domenica 6 aprile 2008

Cinque domande ai candidati sindaco:
MASSIMO PECORI


Nota dello staff: pubblichiamo ciò che ci ha inviato Pecori nonostante la sua risposta non segua lo schema da noi proposto. Abbiamo chiesto a Pecori di rielaborarla nella modalità richiesta, per renderla comparabile a quelle degli altri candidati, ma non è stato fatto, per cui, come già per la Sartori (che comunque aveva seguito lo schema, solo cambiando formato), la pubblichiamo così come ci è stata consegnata: pensiamo che sia sempre meglio una risposta, di nessuna risposta.




1) Dopo quattro anni di attività nel Comune di Vicenza a stretto contatto con i cittadini ho conosciuto profondamente la città e i suoi problemi. Ho così deciso di continuare il mio impegno a servizio della comunità per cercare di dare delle risposta concrete ai vicentini, quelle risposte che la politica sino ad ora non è riuscita a dare perchè troppo distante dalla gente.

2) Quattro sono i punti essenziali del nostro programma: famiglia, ambiente, sicurezza e attenzione nei confronti delle persone deboli. I provvedimenti a cui penso sono molto concreti e attuabili, non le solite promesse elettorali per abbindolare l'elettore e strappare voti.

Ad esempio, per agevolare le famiglie e permettere loro di risparmiare qualche centinaio di euro a fine anno penso ad applicare la tariffa sui rifiuti sulla base della produzione effettiva e non presunta; penso di introdurre il quoziente familiare nella finanza locale, ad abbassare il costo degli abbonamenti per il bus se una famiglia ha più figli che utilizzano il mezzo pubblico;penso di rendere fruttiferi i depositi cauzionali per l'acqua, aumentare le risorse pubbliche da destinare all'integrazione delle rette per gli anziani ricoverati nelle case di riposo. Il tutto attingendo alle risorse aggiuntive che ci saranno in bilancio per i risparmi legati all'abolizione delle Circoscrizioni.

Quanto all'ambiente, propongo un piano di sostituzione delle caldaie degli edifici pubblici e della illuminazione pubblica, comprese le lanterne semaforiche, con nuove strumentazioni che permettono un notevole risparmio energetico; l'inquinamento acustico sarà combattutto con durezza, attraverso la realizzazione del piano di zonizzazione acustica della città. Infine, non più rinviabile è la sistemazione e il completamento della rete fognaria per convogliare le acque nere anche nei quartieri periferici sin'ora abbandonati a se stessi, nonchè realizzare le vasche di prima pioggia in corrispondenza delle caditoie stradali. Dal gennaio 2009 inoltre sarà possibile ridurre l'Ici sulla casa, anche sotto la quota minima del 4 per mille, a favore dei proprietari che doteranno gli edifici di apparecchiature tecnologiche che consentano il risparmio energetico.

Anche il capitolo sicurezza è nutrito e va affrontato con decisione: fitta rete di telecamere per prevenire il crimine e aiutare nelle indagini quando qualcuno delinque; sede distaccata di polizia locale nei pressi della stazione ferroviaria; creazione di una centrale operativa unica per tutte le forze dell'ordine, onde assicurare veramente sinergia e massimizzare la rapidità d'intervento. Infine, vigili di quartiere che con la loro presenza fisica rassicurano le persone e possono svolgere indagini efficaci con i metodi tradizionali.

Quarto punto essenziale è il rispetto delle persone deboli, quali anziani e minori, e maggior attenzione per le persone con disabilità alle quali va garantita pari dignità ed eguaglianza di trattamento.

3) Politiche giovanili: prioritario è il reperimento di spazzi a servizio dei giovani e, dopo tanti anni d'attesa, è possibile riservare alcuni locali comunali che sino ad oggi erano occupati dalle sedi delle circoscrizioni. Qui i ragazzi potranno incontrarsi, confrontarsi, passare il tempo in compagnia e coltivare le loro passioni: penso a sale espositive, sale musicali dove ascoltare musica e suonare assieme, ecc...

