Dal Molin , uno studio sui costi
A quanto pare sta cadendo anche l'ultimo argomento di carattere locale (e non geopolitico) a favore della Ederle 2.Lasciando perdere i costi di tipo ambientale e sociale, ai vicentini la nuova base non conviene nemmeno a livello strettamente economico.
Cito da IL VICENZA del 18 giugno 2008, pag.19:
Secondo le stime fatte dall'ingegnere Eugenio Vivian la nuova base costerà tra i 500 e i 1000 euro all'anno per ogni famiglia di Vicenza (che secondo i dati del Comune sono 56.000). Nello scenario peggiore, infatti, si tratta di flusso di costi economici pari a 56 milioni di euro all'anno. Queste stime derivano in parte dallo studio sulla base USA di La Maddalena, in termini di ricadute sui servizi quali bollette di elettricità, acqua e gas. Nel computo totale, oltre ai prezzi dovuti ai nuovi allacciamenti fognari necessari a rendere la base operativa, sono stati inseriti il 41% delle spese che saranno sostenute dagli italiani per realizzare l'installazione militare.
Ora volendo fare un'analisi costi-benefici strettamente economica, che dunque non contempli le dimensioni ambientali e sociali ( sostanzialmente incompleta, perchè il valore della falda aquifera lo scopriremo quando l'avremo compromessa... e sarà incommensurabile), dobbiamo contrappesare i benefici ai costi stimati dall'ingegnere.
Vorrei sapere, di grazia, quali sono i soldi che entrano...riusciamo a quantificarli su per giù?
Ora, io non metterei la mano sul fuoco riguardo al lavoro dell'ingegnere, che essendo del comitato magari non è stato proprio imparziale, ma diciamo che ha ragione al 50%. Fanno 28 milioni di euro all'anno di costi.
Proviamo a pensare ai benefici. Se arrivassimo anche a 10 milioni di euro l'anno sarei stupito. Qualcuno mi smentisca.
E' ora di chiarire se esiste un'argomentazione quanto meno ragionevole per il sì alla base, anche meramente economica. Allo stato delle cose non pare.
Sembra, al contrario che le argomentazioni del si siano di retorica priva di fondamenta. Quindi se è vero che 4.000 vicentini hanno firmato per il sì è ora che questi signori vengano informati come si deve. Poi se rimangono della loro... rispetto per le opinioni differenti, ma almeno usiamo la ragione: è ciò che ci distingue dagli animali.
Di sicuro i dirigenti militari americani hanno fatto bene i loro conti... perchè noi no?
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17 Commenti:
evidentemente perchè non ha senso farli...
costretti a dire sì, e senza fare troppe domande.
Sulla sentenza odierna del Consiglio di Stato...
Quando uno Stato antepone gli interessi di uno Stato straniero ai diritti dei suoi cittadini, in barba peraltro alla propria Costituzione, come si chiama? Colonia? Protettorato? ...Filiale geopolitica-militare?
Tanto per chiamare col suo nome il territorio in cui viviamo...
Filiale e basta. Tutto parte e finisce coi soldi. Altro non c'è che conti.
Tanta sudditanza verso un paese che economicamente è in declino, sinceramente mi stupisce.
Mai come in questi anni potremmo tranquillamente dare un calcio in culo agli americani e aprirci a nuove economie, sicuramente con margini di guadagno migliori e prospettive più a lungo termine.
Sembra che ultimamente dagli stati uniti arrivino solo le prolungazioni di crisi finanziarie.
Forse il solo iniziare a rendersi conto che possiamo camminare senza quel bastone americano, ormai marcio e tarlato, potrebbe significare molto nel dibattito tra si dal molin o no dal molin.
Ancora molta gente crede che gli stati uniti rappresentino il modello economico che funziona meglio al mondo, e dunque il fatto che insedino nel nostro territorio le forze armate può sembrare quasi un diventarne parte.
Assolutamente sbagliato. E' lontano ormai il tempo nel quale gli americani gettavano la cioccolata dai carri armati entrando a vicenza, e regalavano le caramelle ai bambini, o le lattine di cocacola. ora se possono ti fottono il portafoglio.
per esempio ormai non è un caso che non paghino gli incidenti automobilistici causati da loro scappando negli states (mentre anni fa pagavano e chiedevano scusa, senza creare troppi problemi, anche in casi di responsabilità ambigua).
