Per chi votiamo alle elezioni europee?
Sull'onda del mio post precedente, che esula un po' dalle dinamiche civico politiche di Vicenza, il mio collega di dottorato, nonchè giornalista free lance, nonchè ricercatore in scienze sociali con la capacità di analisi pungente di un vicentino espatriato, mi fornisce questo pezzo sulle elezioni europee. Mi sembra interessante prolungare questa parentesi europeista prima di rituffarci nell'agenda locale vicentina.Qualche tempo fa il noto quotidiano statunitense "Herald Tribune", scrisse che un seggio al parlamento europeo a Strasburgo "è meglio che vincere la lotteria". Se un europarlamentare infatti, può incassare, grazie al sistema dei rimborsi, fino a 100 mila euro l'anno oltre al proprio stipendio, va ricordato che la composizione dei parlamentari europei è fatto di politicanti borghesi con stipendi da nababbi, reduci da mediocri imprese politiche nazionali e accomodati dai propri partiti in un parcheggio lussuoso nel cuore dell’Europa (Strasburgo).
Fino a qualche anno fa, scorrere la lista dei nomi dei parlamentari europei e in particolare di quelli italiani era come vedere un catalogo di star: attori, calciatori, atleti, scrittori, ex tangentisti della prima Repubblica, transfughi. I partiti preferivano allora puntare su nomi conosciuti alla gente e liberarsi di qualche personaggio scomodo in casa.
A memoria di tutti val forse la pena ricordare il caso piu eclatante, quello dell’europarlamentare Reihnold Messner, noto scalatore altoatesino, eletto nelle file dei verdi europei (candidato dai verdi italiani) a meta’ degli anni ’90. Clamorosamente beccato da un giornale austriaco mentre sparava felicemente con un fucile da caccia su un branco di animali protetti nei boschi di Merano a stagione di caccia abbondantemente conclusa, fu prontamente rimosso dalla commissione parlamentare per la protezione delle specie protette e rispedito al mitico castello meranese di sua proprietà a riflettere sulla natura.
Dalle ultime elezioni europee però, i partiti europei e quelli italiani in particolare, si son fatti più furbi: candidano in Europa direttamente politici di “carriera”, trombati alle elezioni nazionali, regionali o comunali (vi suona familiare?) e poi li lasciano a riposare per un po’ di anni tra Strasburgo e Bruxelles, imparando qualche lingua e facendosi un pò di cultura europea.
Fra qualche anno – pensano nei partiti - ritornerà la loro occasione e ci riproveranno per qualche carica politica in casa. Ne sono passati tanti di nomi eccellenti per questa trafila. Dal presidente attuale della Repubblica Napolitano (fino al 2004), Berlusconi, (fino all’anno scorso), Fini, Veltroni, ecc, ecc.
All’europarlamento ci sono pure nomi italiani che appartengono all’archeologia politica del nostro paese: Pomicino, De Michelis, De Mita. E sapete chi è Candidato alle prossime ? Mastella.
La nausea attorno a quanto avviene nel Parlamento europeo, ha spinto alcuni partiti europei a far addirittura eleggere gente che vada a caccia di politici da smascherare per le malefatte e gli sprechi contro i cittadini che li hanno votati. L’Italia è il bersaglio preferito.
L’europarlamentare austriaco Hans-Peter Martin, eletto nelle file dei socialisti europei, è diventato l’inquisitore per eccellenza degli sprechi europei ed italiani. Come un agente segreto si aggira nelle sedi del Parlamento europeo con microfoni nascosti e microtelecamere per beccare i parlamentari spreconi e scialacquatori delle tasse europee. Qualche mese fa scatenò “La Rimborsopoli”, intrallazzo parlamentare sui rimborsi delle trasferte dei parlamentari che dai propri paesi si recano a votare nelle sessioni del parlamento. Senza andare a votare, i parlamentari ottengono un gettone di presenza di circa 300 euro e un rimborso di 800 per la trasferta. Viaggiano con linee low cost e il resto dei soldi risparmiati dal viaggio, se lo fanno, finisce dritto nelle loro tasche. Nelle denunce di Martin sono finite vittime illustri, tra cui l’attuale presidente italiano della repubblica Giorgio Napoletano.
In Inghilterra, che di antieuropeismo se ne intende, a sentir parlare di elezioni europee viene il vomito nazionale: si vota più per il grande fratello o l’isola dei famosi che per le elezioni europee.
Fino a tanto non dovremmo certo arrivare, ma informarci un po’ di più su chi votiamo e chi meglio ci rappresenta al Parlamento europeo gioverebbe a tutti. Abbiamo un anno per farlo.
Simone Lucatello
Etichette: Politica Europea


2 Commenti:
candidano in Europa direttamente politici di “carriera”, trombati alle elezioni nazionali, regionali o comunali è una cosa molto nota in Newropeans inoltre
NIENTE DENARO PUBBLICO per la campagna 2009 di Newropeans:
A differenza degli altri partiti Newropeans non accetta denaro pubblico, da parte delle istituzioni Europee, nazionali o regionali, per la realizzazione della campagna elettorale per le europee del 2009
POLITICA ANTI-NEPOTISMO presso il Parlamento Europeo:
Newropeans vieta il nepotismo da parte dei membri che saranno eletti al PE e per qualsiasi posizione all’interno di Newropeans stessa.
L'importanza del Parlamento Europeo è spesso sottovalutata.
Molte scelte di carattere economico che partono da Strasburgo influiscono parecchio sulla vita politica dei singoli paesi. Si potrebbe ricordare a tal proposito il problema delle quote latte, ma ce ne sarebbero moltissimi altri non solo di tipo agroalimentare.
Se le rappresentanze italiane sono poco qualificate, spesso ignoranti in tema di lingue straniere e poco conscie dell'importanza del loro ruolo, allora ci rimettiamo tutti come popolo italiano.
Se poi aggiungiamo che la maggioranza delle leggi votate nel parlamento italiano non sono altro che i recepimenti delle direttive europee, si capisce che se non entriamo nel merito all'inizio abbiamo poco da discutere dopo.
Per questo ribadisco la grande importanza di queste elezioni.
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