La riforma pre elettorale
Ieri sera sono andato in circoscrizione (quella di Laghetto, la n. 5) all'incontro ImmaginateVi organizzato dal PD e dalle altre forze del centro sinistra, per ascoltare le proposte dei cittadini riguardo alle tematiche di agenda locale da includere nel programma per le prossime elezioni comunali. Queste serate organizzate in ogni circoscrizione, dalle forze che non hanno governato Vicenza negli ultimi dieci anni, inaugurano la strategia elettorale all'insegna di slogan come "la voce ai cittadini" e "nessuno escluso" . Ieri scopro che è addirittura possibile mandare un sms per comunicare come si vorrebbe la propria città, tutto ciò pubblicizzato con volantini ad effetto in cui si legge " a vicenza c'è la metropolitana", "a vicenza c'è lo stadio nuovo", "a vicenza c'è l'area verde più grande d'Europa, il Dal Molin". Oggi sono previsti i forum tematici ( vedi www.vicenza2008.it).Dopo una breve introduzione di Ciro Asproso le 50/60 persone presenti sono state invitate a dare voce alle proprie istanze: in totale dodici interventi di 3 minuti ciascuno che alla fine sono stati votati con alzata di mano per stabilirne la priorità di intervento.
In generale è emerso distintamente il desiderio per:
- una riforma delle forme di democrazia locali e
- uno sviluppo economico e urbanistico più rispettoso dell'ambiente.
Ora, io non credo che basti mettere insieme le idee dei cittadini nella fase pre-elettorale per cambiare rotta. E' necessaria una riforma molto più ambiziosa che dia gli strumenti ai cittadini per essere artefici del proprio futuro. Questi strumenti esistono: primo tra loro è il bilancio partecipativo, un modo per conferire alla gente il potere di decidere direttamente dove si desidera spendere i soldi pubblici. E' uno strumento di democratizzazione potentissimo, ma nessun politico della vecchia guardia, di entrambi i lati, si azzarderebbe a farne il cavallo di battalglia elettorale... chissà perchè?
Forse perchè finalmente potremmo decidere di istituire degli incentivi ad utilizzare i pannelli solari nelle nostre case, non pagando l'ICI per dieci anni, o addirittura un distributore di biodiesel comunale che produca carburante a metà prezzo, magari con i nostri rifiuti bio...
Forse perchè potremmo decidere che il suolo comunale è già abbastanza occupato e le quantità di aree verdi presenti non deve più diminuire... e chi se ne frega delle rendite e delle speculazioni...
Forse perchè ci potremmo accorgere che gli Aeroporti Vicentini, sovvenzionati da sempre coi soldi pubblici, che vedono tra i propri soci Comune, Provincia e Camera di Commercio, non sono proprio una priorità...
Etichette: Elezioni Comunali 2008


3 Commenti:
sono agostino masolo abito a laghetto e sono consigliere per i verdi nella minoranza della circoscrizione 5. Libertà è partecipazione! ottimo lo strumento del blog. la mia esperienza è però che in questi anni ci siamo scontrati con una amministrazione che di partecipazione non ne vuole sentire parlare. ci è capitato di essere in 400 in consiglio a gridare la contrarietà al PP10 e di vedere la maggioranza di centrodestra votare a favore. sul dal molin peggio! oltre agli strumenti di partecipazione ci vuole una amministrazione che desidera ascoltare i cittadini e non perseguire i suoi affari. c'è bisogno di amministratori con progetti diversi, ma soprattutto con ideali diversi. non ci resta che sperare in un rinnovamento... che però non può che nascere da un risultato nel voto a vicenza diverso da quello degli ultimi anni. spero che il lavoro di questi mesi possa portare a questo. grazie per il sito! ciao
Sono d’accordo che non basta cercare la voce dei cittadini nella fase pre-elettorale, se a questo poi non si unisce un diverso atteggiamento di ascolto da parte degli amministratori per tutta la durata del loro mandato.
Però io non sminuirei la portata dell’operazione ImmaginateVi.
Prima di tutto l’iniziativa è un segnale che stanno mutando i processi decisionali di coloro che si candidano al governo della nostra città.
È un capovolgimento di prospettiva che non va banalizzato perché, per la prima volta, si sta tentando di elaborare assieme ai cittadini un’idea di città e un progetto per il suo governo. Non semplicemente un programma elettorale che sia frutto di proposte calate dall’alto o di promesse-slogan auto-referenziate, ma un programma che parta da un’analisi seria e concreta delle esigenze, dei desideri dei cittadini e delle categorie (che poi a ben vedere dovrebbero essere i destinatari dell’azione di governo).
E qual è il modo migliore per individuare i bisogni, se non chiedere direttamente a chi si trova a vivere ed affrontare i problemi nella quotidianità?
L’interesse, o anche solo la curiosità, che hanno suscitato le iniziative del week-end mi dice che forse siamo sulla strada giusta.
La dice lunga, del resto, il fatto che sabato mattina, al forum tematico in cui sono state invitate le categorie economiche, hanno partecipato in prima persona Marzotto, Sbalchiero, Calearo e molti altri.
Certo, questo non basta, ma è un punto di partenza importante. Senz’altro è un bel salto di qualità se si pensa a come negli ultimi anni i nostri amministratori abbiano deciso del nostro futuro guardando soltanto al proprio tornaconto personale e alle proprie ambizioni di carriera.
Bisognerà poi sulla lunga durata dare prova della capacità non solo di avere visioni e di adottare procedure innovative, ma anche di fare uso consapevole degli strumenti di democrazia partecipativa… ma io credo che possiamo riuscirci.
Bisogna ricordare che siamo appunto in fase pre-elettorale. Politici ed amministratori sono rinomati per simulare ascolto ai problemi dei cittadini, salvo poi dimenticarsene quando raggiungono il loro scopo, cioe' una poltrona. Mi rendo conto che si tratta di cinismo ma in questo periodo faccio fatica a non esserlo. Certo sono pronto ad essere smentito, e non potrei essere piu' felice se cio' accedesse.
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