L'aria che tira da washington non profuma più come decenni fa.
E chissà se ne rendano conto gli italiani.
E' tutto talmente assurdo che non sembra vero.
Se a questi costi aggiungiamo i rischi illustrati da Vivian al Canneti il 24 luglio scorso che potrebbero conseguire per la costruzione degli edifici sulla falda acquifera non resterebbe che emigrare. Io sono sconvolto e spero tanto che non sia vero, già c'è il rischio di voli militari e depositi di armi pericolose, di inquinamento ... ora ci sarà la consultazione speriamo che i risultati siano tali da far annullare il progetto.
Mi permetto di inserirmi nella discussione...sottolineo che io non sono nè pro nè contro al progetto perchè ritengo che entrambe le parti in causa
1) sottolineino della questione solo gli aspetti che fanno comodo loro
2) strumentalizzino gli stessi, quindi per quanto ne so la verità può stare benissimo nel mezzo...
se però sento cose come
"Secondo le stime fatte dall'ingegnere Eugenio Vivian la nuova base costerà tra i 500 e i 1000 euro all'anno per ogni famiglia di Vicenza"
mi chiedo...tra i 500 e i mille euro...all'anno...tenuto conto che ci sono 3000 posti di lavoro (così afferma la stima del "sì")ognuno dei quali percepirà (presumo) attorno ai 1000 euro al mese (se non di più - a meno che non paghino in dollari :) ) cioè...piuttosto di niente fanno così schifo questi soldi?? anche dovessi pagare così tanto, ma ho i soldi per farlo mentre prima proprio no...sarebbe così negativo?? chiedo eh...
ad ogni modo concludo dicendo: lasciamo perdere le stronzate su base di guerra, base di pace blablabla...la questione è una sola secondo me e si gioca sul rapporto impatto ambientale base vs vantaggi economici della stessa. nient'altro. Cerchiamo di capire chi vince in questo rapporto e allora decidiamo...
Supergino
E allora cerchiamo di capire.
Secondo la tua idea il denaro è importante, indipendentemente da che odore abbia (correggimi se esagero, ma ho capito questo).
[Riporto: cioè...piuttosto di niente fanno così schifo questi soldi??]
Ok. Dunque secondo te è lecita qualsiasi attività purchè si possa raggranellare denaro?
Non mi fermo a farti un elenco di migliaia di attività che potrebbero farci fare un mucchio di soldi, anche alla collettività, ma che sinceramente eviterei.
Il tuo è un concetto che fa presa se del denaro hai una certa idea.
Io penso che i soldi non siano tutti uguali. Se vai oltre il fruscio delle banconote, ogni ricchezza ha un'origine ed uno scopo.
E sentirmi partecipe di certi scopi non mi piace per nulla (opinione personale, sottolineo).
E ritornando alla situazione vicentina, scusa ma modi per farne molti più di soldi, ce ne sono.
Valorizzando il territorio (parolone tanto grande quanto vuoto), per esempio evitando di trovarsi il centro storico in queste condizioni nell'anno palladiano (concetto detto mille volte, ma non mi stancherò mai di ripeterlo, soprattutto alla luce di quasi un decennio di governo cittadino, quindi con tutto il tempo per prepararlo), che sicuramente non ha permesso alla città quell'inevitabile surplus turistico (anzi, forse diminuendolo, e ciò è uno scandalo).
Quante altre attività nel nostro territorio potrebbero richiamare i così importanti soldi?
Basta guardarsi attorno cosa succede nelle città d'arte italiane vicino a noi: festival, manifestazioni, mostre temporanee (avete mai visto a vicenza una mostra di qualche artista internazionale? bisogna andare a treviso, ferrara, padova, ecc...). Eventi che richiamano molta gente, e soldi.
Ricordiamoci che Vicenza è tutt'intera patrimonio dell'Unesco.
E forse la maggioranza dei vicentini nemmeno lo sa.
(e intanto Hulweck, grazie a questi strepitosi risultati culturali, è stato premiato con un posto al Ministero dei Beni Culturali)
Premesso che, come Cesko, trovo a dir poco triste, seppur caratteristico di questa società, ridurre tutto a questioni economiche, lasciando fuori dalle discussioni tutto ciò che non sia moneta, tra cui ideali, etica, valori.
