martedì 17 giugno 2008

Il disegno di legge sulle intercettazioni

Il 13 giugno scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge cosiddetto "anti intercettazioni". Già si comincia a parlare di referendum abrogativo nell'eventualità la legge venisse approvata in Parlamento, dato che la legge, oltre che anti-intercettazioni, sarebbe anti-giustizia e anti-democrazia, come ben spiega l'indispensabile Marco Travaglio sul Blog di Beppe Grillo:



Passaparola 16-06-08



E' in tutta evidenza una legge che mina alle fondamenta uno stato democratico quale dovrebbe essere il nostro, almeno stando alla Costituzione, ossia basato sulla suddivisione dei poteri nonché sulla libertà di stampa e di parola. Ricordo ad esempio che l'art. 21 della Costituzione stabilisce che:



Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.




Essendo una legge anti-democratica in senso lato, trovo normale parlarne in un sito che dalla sperimentazione di nuove forme democratiche trae motivo d'essere. Beppe Grillo dice oggi sul suo blog: "Lancerò un referendum per l’abolizione della legge Berlusconi. Chiunque ci stia, associazioni, movimenti, raggruppamenti politici, è benvenuto". Propongo di non farci trovare impreparati e di cominciare a discutere della possibilità di muoversi come gruppo Vicenza Partecipa per dare un contributo attivo alla riuscita del referendum.




PS: è di un'ora fa il seguente comunicato dell'ordine dei giornalisti:



L’Ordine dei giornalisti non rispetterà la norma del disegno di legge del governo – ove fosse approvata dal Parlamento – che dispone la sospensione “dal servizio o dall’esercizio della professione fino a tre mesi” del giornalista che pubblicherà atti di indagine preliminare, ove sia evidente il pubblico e legittimo interesse dei cittadini a conoscere la verità.

E’ quanto ha dichiarato il segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine, Enzo Iacopino, che ha aggiunto: “Non saremo strumento per applicare la pena accessoria della sospensione ad una norma già sconcertante che prevede, con meccanismi non ben valutati dal governo, una compressione inaccettabile del nostro dovere di mettere i cittadini in condizione di conoscere la verità. Non si tratta di un atto di ribellione, ma della consapevolezza che un Ordine professionale come il nostro ha l’obbligo, prima di tutto, di rispettare il diritto costituzionale dei cittadini ad essere informati, in maniera piena e veritiera, con equilibrio, onestà e rispetto rigoroso delle persone, anche di quelle direttamente coinvolte in vicende di interesse pubblico. La norma, per di più, così come è concepita – imponendo che la sanzione accessoria sia comminata “entro 30 giorni” – viola diritti elementari di difesa che anche i cittadini giornalisti possono rivendicare. L’auspicio è che il governo, ancor prima di un intervento riparatore del Parlamento, valuti tutte le conseguenze di misure che trasmettono la sensazione non già che si vogliano tutelare i diritti dei singoli, che vanno garantiti a tutti anche quelli oggetto diretto delle indagini, ma che si punti a sottrarre ai cittadini elementi importanti di conoscenza di ciò che accade nella società”.


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7 Commenti:

Alle 18 giugno 2008 22.49 , Anonymous stefano balbi ha detto...

A sentir Travaglio mi vien la nausea: certo lui è bravo a suscitare lo sdegno, ma questa sembra una legge da regime. Certo pensare all'abograzione prima che una legge diventi tale... ma l'opposizione che ci sta a fa?
Siamo mesi male...

 
Alle 20 giugno 2008 00.48 , Blogger Andrea Iodice ha detto...

Certo che prima Mastella ora Alfano (da quale clan salta fuori questo?)...sulla GIUSTIZIA in Italia vai sul sicuro!!! Conviene essere tutti delinquenti, ci dobbiamo adeguare!! Viva Travaglio e l'informazione alternativa via Internet.
Infine concordo con Marco, facciamo qualcosa!!

 
Alle 20 giugno 2008 12.39 , Blogger Marco Matteazzi ha detto...

E' vero che è presto per mobilitarsi, visto che i disegno di legge deve passare in Parlamento, ma non è affatto presto per parlarne. E per cominciare a pensarci: nel caso, moooolto probabile, voi sareste d'accordo su una mobilitazione di Vicenza Partecipa?

 
Alle 20 giugno 2008 12.41 , Blogger Marco Matteazzi ha detto...

PS: sarebbe carino se qualcuno avesse voglia di scrivere qualcosa sui primi mesi di Variati in comune. Io porgo la richiesta a titolo informativo, visto che sono all'estero e poco ne so, ma credo sarebbe interessante per tutti cominciare a discuterne..

 
Alle 23 giugno 2008 18.31 , Anonymous Stefano Balbi ha detto...

si ... è in programma.
poi ci vedrei bene una riflessione anche a livello nazionale, se hai voglia, magari guardando anche all'opposizione, se no sembra che siamo un gruppo di parte. In ogni caso la situazione non mi lascia sereno...
marco pensaci tu che magari dal belgio sei più obiettivo.

 
Alle 23 giugno 2008 22.37 , Blogger Marco Matteazzi ha detto...

Non c'è molto da dire sull'opposizione. Semplicemente non c'è.

Non che è sia io ad essere più obiettivo dal belgio, ci stavo male uguale prima. Ma sono attorniato da persone che guardano con occhi sgranati alla situazione italiana, mentre in Italia guardano con occhi sgranati me se dico certe cose..

 
Alle 25 giugno 2008 18.12 , Anonymous francesco mariga ha detto...

situazione analoga da me vissuta in spagna.
ma possibile che ancora ci siano così poche persone in italia che hanno la possibilità di farsi un'esperienza all'estero?
basterebbe anche solo viaggiare ogni tanto, e scambiare due chiacchere con coetanei di altri paesi.
capisco che in estate difficilmente i discorsi con nuove conoscenze saranno di politica, ma vi giuro che basta una risata per sentirsi parte di un paese ridicolo.

 

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