde a non volere la nuova base).
Prima ragione, di natura "etica": nonostante tutte le rassicurazioni, la base sarà una base di guerra, che ospiterà soldati istruiti a fare la guerra, e che da lì verranno spediti in chissà quali parti del mondo per fare la guerra; ed anche in una guerra "giusta" (!) ... la gente muore.
Seconda ragione, di natura "ambientale ed urbanistica": è assolutamente improponibile ospitare una base militare all'interno di un tessuto urbano consolidato, a due passi dal centro storico e su un'area di tale importanza ambientale e per l'approvigionamento idrico.
Terza ragione, di natura politica: non esiste, a mio parere, motivo alcuno per creare tensioni militari in Europa; nuove installazioni militari, ora come ora, servono solo ad innervosire gli "amici-nemici" (ancora non ho capito se per l'occidente Putin sia amico o nemico!) e a destabilizzare la situazione.
3. Devo dire che forse forse, qualche vantaggio economico la base lo potrebbe portare, ma senz'altro per pochi a fronte di un danno per molti. Ma se anche questi vantaggi fossero indiscutibili (e così non è), credo che potrebbe bastare una citazione (valida per credenti e non): "Non di solo pane vive l'uomo...". Se siamo stati creati con un cervello ed una coscienza, dovremmo essere in grado di pensare e di decidere non solo in funzione degli "schei", altrimenti saremmo tranquillamente potuti restare un popolo di scimmie!
si, hai capito bene... questo spazio è per tutti i cittadini, per dire la propria.
grazie per le tue risposte.
difficile dare argomentazioni diverse da quelle di cristiano.
mi riconosco in tutto quello che ha detto.
sia sul voto in sè, dovere imprescindibile di un cittadino (e qui ci starebbe una bacchettata al comitato che proponeva di bruciare le schede elettorali), sia sui motivi del tipo di voto.
ringrazio poi cristiano per la citazione, semplice e essenziale quanto basta: non di solo pane vive l'uomo. e già, ma forse a tanti cattolici dà fastidio ricordarsi certe cose.
bravi a baciare la mano anellata, ma restii a toccarne una sporca (a parte quando bisogna prenderne le impronte...).
scusate la divagazione, ma non sopporto proprio chi pensa giusta una base militare di guerra e allo stesso tempo si professa difensore dei valori cattolici.
Appunto sulla bacchettata di Cesko a chi voleva bruciare le schede elettorali: votare a un referendum (democrazia diretta, anche se poi qualcuno deve impegnarsi per dar seguito ai risultati) è ben diverso che votare per sconosciuti scelti dagli organi di partito per "rappresentarci" a Roma (democrazia "rappresentativa", con molte virgolette). Con questi ultimi poi, che, citando Cristiano, si sentono "autorizzati a scegliere per tutti, per chissà quale diritto divino". La differenza tra il voto a un referendum e il voto alle politiche è abissale. Ma questo è un altro discorso, che non è il momento di approfondire qua.
a questo link, di un sito creato apposta in vista della consultazione, c'è una documentazione interessante su costi/benefici e quant'altro
http://www.dalmolin5ottobre.it/index.php?option=com_chronoconnectivity&Itemid=15
1- Non credo sia influente.
C'è stato il blocco della disposizione del TAR ed il presidente del consiglio è Berlusconi. Non penso che il comune di Vicenza abbia il potere di bloccare qualcosa che è già partito a priori. D'altra parte però andrei a votare per l' indiscussa importanza dell' espressione della propria opinione in una democrazia.
2- Voterei si perchè: abbiamo già una base, sono contro la guerra, preferisco il progetto Dal Molin 2.0
3- positivi: un ritorno economico,soprattutto per infrastrutture. negativi: nessuna integrazione culturale, aumento del traffico aereo (militare ovviamente) e stradale, Vicenza come possibile futuro centro sensibile di attacco.
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