Premesso che (leggere sotto "Lascia il tuo commento" o nel Regolamento) quando commentate siete fortemente invitati a presentarvi con nome e cognome.
X Supergino: ci chiedi di stare al tuo gioco, considerare la questione impatto ambientale vs vantaggi economici.
Innanzittutto la questione è posta in termini decisamente riduttivi. Perché ci sono possibili alternative di utilizzo dell'aeroporto che hanno minor impatto ambientale e danno maggiori vantaggi economici di una base militare straniera. Per cui la scelta è sì "base" vs "non base", ma bisogna considerare che "non base" apre la porta ad infinite possibilità che potrebbero rivelarsi assai più attraenti dell'unico scenario offerto da "base". Faccio un solo esempio e cito Davide Marchiani degli Amici di Beppe Grillo:
Dal Molin? Area per il fotovoltaico"
Ma non sarebbe difficile immaginarsi altro di migliore che non regalare ad uno stato straniero un'area dal valore inestimabile per dimensioni e posizione.
In secondo luogo, detto di passata che il 41% dei costi di stazionamento sarà coperto dall'Italia (ossia dalle tasse che paghiamo), è importante includere nel discorso economico anche l'"oro blu", l'oro del futuro prossimo: l'acqua. La possibilità che avrebbero gli americani, una volta installata la base, di pescare senza controlli dalla preziosissima falda che alimenta gran parte degli acquedotti del Veneto va messa nel conto. Fatto questo, i vantaggi economici apportati dai nuovi posti di lavoro verrebbero presto risucchiati dal passivo dovuto alla perdita futura dell'acqua. Il bilancio complessivo finirebbe in pesante passivo. La base sembra proprio non convenire da nessun punto di vista.
AGI-Roma, 12:41
BASE VICENZA: CONSIGLIO STATO, SI' A LAVORI AMPLIAMENTO
"Non basta la dimostrazione di 'danno grave', ma occorrono 'elementi di diritto' che comprovino la fondatezza della domanda di revoca della prima ordinanza di sospensiva emessa il 29 luglio scorso dallo stesso consiglio di stato, che in sostanza aveva accolto l'appello della presidenza del consiglio e del ministero della difesa contro la decisione presa in prima istanza dal Tar veneto, per far sospendere il progetto di ampliamento della base Dal Molin. Cosi' la quarta sezione dell'organo di secondo grado della giustizia amministrativa ha spiegato il rigetto del ricorso presentato dai Codacons, dai comuni di Padova e Vicenza, dalla regione Veneto e dalla 'Aeroporti vicentini spa' per la revoca della decisione del 29 luglio."
"Occorrono elementi di diritto": l'ennesima sparata paradossale ed esasperante di questa fiction giuridica degna del prime-time su Rete 4 con Santi Lichieri, il cui oggetto stesso del dibattere contravviene all'ABC costituzionale del diritto italiano, patrimonio sul quale dovrebbe fondarsi la vita del nostro Belpaese...oooops, scusate, Belprotettorato...
stiamo tutti parlando di cose - io compreso, sia ben chiaro eh - che riteniamo vere, non che possiamo dimostrare inequivocabilmente che lo sono.
Se uno mi dice:
No base perchè agli italiani costerebbe un botto in più, anche 1000 euro all'anno.
e l'altro
Sì base perchè si dà lavoro (e quindi 1000 euro al mese) a chi questi 1000 euro annui proprio manco saprebbe dove tirarli fuori
Scusami tanto, ma preferisco il sì! :D Ripeto, se poi la mettiamo sul piano dell'impatto ambientale e via discorrendo è un altro paio di maniche. Io ho risposto con questione economica a questione economica. Ti darebbe fastidio pagare così tante tasse (tutte da dimostrare, ma ammettiamo che siano vere)? Bene, può esserci gente (futuri lavoratori della base) cui può non fare così schifo l'idea di avere finalmente i soldi per pagare ANCHE quelle...non mi sembra di aver citato attività illegali o cose del genere nel mio discorso...