Altro punto sono le manifestazioni (eventi, fiere, mostre, concerti) organizzate dall'ente comunale: è necessario seguire le tendenze del momento, per andare incontro ai gusti dei giovani e quindi portare a Vicenza eventi che possano realmente interessare. Questo riempirà le ore libere dei giovani vicentini e permetterà loro di evitare i pellegrinaggi nelle vicine Padova e Verona alla ricerca di qualcosa da fare, così riducendo i pericoli che fisiologicamente possono derivare dagli spostamenti notturni in auto.

Altro capitolo è quello dell'Università, che va certamente potenziata anche perchè l'incremento della popolazione studentesca porta più attivismo in tutta la città, con manifestazioni realizzate dagli studenti stessi e che coinvolgono tutti i giovani, con la costituzione di gruppi sportivi e altre occasioni d'incontro.

Inoltre, va ripensata in toto la politica dello sport attuata in città sino ad oggi: nuove strutture a favore delle società sportive e degli sportivi in genere perchè io preferisco vedere i ragazzi a sudare facendo sport piuttosto che passare il tempo in sala giochi o nei centri commerciali. Non dimentichiamo che lo sport gioca un ruolo fondamentale nella crescita fisica e nella formazione del carattere dell'individuo perchè ci insegna che se vogliamo raggiungere un risultato dobbiamo impegnarci con costanza e essere determinati. Tutte qualità che serviranno poi anche nella vita di tutti i giorni , in famiglia e nel lavoro.

La sicurezza stradale deve essere un impegno per le amministrazioni che non solo devono mantenere in buone condizioni le strade e i marciapiedi per evitare infortuni, ma anche promuovere con costanza corsi di guida sicura e corsi di sensibilizzazione.

Altro punto è la modernizzazione delle strutture: penso sarebbe utile dotare alcuni punti strategici della città del sistema V-max, cioè la connessione a internet senza fili per consentire la navigazione a tutti, gratuita e con maggior comodità.

Si potrebbe utilizzare questo sistema nei principali luoghi di aggregazione: biblioteca, fiera, stazione, centri giovanili, stadi e altri impianti sportivi.

Trasporti: è necessario realizzare almeno due punti esterni al centro storico, in aggiunta all'attuale stazione delle corriere, dove potranno confluire i bus che trasportano gli studenti, vicino alle due attuali cittadelle degli studi, onde evitare che tutto il traffico confluisca in centro e si debba poi cambiare il bus per tornare verso l'esterno della città e raggiungere i vari istituti.

Infine, promuovere sinergie con le altre città italiane e le categorie per facilitare, in termini di costo di permanenza, gli spostamenti dei giovani entro il territorio italiano, cosicchè tutti possano conoscere le bellezze del nostro Paese.

Cordiali saluti.


Massimo Pecori

Etichette: ,

3 Commenti:

Alle 06 aprile 2008 11.47 , Blogger Stefano Balbi ha detto...

Ringrazio Pecori di averci risposto se pur non seguendo esattamente il nostro schema. Per scelta etica non modifichiamo minimamente le risposte che ci sono pervenute. Quindi ho chiesto a Pecori se ritenesse possibile rimandarci il tutto seguendo lo schema originale. Non avendo ricevuto risposta pubblico ciò che ci ha mandato inizialmente, con un ritardo di una settimana.

 
Alle 10 aprile 2008 09.58 , Anonymous cristina balbi ha detto...

