Partecipazione in Europa
La campagna elettorale di Lia Sartori ci ha ricordato che Vicenza è parte di una dimensione istituzionale più ampia di quella regionale e di quella italiana: sto parlando dell’Unione Europea.Amalia Sartori, pur mancando l’insediamento presso il comune di Vicenza in qualità di Sindaco, sarà ancora per il prossimo anno europarlamentare del Partito Popolare Europeo, vicepresidente della Delegazione per le relazioni con l'Assemblea parlamentare della NATO e membro di altre commissioni che si occupano di ambiente, cambiamenti climatici e uguaglianza uomo donna.
I deputati del Parlamento europeo non sono riuniti in base a schieramenti nazionali ma secondo sette gruppi politici pseudo paneuropei, che dovrebbero rappresentare, fra tutti, i diversi punti di vista sull’integrazione europea, da quello più fortemente federalista a quello apertamente euroscettico. In realtà i partiti nazionali italiani si configurano nel sistema europeo in maniera piuttosto confusa.
Così la Sartori di Forza Italia prima e PDL adesso in Italia, in Europa, fa parte della squadra del PPE. Con lei l’ex sindaco di Milano Alberini (FI), il vicentino Giorgio Carollo (FI) e tutti quelli dell’UDC, che sul suolo nazionale
hanno rotto da poco il sodalizio con il centro destra.
Giovanni Berlinguer della Sinistra Democratica in Italia, in Europa convive con Gianni De Michelis (PS) e Lilli Gruber (PD) nel Gruppo Socialista.
Altri del PD, come il professore universitario veneziano Paolo Costa, e il fratello di Romano Prodi, stanno nel Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, dove si trova anche Marco Cappato di Emma Bonino.
Il No Global di Rifondazione Comunista, Vittorio Agnoletto, sta assieme all’astronauta dei Comunisti Italiani, Umberto Guidoni, nel Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica.
Il leghista Mario Borghezio è collocato nel Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni" assieme a tutti quelli di AN.
Attualmente nel Parlamento Europeo 70 deputati su 777 sono Italiani: 22 nel PPE e Democratici Europei, 15 nel Gruppo Socialista, 11 nel Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, 11 nel Gruppo "Unione per l'Europa delle nazioni", 7 nel Gruppo confederale della Sinistra unitaria europea/Sinistra verde nordica, 2 nel Gruppo Verde Alleanza Liberale Europea, e 2 non iscritti (tra cui golden boy Gianni Rivera).
Dal 11 al 14 Giugno 2009 si voterà per la legislatura 2009-2014. Verranno eletti 738 europarlamentari. Più o meno 70 saranno italiani. Tra gli elementi di novità: la presenza di due nuovi stati membri, Bulgaria e Romania, una campagna mediatica imponente che dovrà aumentare il trend di partecipazione (sotto il 50% nel 2004) e la possibilità di votare dei partiti realmente paneuropei.
Tra questi Newropeans, un nuovo movimento politico con un obiettivo molto ambizioso la democratizzazione dell'UE. I suoi iscritti (io compreso, a rigor di trasparenza) sono per il 70% giovani di età compresa tra i 20 e 35 anni e i sui fondatori sono i padri del progetto Erasmus e della mobilità studentesca in Europa. Newropeans sarà presente alle elezioni del 2009 per il rinnovo del Parlamento Europeo, con lo stesso programma in tutti i 27 Paesi membri dell’UE.
Newropeans non si presenta ad alcuna elezione a livello di singolo stato membro e si autofinanzia attraverso i suoi iscritti.
Io mi sono appassionato a questo progetto perché rappresenta un grosso passo verso l’integrazione politica dell’Europa: creando un’importante rete di europei in grado di esprimere le aspettative comuni dei cittadini europei. Newropeans ha abbracciato le nuove tecnologie dell’informazione e si sta organizzando in maniera diffusa attraverso internet.
L’Europa sarà sempre di più il nostro futuro, non v’è dubbio alcuno: ha dunque senso continuare la critica del sistema partitico nazionale a un livello amministrativo superiore.
Se spesso ci viene fatto pesare che questa critica sia esclusivamente disfattista ed in grado di esprimere soltanto dei NO ai quali non seguono proposte di cambiamento concrete, allora Newropeans rappresenta un SI per chi sta cercando di trovare la strada verso un futuro diverso e possibilmente migliore.
Etichette: Politica Europea


4 Commenti:
Effettivamente è necessaria chiarezza sulla composizione della compagine italiana al parlamento europeo.
Tralasciando per ora i lauti compensi che spettano ai nostri europarlamentari, le critiche potrebbero partire proprio dalla differenza tra gli schieramenti nazionali e quelli europei.
Un problema che accomuna destra e sinistra.
Se per il Partito Democratico si è spesso discusso sulla collocazione europea (diffidenze da parte di ex democristiani a entrare nella famiglia socialista europea), meno si è invece parlato della posizione di Lega e AN.
E' chiaro che prima o poi si dovrà convergere verso un sistema partitico il più possibile simile tra singola nazione ed Europa.
Fatto che a parer mio aiuterebbe i rapporti tra Parlamento Europeo e Governi Nazionali.
Anche in prospettiva di maggiori poteri da conferire al Governo Europeo. Indispensabili per attuare politiche internazionali, sociali, energetiche ed economiche che abbiano un certo respiro.
Caro Stefano,
considerato il tuo ultimo post ti faccio una proposta per le vacanze...
http://www.facebook.com/topic.php?uid=16922221580&topic=4514
Ciao
Andrea
Il link corretto
Links
summer beach campaign di Newropeans:
http://www.facebook.com/group.php?gid=17969323178
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