Ripeto: non mettiamola sul piano meramente economico, parliamo piuttosto dei costi per l'ambiente. Questo sarebbe un aspetto interessante della questione da chiarire. io sono dell'opinione che a livello economico la base sia un bene. Ora mi interessa fare i miei conti a livello ambientale. Punto.
Supergino
Ah, e poi
"La base sembra proprio non convenire da nessun punto di vista."
Così poco conveniente che Friuli e Polesine si sono fatti avanti per sostituirci...
Io non sto dicendo che dobbiamo dire sì base al di là di ogni ragionevole dubbio. Esigo però che la scelta definitiva sia su base esclusiva di un attento rapporto vantaggi - svantaggi. NOn certo per una mera questione base di guerra o non guerra, o per una sciocca questione di americanofobia...Punto. Chiedo troppo?
Ah, ad ogni modo non ho affatto un "mio gioco" come lo chiama marco prima XD
Supergino
Supergino, due cose:
1 - ho già sottolineato, e mi sembrava di essere stato chiaro, che qui si partecipa con NOME e COGNOME. Identità REALI, niente nickname o anonimato che consentono di spararle grosse all'infinito senza assumersene le responsabilità (in generale, non mi riferisco a te). Quindi, visto che non stai rispettando le nostre regole, da qui in poi ti cancellerò eventuali altri commenti anonimi. Basta una firmina in fondo al commento, o, ancora meglio, cliccare su Nome/URL sulla barra a lato e compilare. Per chi vuole discutere senza scoprirsi è il caso di cambiare aria.
2 - non chiedi troppo a voler discutere di vantaggi e svantaggi, è anzi proprio quello che abbiamo iniziato a fare con questo post. Ed è infatti proprio quello che stiamo continuando a fare ora. Tu hai messo dalla parte dei vantaggi i nuovi posti di lavoro, io ho messo tra gli svantaggi le tasse e la perdita della risorsa acqua. Sarebbe carino fare uno schema ben approfondito e basato su dati perlomeno affidabili dei vantaggi e degli svantaggi concreti portati dall'opera. Ma quando dicevo che il quesito, posto in questi termini, è riduttivo, intendevo che bisogna anche confrontare i vantaggi tra la scelta "base" e le varie scelte "proposta alternativa alla base". Un terreno del genere può essere utilizzato in tantissimi modi vantaggiosi, se non si è contenti dell'attuale stato delle cose. Vicenza è una città così povera e così poco vitale da essere costretta a vendere una gran parte del suo suolo e la sua acqua a un esercito straniero per non riuscire a immaginarne uno sfruttamento migliore? Un'idea di sviluppo di questo tipo è più comprensibile, senza offesa, per uno stato dell'est appena uscito dagli sfasci del comunismo che non per un paese, senza vanagloria, appartenente al G8.
gino gino, supergino: se vai a vedere che tipo di aree Polesine e Friuli hanno "offerto", come tu dici (di fatto si tratta solo di sparate di amministratori locali in cerca di un po' di spazio sui quotidiani, al momento, non certo di proposte concrete...), ti potrai rispondere da solo. si tratta di aree morfologicamente diverse (non ci passa sotto la più importante falda acquifera di 3 province) e, cosa direi non trascurabile nella fattispecie, al di fuori di centri abitati...
io poi posso ammettere (ma stento a capire) che per alcuni sia prioritario parlare prima di tutto di questioni economiche, poi, proprio se sollecitati, di ambiente e, infine, per nulla di argomenti evidentemente troppo lontani nello spazio e nel tempo (...) come la guerra e la pace.