Sono Cristina Balbi e sono candidata al Consiglio Comunale con la lista PD.
Le risposte di Massimo Pecori mi offrono l’occasione per contribuire alla vostra discussione, che seguo da tempo a distanza.
Credo anch’io che il tema della tutela della famiglia debba necessariamente essere uno dei primi che la nuova amministrazione dovrà affrontare, per trovare rimedi efficaci alla precarietà del presente e al generale disorientamento rispetto al futuro.
Quando si parla di famiglia si devono necessariamente includere anche concetti come fisco, servizi, casa, sanità, scuole. Sono tutti aspetti sociali dai quali non si può prescindere perché ricadono uno sull’altro.
Occorre promuovere sul mercato un settore di servizi avanzati per le famiglie, che sia insieme un settore di occupazione (non solo femminile) e un mezzo di “conciliazione” sociale.
Occorre pensare a politiche per la casa, a sistemi fiscali per favorire l’affitto e con esso la possibilità per i giovani di rendersi autonomi in tempi ragionevoli.
Occorre far diventare l’asilo nido un servizio universale, disponibile per chiunque ne abbia bisogno, senza necessariamente costringere le coppie a ricorrere a quei favolosi ammortizzatori sociali che sono i nonni.
Non credo che l’introduzione del quoziente familiare nella finanza locale sia uno strumento adeguato né efficace, perché l’adozione di tale sistema rischia di scoraggiare la partecipazione femminile al mondo del lavoro. Il PD, piuttosto, propone un intervento di tipo più strutturale, di defiscalizzazione fino a €.2.500,00 per figlio, introducendo un’imposta negativa e facendo sì che i trattamenti siano migliorativi per tutti i tipi di reddito.
Per quanto riguarda le politiche giovanili per la nostra città, non condivido l’impostazione secondo cui è “necessario seguire le tendenze del momento per andare incontro ai gusti dei giovani”.
La politica che ho in mente io deve guidare, offrire un’idea di città, un progetto, e non affannarsi a rincorrere le istanze contingenti dei singoli. Altrimenti si riduce ad una mera ricerca del consenso. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti!
Ritengo invece sia necessario non solo ampliare gli spazi e le occasioni di ritrovo per i giovani, ma soprattutto offrire loro iniziative formative e culturali (che fine hanno fatto le rassegne gratuite del cineforum? in che stato è il Vicenza Jazz Festival?), incentivi alla creatività (anche imprenditoriale), sovvenzioni per quei ragazzi che vogliono realizzare progetti di formazione personale. Quando l’anno scorso con il gruppo scout ho bussato alle porte dell’amministrazione locale per cercare finanziamenti per un campo in Costa d’Avorio non ho riscontrato molto interesse per l’iniziativa e ben miseri sono stati i contributi concessi. E questo è triste se invece si pensa a quanti soldi siano stati devoluti a fondo perduto da comune e circoscrizioni ai centri ricreativi per anziani e alle bocciofile. E qui torniamo alla politica come rincorsa del consenso e alla necessità di una visione globale dell’azione politica.

 
Alle 10 aprile 2008 17.19 , Blogger Marco Matteazzi ha detto...

Pecori ha uno stile di scrittura che forse gli deriva dalla professione, burocraticissimo, e quando si deve muovere dal concreto è impacciato come un ragazzino delle medie alle prese col tema in classe. Sembrerà secondario, ma sono convinto lo stile di scrittura dica tantissimo della persona che tiene in mano la penna.

Concordo con Cristina nel non condividere l'affermazione per cui è “necessario seguire le tendenze del momento per andare incontro ai gusti dei giovani”. Basterebbe finanziare, supportare, o perlomeno non intralciare quelle attività culturali che già splendevano a Vicenza, e che miseramente stanno scomparendo, quando non son già defunte: feste rock in primis, ma anche "Il buio s'avvicina", rassegna gratuita di film di eccezionale rilevanza artistica che veniva realizzata ogni anno dal vecchio cineforum dell'Odeon, lo stesso cineforum dell'Odeon di Calderale, migrato al San Marco e poi scomparso, Vicenza Jazz, che non ha più l'appoggio dello sponsor principale (Trivellato) proprio a causa delle politiche culturali dell'attuale giunta. E poi, come dice Cristina, sostenere le piccole iniziative che partono dai gruppi e dalle associazioni, dagli scout all'Arci ragazzi, senza guardarne il colore politico, limitandosi a considerare la bontà dei progetti (ma quasi tutti meritano per il solo fatto di essere basati sul volontariato e sulla passione civile ed educativa).

 

<< Home page