ma la complessità della faccenda, che motiva una così strenua opposizione da parte di molti, non si esaurisce qui. stiamo parlando di cessione ad libitum e sine die di un territorio italiano sul quale vigerà l'extraterritorialità, cioè le nostre leggi non varranno più un fico secco... non saremo più "sovrani" di un bel pezzo di terra al centro di un agglomerato urbano italiano. questo significa che, al di là dell'impunità di qualsiasi crimine/atto vandalico/ecc (anche al di fuori della base, com'è più volte successo sia qui che altrove...cermis?!?), il governo/la regione/la provincia/il comune perderanno qualsiasi possibilità di controllo su come viene utilizzata tale area. e se gli obiettivi sono militari (a.r.m.y. purtroppo non sta per associazione regionale di musicisti per lo yodel) ci si può aspettare di tutto, dallo stoccaggio di armi nucleari (anche questo già visto) all'inquinamento delle falde causa sversamenti tossici vari, ecc... il punto è che se la tua legge non vale più in una vasta area di una città, come fai tu, amministratore, a garantire ai cittadini che ci vivono che verranno tutelati dal rispetto della tua legge, che non vale più? fidandoti delle promesse dell'amico americano che quel pezzo di terra lo brama da anni per scopi geopolitici suoi? ...ma esiste lo stato in cui viviamo? o dobbiamo demandare la determinazione della vita dei nostri cittadini all'arbitrio dell'esercito di un altro Paese?
evidentemente sì. la parola stessa lo dice: "servitù" militari.
ma siamo proprio sicuri che per far lavorare 500 vicentini questo sia un prezzo equo da pagare?
Sicuramente non è un'attività illegale costruire una base militare. Tanto che pure il consiglio di Stato ne ha garantito la correttezza legale.
Però esistono attività che pur essendo legali sono inaccettabili.
Se invece di una base militare la proposta fosse stata di costruire una piccola Las Vegas?
O meglio, un mega centro Lap Dance, tipo capitale del sesso, tra i più grandi d'Europa? Con alberghi e strutture annesse?
Certo avrebbe richiamato forse anche più soldi di una base militare, ma a che prezzo di immagine per la città e la nostra gente?
Anche permettere una speculazione edilizia è legale, basta cambiare il piano regolatore della città con una votazione in consiglio comunale. E avrebbero potuto edificare grattacieli. Ti sarebbe piaciuto? Io avrei protestato comunque.
Come vedi, il succo del discorso non è propriamente economico, o almeno da un punto di vista diverso.
E' politico innanzitutto, ed economico perchè ci sarà qualcuno che ci guadagnerà. Ma quel qualcuno non sarai tu, e nemmeno la stragrande maggioranza della popolazione. Saranno i soliti nomi della nostra provincia, quelli che hanno in mano le redini dell'economia vicentina.
E forse anche i guinzagli di molti politici.
Come vedi il discorso è molto semplice, fare tanti calcoli tra spese e guadagni serve solo a perdere tempo.
Perchè quello che ci guadagnerà la collettività sono spiccioli. Invece tutte le case nuove e vuote che riempiono la nostra provincia, e costruite per tempo da chi sapeva già quello che sarebbe successo, serviranno ad arricchire poche persone. Proprio quelle che potevano permettersi di costruirle e lasciarle vuote per qualche anno.
Permettendo un aumento dei costi degli affitti e degli acquisti di case. Sempre in previsione futura.
PS: Ragionamenti, i miei, fatti alla luce del numero di americani che si stima si insedieranno sul nostro territorio.
Concordo ancora con quanto detto da Francesca e Francesco.
Ma mi stavo chiedendo: esiste un problema disoccupazione a Vicenza? C'è qualcuno che non trova lavoro? Personalmente non conosco persona che lo cercasse che non ne trovasse uno nel giro di qualche settimana, se non addirittura di qualche giorno. E mi sembra di ricordare che anche le rilevazioni statistiche confermino come a Vicenza la disoccupazione non sia una condizione diffusa.
Per cui: sono davvero una priorità questi mille presunti nuovi posti di lavoro?
...e poi nessuno mi ha ancora spiegato il PERCHE' l'America la vuole così tanto e così fortemente questa base (ovvio che le ragioni si possono facilmente intuire). Non mi pare che nessun esponente politico, nè italiano, nè americano, abbia accennato alle reali motivazioni che stanno dietro a questo ampliamento. Davvero ci credono così fessi da credere che all'America serva solo un grande magazzino in territorio italiano senza alcun fine bellico? Se questo non vi preoccupa, male.
Per quanto riguarda il discorso soldi, Supergino, se desideri tanto 1000€ te i dò mi va la, senza mettere in mezzo un'intera città...
Effettivamente un problema occupazione non esiste. Semmai un problema salari, quello che rende difficile l'ultima settimana del mese a molta gente.
Ma non credo proprio che gli americani mi facciano il bonifico al 20 di ogni mese...
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